Passione, lavoro, risultati. Chi è il tecnico della Volley?

di Mariangela Mauro

GIUSEPPE Renzelli, più conosciuto come mister Pino, è l’allenatore della squadra di pallavolo femminile Acli Rogliano. Dipendente comunale, è impegnato da sempre nello sport. La pallavolo è la sua passione, ed a questa dedica gran parte dei suoi spazi quotidiani. Irrinunciabilmente, ritagliando importanti pezzi di tempo. Oggi la squadra ha raggiunto ottimi risultati nella categoria di serie D. Dopo un periodo di half-time nel 2005/2006 e di retrocessione della squadra dalla C, la Volley Rogliano, ha ripreso il suo cammino in maniera decisamente soddisfacente. Certo, dovuti ringraziamenti vanno al basilare impegno e sostegno di una solida Società alle spalle e soprattutto ad una caparbia e propositiva figura quale è il mister Renzelli. Lo abbiamo incontrato per definire alcuni punti del suo impegno come allenatore nella storica squadra femminile roglianese di volley.

 

Mister Renzelli, lei è considerato uno dei perni della Volley Rogliano, concorda?

In una piccola società sportiva come la nostra non esistono leader, si va avanti grazie al lavoro sinergico di un ristretto gruppo di appassionati che, ognuna per la parte di propria competenza, porta avanti un lavoro alacre, fondamentale per la crescita della stessa società.

 

Lei ha dedicato molto alla pallavolo sia da giocatore che, oggi, da guida come allenatore di una squadra. Quale dei due ruoli le ha dato maggiore soddisfazione?

Sono due ruoli totalmente diversi. Il ruolo di allenatore è sicuramente più impegnativo in quanto gli obbiettivi che abbiamo prefissato come società non sono solo di natura tecnica ma anche e soprattutto di natura sociale. Penso che, qualsiasi sia l’età degli atleti, l’allenatore ha un potere educativo enorme nei loro confronti. Tale ruolo assume un’ importanza maggiore quando gli atleti sono ragazzi in crescita non solo sportiva ma anche biologica e psicologica.

 

Facendo una cronologia dei suoi anni spesi a servizio della pallavolo, ci sono stati dei momenti in cui ha preferito porre un distacco a questa “passione“ e perché?

Per poter portare a termine tutti gli impegni assunti, spesso e volentieri siamo costretti a trascurare gli affetti familiari e i progetti personali e pertanto non sono rari i momenti di sconforto che ti spingono a mollare tutto, anche se poi basta mettere piede in palestra e tutti i cattivi pensieri passano in un baleno.

 

Il periodo 2005/2006 è stato un anno alquanto difficile per l’Acli Rogliano, che ha visto una retrocessione in D. Lei ritiene che il periodo “buio“ sia finito? Dunque si può sperare in un ritorno in C?

Dal punto di vista tecnico posso tranquillamente dire che il ritorno in serie C, con l’organico attuale, è sicuramente possibile. E’ compito della società stabilire, come del resto ha fatto sapientemente in questi ultimi anni, se è possibile affrontare subito il campionato superiore o aspettare ancora qualche anno in attesa di raccogliere i frutti del grande lavoro avviato con i settori giovanili.

 

Il Poule Promozione di serie D è al termine: ci può fare un pronostico sulla base dei risultati ottenuti?

Abbiamo ottenuto il primo posto sia nella prima che nella seconda fase del campionato e conquistato sul campo il diritto a disputare l’eventuale “ bella” delle finali in casa, per cui, a questo punto della stagione, non sarebbe bello buttare “alle ortiche“ il duro lavoro di un anno. In ogni caso c’è da tenere conto anche degli avversari e di un periodo poco brillante che sta attraversando la squadra a causa dei numerosi infortuni subiti dalle atlete.

 

Lei è soddisfatto del suo lavoro intrapreso con il gruppo delle giovani giocatrici? Ma soprattutto il gruppo, inteso come squadra, la riconosce come guida per questo importante percorso sportivo?

Sono molto soddisfatto del lavoro intrapreso con le giovani, abbiamo inserito, in pianta stabile, nel gruppo di prima squadra 3° classe ‘91 (Perri-Salvino-Vizza), una classe ‘90 (Trocino) e una classe ‘89 (Alessio). La società, con notevoli sforzi finanziari e organizzativi, ha fortemente voluto l’ iscrizione al campionato di I^ divisione. Il mio rapporto con le ragazze è soprattutto a livello umano ed è basato sulla fiducia e sulla stima reciproca. Un rapporto così improntato facilita notevolmente il mio lavoro e quello dell’ intero gruppo.

 

Alla fine del suo lavoro, comunque sia il risultato finale, positivo o negativo, vi sarà un bilancio degli obbiettivi raggiunti?

Ad inizio stagione si programma e a fine stagione si fa sempre il consuntivo del lavoro svolto, questo per mantenerne sempre alto il livello qualitativo.

 

Cosa dice alle sue giocatrici prima di entrare in campo?

Le indicazioni tecnico-tattiche sulla partita vengono date durante la settimana dopo aver visionato partite precedenti o analizzato scout della squadra avversaria. Nel pre-partita, vista la tensione che in genere regna tra le ragazze, si cerca di lavorare più a livello motivazionale. A volte ci si riesce a volte no, ma in ogni caso, nei limiti delle nostre capacità e competenze, si cerca di dare sempre il massimo.

 

Grazie e Buon lavoro.

 

Mariangela Mauro

 

 

Nella foto: il tecnico Pino Renzelli.

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