Tre candidati a sindaco per il futuro di Carpanzano

di Gaspare Stumpo

 

Mario Manfredi: “Portare a termine il progetto avviato nel 2004”

 

 

MARIO Manfredi, quarantaquattro anni, sindaco uscente, si ripresenta all’elettorato carpanzanese con il proposito di tornare a vestire i panni di primo cittadino e completare, in questo ruolo, il programma amministrativo che assieme al suo gruppo aveva iniziato nel 2004 e che era stato interrotto, ricordiamo, agli inizi di quest’anno con le dimissioni di alcuni consiglieri e la conseguente fase di commissariamento. Sposato, due figli, un lavoro impiegatizio, Manfredi si sente "soddisfatto per quanto fatto negli ultimi tre anni" ma anche "determinato" a proseguire nel compito di sindaco di una comunità "che amo – spiega – e nella quale ho dimostrato sempre trasparenza, lealtà e correttezza". Per le elezioni amministrative del 27 e 28 maggio 2007, Mario Manfredi guida una lista civica denominata "Un cuore forte per Carpanzano" che in maniera molto sintetica si propone di concentare la propria attenzione su quattro punti programmatici: il risanamento del Bilancio comunale, una politica di sostegno per il perseguimento del completamento della strada a scorrimento veloce Piano Lago Medio – Savuto,  la valorizzazione delle risorse territoriali e l’attivazione di adeguati servizi sociali per i residenti. "Siamo consapevoli delle difficoltà da affrontare – spiega il candidato a sindaco, che nella circostanza si fa portavoce anche della sua lista. Come pure siamo consapevoli delle azioni amministrative che nel passato hanno dato origine alla attuale situazione di Carpanzano. Riteniamo doveroso per ogni collettività ripercorrere il suo <trascorso>, analizzarlo, non tanto per ricercare eventuali responsabili, ma per fare tesoro degli errori e non ripeterli mai piu". Di estrazione democristiana, negli Anni Novanta Mario Manfredi ha ricoperto il ruolo di capogruppo consiliare e di assessore comunale. Vice sindaco dal 1997 al 2004, ha occupato la carica di primo cittadino fino a qualche mese fa.

 

 

 

Giuseppe Vigliaturo: “Vogliamo un paese che guarda al futuro”

 

 

E’ STATO sindaco dal 1989 al 2004, proseguendo come amministratore (ruolo che occupa dal 1985) fino allo scioglimento del Consiglio comunale avvenuto nei mesi scorsi. Giuseppe Vigliaturo, un passato democristiano ed un presente nella Margherita, ha deciso di ricandidarsi alla guida amministrativa del suo paese con uno schieramento civico chiamato “Carpanzano per Tutti” – che si propone di ridare al piccolo borgo “uno sviluppo capace di rilanciarlo alla pari con i comuni della valle del Savuto”. Cinquant’anni, sposato, una figlia, Vigliaturo rivendica “un operato di trasparenza, di collaborazione e di attenzione verso i servizi municipali in contrapposizione – spiega – a quello che è mancato in questi ultimi anni, ricucendo il tessuto sociale e dando giusto valore alla politica locale”. Nove i punti che contraddistinguono il programma della sua lista: impegno per la viabilità, soprattutto quella legata alla costruenda superstrada Piano Lago-Medio Savuto-Marcellinara e alla rete viaria esistente, azioni nel settore sociale e sanitario, provvedimenti a sostegno del turismo e della tradizione storico-culturale del luogo, interventi a favore del patrimonio urbanistico ed ambientale con particolare attenzione ai beni architettonici presenti sul territorio, progetti per attività sportive, iniziative sullo sviluppo agricolo, zootecnico e forestale, progetti legati al Por Calabria, valorizzazione degli immobili comunali, oculatezza politica, tecnico-contabile e amministrativa delle finanze pubbliche. “Sarà un dovere prioritario – affermano Vigliaturo e i componenti del suo gruppo – ricucire il lacerato tessuto sociale adottando misure di rispetto, di equità sociale, bandire le azione ineducate nei confronti degli amministratori, ma soprattutto, cercare di saper ascoltare anche l’opposizione nella sua politica costruttiva e di supporto alla risoluzione dei problemi che affliggono il nostro paese”.

 

 

 

Giulia Fuoco: “Guardiamo al futuro con realismo,

ma anche con ottimismo e volontà di rinnovamento”

 

 

E’ L’UNICA donna candidato a sindaco nei cinque comuni del Savuto interessati al rinnovo delle amministrazioni locali. Giulia Fuoco, trentaquattro anni, una laurea in Economia, assieme a quanti la sostengono ritiene di costituire “la vera novità” di questa consultazione elettorale che la vede impegnata alla guida di una lista civica chiamata “Carpanzano SoS – Sviluppo Solidale” – che si propone “di invertire la rotta rispetto al passato, promuovere un’azione politica positiva e fortemente aggregante che aiuti il paese a sprigionare le proprie energie vitali”. Il programma di “Carpanzano SoS – Sviluppo Solidale” punta alla “trasparenza nella gestione della cosa pubblica e a privilegiare gli interessi di tutti i cittadini”. Nelle linee programmatiche sono contenute le priorità che tale raggruppamento si propone di affrontare, ovvero: la sistemazione della viabilità comunale, la tutela della qualità della vita, la promozione dell’arte, della cultura e dell’intrattenimento, lo sviluppo di appropriate forme di collaborazione sia sul piano istituzionale che associativo, il sostegno al lavoro ed alla piccola impresa, la valorizzazione dei prodotti tipici, l’ottimizzazione delle finanze comunali, la cura dell’assetto idrogeologico del territorio. “Siamo consci – si legge in premessa al programma – che per porre le basi di uno sviluppo economico duraturo occorre coesione sociale e determinazione, che si manifesti anche sul piano etico e culturale come capacità di assumersi le proprie responsabilità di fronte ai problemi della Comunità”. Giulia Fuoco, sposata con tre figli, impegnata nel mondo del volontariato, ha detto che la candidatura a primo cittadino è frutto del “grande amore per il suo paese”.

 

 

  

Nella foto: panorama di Carpanzano. Nelle altre immagini: i candidati a sindaco, Mario Manfredi, Giuseppe Vigliaturo e Giulia Fuoco.

 

 

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