“Capire il quadro in cui si svilupperà  questa riforma”

Anna Aurora Colosimo difende il ruolo della Montagna

 

ANNA AURORA Colosimo, esponente di primo piano dei Democratici di sinistra, ma soprattutto ex sindaco di un comune della zona e attuale presidente della Comunità montana del Savuto, è stata molto chiara in suo recente intervento pubblico: “capire che idea ha, il Governo regionale, sul discorso della governance della montagna. Avere un segnale, una indicazione su come si voglia organizzare la montagna. Se nel quadro di riforme la montagna sia un soggetto importante”. Il discorso di Anna Aurora Colosimo s’inquadra nell’ambito del dibattito sulle riforme, che proprio a Rogliano, nei giorni scorsi ha avuto in Nicola Adamo un interlocutore particolarmente autorevole. Il presidente della Cms ha sottolineato le difficoltà delle aree interne, quindi la necessità di investimenti concreti per la mobilità e lo sviluppo. “Dobbiamo partire dalla necessaria condivisione di dare alla montagna un giusto ruolo e di evitare che questi piccoli paesi vadano, come si stanno avviando, purtroppo, allo spopolamento”. Da qui l’urgenza di ottenere risorse per la realizzazione o l’ammodernamento di strutture ed infrastrutture, per interventi nel sociale. Anna Aurora Colosimo ha posto la questione della governance facendo capire, nonostante alcuni aspetti opinabili, che un ente intermedio come la Comunità montana “può essere funzionale al disegno di valorizzazione della montagna e delle popolazioni montane”. Un qualcosa che per lo stesso presidente non può essere delegato direttamente alle province, in quanto, quest’ultime “probabilmente il territorio della montagna da sole non riusciranno a governarlo”. A tal proposto, Anna Aurora Colosimo ha ricordato l’incontro con Franco Pacenza durante il quale è stato presentato un progetto di riforma delle comunità montane, nel caso dovessero essere mantenute come enti intermedi. “C’è grossa preoccupazione  per come si sta disgregando il tessuto sociale della montagna. In montagna non c’è più nessuno – ha aggiunto – e io penso che una regione come la Calabria, che per quasi l’80% è montana e collinare, un discorso del genere non possa assolutamente permetterselo”. “Sono contenta che finalmente ci sia questa apertura verso delle riforme serie, però – ha concluso Colosimo – capiamo veramente dove andiamo e che tipo di riforme facciamo, altrimenti rischieremo noi, come Savuto, come territori marginali, di rimanere ancora una volta ai margini di una società che magari va avanti, cresce, e che ci troverà sempre più soli”.

 

G.S.

 

Nella foto: Anna Aurora Colosimo.

 

 

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