“Alla CMS ed al Comune siamo distanti da L’Unione”

Rogliano: Falbo (Pdci) spiega i motivi del risentimento

 

 

I COMUNISTI ITALIANI si ritengono delusi e si chiamano temporaneamente fuori dallo schieramento di centrosinistra per quanto concerne sia il comune di Rogliano che l’Ente montano del Savuto. Nel primo caso “per non aver ottenuto visibilità all’interno dell’Amministrazione comunale ad un anno di distanza dal rinnovo del Consesso cittadino” nel secondo “perché – spiega Rodolfo Falbosi continua a non rispettare gli accordi, mantenendo fuori il partito dalla Giunta dopo le dimissioni di Antonio Rota dal Pdci ed il suo passaggio a Rifondazione Comunista”. Per il coordinatore zonale dei Comunisti Italiani tale situazione è segno di “scarsa attenzione nei nostri confronti, per cui – aggiunge – abbiamo deciso di partecipare solo ad iniziative di carattere più complessivamente politico”. Falbo, che conferma la crescita dei Comunisti Italiani in quasi tutta l’area del Savuto, ma anche l’impegno a sostegno di alcuni grandi temi come quello della sanità, sottolinea l’utilità del lavoro di questi mesi e l’attesa per il risultato delle elezioni amministrative, soprattutto nel comune di Marzi. Per il Pdci altro aspetto importante è legato alla partecipazione di una delegazione locale al recente Congresso nazionale di Rimini, che ha prodotto risultati soddisfacenti come la nomina di Maria Grazia Fortino all’interno del Comitato centrale e la presenza di Matteo Falbo quale delegato più giovane d’Italia. Sempre ieri, intanto, il coordinamento territoriale dei Comunisti Italiani è intervenuto nella discussione sui servizi delle Ferrovie della Calabria. “La cosa ci preoccupa a prescindere dalla nota di protesta inviata dal Presidente comunità montana del Savuto al C.d.a. della azienda esercente il servizio, in quanto – scrivono gli interessati – è lecito domandarsi dove sono finiti gli impegni assunti da questo organo con le istituzioni del Savuto e sbandierati da questi come conquiste”. “Sono anni – sottolineano i dirigentu comunista – che andiamo ripetendo che la politica dei trasporti nel Savuto non ha l’efficacia che meriterebbe forse proprio a causa della poco oculata azione di governo profusa dalle istituzioni locali e in particolare della Comunità montana”. Secondo il Pdci “ci ritroviamo oggi a dover difendere l’esistente mentre in altre realtà della regione si vanno allestendo programmi di rilancio, qualificazione e intensificazione dei servizi di trasporto”.

 

Gaspare Stumpo

 

Nella foto: Rodolfo Falbo (Pdci).

 

 

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