Il Confessionale

a cura di Francesca Gabriele

 

Demis Gabriele

segretario Democratici di Sinistra – S. Stefano di Rogliano

 

Età

“Ventisette anni”.

 

Si definisca con tre aggettivi

“Corretto, sincero, generoso”.

 

Nella vita, lei si sente più preda o cacciatore?

“Cacciatore”.

 

La persona più importante della sua vita.

“La mia famiglia”.

 

La persona alla quale andrà sempre la sua riconoscenza.

“Mia mamma”.

 

Il politico al quale deve dire grazie e perchè?

“Al sindaco di Santo Stefano di Rogliano, Antonio Orrico, e al compianto Giulio Grandinetti, per avermi sempre guidato nelle scelte politiche”.

 

Confessi: chi proprio non sopporta tra gli esponenti della politica santostefanese?

“Non sopporto i saltimbanco”.

 

Rivolga una critica positiva o negativa all’assessore provinciale Ferdinando Aiello.

“L’assessore Aiello è un politico attivo e impegnato”.

 

Gioco della torre. Non le faccio alcun nome. Lei, però, butti giù un politico del Savuto.

Credendo nel Partito Democratico, nella sua capacità di semplificazione della politica, non posso che risponderle che butto giù tutti coloro che disperdono la politica dando vita a mille piccoli partiti”.

 

A chi tra i politici del Savuto consegnerebbe il Tapiro e a chi il Telegatto?

Il Tapiro lo consegnerei agli esponenti della minoranza santostefanese che stanno perdendo i loro stessi compagni di viaggio; il Telegatto lo assegnerei al mio sindaco, Antonio Orrico, per la sua nobiltà d’animo e per i progetti che sta portando avanti nel nostro paese”.

 

(Non Assolto)

La scelta di non assolvere Demis Gabriele, ha costituito motivo di discussione in redazione. Il giovane segretario diessino, ha risposto immediatamente alle nostre domande, chiedendo solo di rimandare l’intervista perchè colpito dalla perdita di Giulio Grandinetti. Solare, disponibile, educato, nostro malgrado, per non aver citato nomi alla settima risposta ed averlo fatto solo privatamente alla nona, dovrà ritornare ad essere gradito ospite de “Il Confessionale”.

 

 

Omar Falbo

coordinatore dei Giovani Udc – Marzi

 

Età

“Ventuno anni”.

 

Si definisca con tre aggettivi.

Prudente, non presuntuoso, coerente. La coerenza è anche un mio difetto, ma di questo vado orgoglioso”.

 

Nella vita si sente più preda o cacciatore?

“Cacciatore anche se a volte succede di essere preda”.

 

La persona più importante della sua vita.

“ La mia famiglia”.

 

La persona, alla quale, andrà sempre la sua riconoscenza.

“La mia riconoscenza non va ad una persona, bensì a due: mia mamma e mia nonna”.

 

Il politico al quale deve dire grazie.

Sono tre le persone che a livello politico mi ispirano e che ringrazio per questo. A livello nazionale, ho ammirazione per l’onorevole Pier Ferdinando Casini, per le sue lotte a favore della famiglia; a livello regionale, esprimo riconoscenza a Roberto Occhiuto e a Michele Trematerra, per la loro vicinanza ai giovani”.

 

Confessi: chi proprio non sopporta tra gli esponenti della politica del Savuto?

“Non sopporto chi usa la politica per tornaconto personale e chi pratica il clientelismo”.

 

Rivolga una critica positiva o negativa al consigliere provinciale Marino Reda

“Il consigliere provinciale Marino Reda, non appartiene alla mia linea politica. Ciò nonostante non posso che rivolgergli una critica positiva per il suo impegno politico a favore dello sviluppo della comunità del Savuto”.

 

Gioco della torre. Non le faccio alcun nome. Lei, però, butti giù un politico del Savuto.

“Butto chi fa politica in maniera superficiale, senza alcun impegno per il bene della collettività”.

 

A chi tra i politici del Savuto consegnerebbe il Tapiro e a chi il Telegatto?

Il Tapiro lo consegnerei a coloro che strumentalizzano le idee delle persone.

 

(Non assolto)

Omar Falbo è il più giovane tra i politici ospiti della nostra rubrica. Schietto, sicuro, garbato, nel corso dell’intervista, non ha però inteso fornire alcun nome alla settima e alla nona domanda, anche perchè Marzi, è una delle cittadine del Savuto che a fine maggio eleggerà il nuovo sindaco. Nonostante la correttezza usata, Falbo, dovrà tornare a sottoporsi alla prova de “Il Confessionale”.

 

 

Nella foto: Demis Gabriele (a sinistra) e Omar Falbo.

 

 

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