L’ I.p.s.i.a. di Cosenza rende omaggio al grande Totò

Spettacolo teatrale andato in scena al Rendano

 

“ TotoToto’ ” ovvero “ ‘A Famm ” (la fame, la fèmme). E’ lo spettacolo teatrale andato in scena nei giorni scorsi al Teatro Rendano di Cosenza, proposto dagli alunni dell’Istituto Professionale di Stato, Industria e Artigianato “G. Marconi” di Cosenza con patrocinio dell’Amministrazione  comunale. Uno spettacolo teatrale di interessante  livello culturale per suggellare la fine un ricco ed intenso anno scolastico, la cui attività curriculare e di stage anche fuori Regione è stata fortemente sostenuta dal dirigente scolastico Eleonora Saia. Una iniziativa quella proposta, che prosegue nel solco tracciato negli anni  precedenti con la rappresentazione della vita artistica del  grande Giorgio Gaber. Lo spettacolo, un varietà in due tempi di circa un’ora ciascuno ha ottenuto un buon successo di pubblico e di critica. A quarant’anni della morte  del grande Totò (15 aprile 1967) nome d’arte di Antonio de Curtis, attore comico, paroliere, poeta ecc. non poteva esserci modo migliore per ricordare la figura del  “Principe” della risata. Lo spettacolo “TotoTotò” – proposto dall’IPSIA, regia di Ennio Scalercio, aiuto Rossella Oliviero, musiche dal vivo di Paolo Lucani, montaggio-video, Claudio Sprovieri, costumi di Antonella Macchione e Marisa Cavalcante, è stato un omaggio ad un grande attore mai dimenticato. Un tributo, alla memoria di un uomo e alla sua storia personale, amato ed apprezzato ancora oggi da tutte le classi di età e da tutti i ceti, dal Nord al Sud. Un comico straordinario sempre vivo nella memoria della gente e soprattutto della popolazione napoletana. Sotto la vigile presenza dei tutor, Rossana Rizzo e Paola Travo, numerosi studenti si sono impegnati attivamente per rappresentare l’importante lavoro-progetto. Bravi e disinvolti gli alunni che si sono calati nelle vesti di  “attori”: Attilio e Giuseppe Arabia, Pierluigi Bigotta, Francesco Captano, Andrea Cappone, Icilio Cassano, Enrico Cinnante, Daniele Fortino, Aldo Librandi, Matteo Marra, Said Nadf, Francesco Taverna, Danilo Venneri, Giovanni Gallo, Bartolotti Elio e Matteo Morrone. Gli alunni, con disinvoltura, si sono alternati sul palcoscenico cosentino interpretando alla grande alcune situazioni divertenti, allegoriche e sempre attuali, insomma uno specchio della nostra società.  Dolce, forte e coinvolgente la voce e la presenza di Rossella Oliverio, che “passeggiando” a luce soffusa sul palcoscenico ha ripercorso, le tappe più salienti della vita  artistica di Antonio Curtis, in arte Totò. Numerose le scene salienti tratte dai numerosi film che l’attore ha interpretato e riproposte nello spettacolo, divertendo ed entusiasmando il pubblico. Secondo la regia, lo spettacolo la  “ ‘A Famm” (la fame , la fèmme), non è altro che il modello espiratorio  dell’eterna commedia umana. Il cibo e il sesso sono i due aspetti della vita sociale che improntano la commedia nella quale Totò incarna l’intera storia della Commedia attraverso la sua Maschera. Uno spettacolo divertente che ha allietato per oltre due ore circa cinquecento persone, alunni e genitori soprattutto, una occasione per lo spettatore di lasciarsi condurre per mano alla riscoperta di un mondo genuino  oggi risucchiato nel vortice della società materialistica del terzo millennio. Risate e tante  applausi da parte del folto pubblico si sono alternati durante lo spettacolo, per sfociare al termine in una grande ovazione ed omaggio agli “attori” ai docenti e al dirigente Saia, euforica ed entusiasta dei suoi alunni per quello che hanno saputo fare e soprattutto interpretare.

 

Pasquale Taverna

 

 

Nella foto: i protagonisti sul palcoscenico del Rendano.

 

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