Una donna alla guida del PDM nella Valle del Savuto

di Francesca Gabriele

 

 

La responsabile zonale del Partito, conta di aprire una sezione in ogni paese del Savuto, traccia un bilancio della sua attività amministrativa presso l’ente montano e in seno al Consiglio comunale santostefanese, chiama fuori dalla giunta Colosimo i diellini.

 

LUCIA Nicoletti, la donna–politico, artefice del volo del Pdm nel Savuto. Un anno fa (il sedici marzo) nasceva il Partito democratico Meridionale (Pdm). Nel Consiglio regionale calabrese, si costituiva un nuovo gruppo politico in contrapposizione con i vertici della Margherita, dopo le scelte operate dai rappresentanti diellini nel corso delle elezioni politiche. Del gruppo calabrese, faranno parte l’ispiratore di questa nuova forza politica, Agazio Loiero, presidente della regione Calabria e il suo assessore, unico per la quota Dl, Mario Pirillo. Nel Savuto, una donna, Lucia Nicoletti, vicesindaco di Santo di Rogliano nell’amministrazione comunale guidata da Antonio Orrico, assessore all’agricoltura nella giunta dell’ente montano, abbraccerà questo progetto politico. In dodici mesi, infaticabile Nicoletti, è riuscita a far radicare il Pdm in tutto il comprensorio, tanto che oggi si contano sezioni in quasi tutti i paesi del Savuto, e ben quaranta iscritti nella città di Rogliano. Abbiamo incontrato Lucia Nicoletti, per parlare con lei di questo successo personale ma prima di tutto politico, per fare il punto sull’azione amministrativa all’interno dell’esecutivo comunitario, guidato da Anna Aurora Colosimo e per ripercorrere i progetti in cantiere per Santo Stefano di Rogliano.

 

Dottoressa Nicoletti, il Pdm, nel Savuto, è diventato una realtà politica anche grazie al suo impegno. Un suo commento.

“Per me è un onore rappresentare il Partito Democratico Meridionale nel Savuto. Non le nascondo che questo incarico è anche motivo di orgoglio, alla luce del segnale positivo ricevuto da parte di tutti i diciassette comuni della valle del Savuto. Abbiamo già una sezione aperta in ogni comune, alcune sono state inaugurate alla presenza dei rappresentanti regionali, mi riferisco alle sezioni di Cellara, Santo Stefano di Rogliano, Belsito, Colosimi, Marzi, Rogliano. E’ un successo mio e di quanti si stanno prodigando per la crescita e la radicalizzazione del Partito su tutto il territorio del Savuto”.

 

Lei è assessore all’agricoltura nella giunta Colosimo. Ci tracci un bilancio della sua attività.

“Il bilancio di questa esperienza alla Comunità Montana del Savuto, dopo due anni di attività è più che positivo, tanto che iniziano a maturare i frutti di quello che è stato il mio operato. Ho iniziato con un’idea che è quella di avere il supporto degli uffici dell’ente montano, chiedendo un’analisi di tutti i terreni del Savuto, perchè il mio obiettivo personale è far risaltare il barone del Savuto, il famoso vino. Oggi con fierezza posso dire che la carta dei suoli è una realtà, tanto che due tecnici illustreranno nei prossimi giorni con un convegno, pubblicamente e dettagliatamente l’iter di questi due anni di lavoro. Lavoro, che metteremo a disposizione di tutti gli agricoltori che operano sul territorio del Savuto, affinché ogni operatore agricolo abbia visione delle colture adatte al proprio terreno”.

 

Come reputa lo stato di salute delle aziende agricole presenti nel Savuto?

“In questi due anni, ho visitato tutte le aziende agricole che si trovano sul territorio della valle del Savuto, per rendermi conto di persona di questa realtà, delle difficoltà che gli imprenditori affrontano ogni giorno. Ho incontrato imprenditori per lo più soddisfatti e realizzati. Ho incontrato imprenditori che portano avanti aziende piccole e di medio livello, vivendo di questo lavoro, svolgendolo con amore, tanto da farmi dire che molto di queste strutture agricole possono aspirare ad essere competitive non solo sul territorio nazionale ma anche su quello internazionale. Molte aziende per la verità, già lo sono”.

 

L’analisi dei suoli agricoli del Savuto, è uno dei suoi obiettivi. A che punto è il progetto?

“L’assessore regionale, Mario Pirillo, alla fiera cellarese “Saperi e Sapori,” ci ha promesso che avrebbe sollecitato il finanziamento per un laboratorio per le analisi dei terreni. L’onorevole Pirillo, ha mantenuto fede a questa promessa, è stata, infatti, pubblicata la delibera di approvazione di questo progetto, con l’assegnazione di duecentomila euro. Stiamo valutando con i tecnici, l’iter di realizzazione del laboratorio e i relativi costi. Questo progetto sarà alla portata di tutti. Ciascun imprenditore agricolo, potrà usufruirne per rendersi conto dei prodotti più favorevoli da usare sul terreno di sua proprietà”.

 

Lei, prima accennava al vino Savuto, come prodotto d’eccellenza del nostro territorio. E i castagneti?

“Stiamo portando avanti i progetti di potatura dei castagneti. Abbiamo chiesto un aiuto economico all’assessorato regionale all’agricoltura, in quanto, le finanze del nostro ente non ci permettono di attingere più di tanto ai fondi”.

 

Lei è vicesindaco nell’amministrazione comunale di Santo Stefano di Rogliano. Come valuta questo percorso amministrativo?

Il nostro operato è sotto gli occhi di tutti. Sono due anni e mezzo che stiamo lavorando con lena e caparbietà. All’interno dell’amministrazione Orrico, io mi occupo con particolare cura del sociale, organizzando attività ludiche per i bambini, cure per gli anziani, non tralasciando di affrontare le tematiche dei diversamente abili, il volontariato. Sono infatti responsabile dei servizi di volontariato de “La Pro Italia,” con la quale abbiamo in atto due progetti che stanno impegnando dieci ragazzi che svolgono il servizio sociale ed ancora, ho la delega per la forestazione. Su questo punto, abbiamo fatto tantissimo con gli operai idraulici – forestali, partendo dalla pulizia delle strade fino alle ville, luogo di ritrovo nel tempo libero, ridotte ad una discarica. Oggi, se Santo Stefano di Rogliano, ha la “Villa degli Emigrati” lo dobbiamo all’assessorato regionale alla forestazione che ci ha dato un contributo notevole per realizzare quanto detto. La nostra missione, è un mandato a servizio dei cittadini. La nostra politica è di tutti”.

 

Altri progetti?

Daremo il via a tantissime opere. Partiremo dalla riqualificazione del centro storico con l’ampliamento di Piazza Duomo-Santa Maria in prossimità della Chiesa Madre. L’Ente provincia , ha finanziato un progetto di cinquantamila euro per la riqualificazione dell’impianto sportivo che diventerà il biglietto da visita del nostro paese”.

 

Come giudica il lavoro dell’opposizione?

Della minoranza sono rimasti pochi elementi, addirittura nei consigli comunali, contiamo solo due consiglieri. Sinceramente ho poco da dire”.

 

Sta pensando a candidarsi alle prossime provinciali?

“E’ un discorso che farò nei tempi giusti. Ancora c’è tanto da crescere e da lavorare”.

 

Facciamo un passo indietro. Ritorniamo all’ente montano, precisamente, agli equilibri di giunta rispettosi della rappresentanza di tutte le forze politiche del centrosinistra. Lei pensa che “La Margherita” avrà l’ambito assessorato?

La Margherita aveva il diritto in quanto partito del centrosinistra di avere un posto in giunta. Dico aveva, perchè, sulla stampa i suoi esponenti hanno invalidato la giunta Colosimo, quindi di conseguenza non potrà far parte dell’attuale maggioranza”.

 

Buon Lavoro

“Grazie. Buon lavoro a lei, al suo direttore Fiore Sansalone, alla sua collega, Antonietta Malito, e in bocca al lupo per il vostro mensile “Il Pungiglione”.

 

Francesca Gabriele

 

Nella foto: Lucia Nicoletti

 

 

Fonte della Notizia: La Voce del Savuto

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