La Conferenza dei Sindaci scrive al Ministro Bianchi

Il Savuto chiede uno spazio nella Metroleggera

 

LA CONFERENZA DEI SINDACI della valle del Savuto, riunitasi mercoledì presso la sede della comunità montana, ha deciso di interessare le alte sfere sulla questione trasporti e sul potenziamento della tratta ferroviaria che attraversa il territorio a sud di Cosenza. Nella lettera indirizzata al Ministro dei trasporti Alessandro Bianchi, al vicepresidente della Giunta Regionale Nicola Adamo, al presidente della Provincia Mario Oliverio e al presidente delle Ferrovie Calabro-Lucane Mario Scali, gli amministratori del Savuto criticano “la scelta di utilizzare fondi destinati alla tratta Catanzaro-Cosenza della Ferrovia della Calabria per la costruzione della metropolitana Cosenza – Rende”. Nonostante siano state più volte evidenziate le caratteristiche strategiche della tratta Soveria–Cosenza, collettore naturale tra le province cosentina e catanzarese, e l’importanza di operare scelte volte al miglioramento della mobilità di un’area, quella del Savuto, caratterizzata dalla presenza di piccoli centri montani a forte rischio di marginalizzazione, i sindaci ritengono “che l’ipotesi di realizzare il collegamento urbano Cosenza-Rende attraverso il cofinanziamento delle Ferrovie della Calabria, concessionarie della tratta, confermi una sottovalutazione delle esigenze del territorio ed offenda l’intelligenza degli amministratori locali, che da anni si battono per un ridare efficienza ai trasporti locali, indispensabili per lo sviluppo della zona”. Pur non volendo entrare  nel merito  delle scelte progettuali e rispettando e sostenendo l’esigenza dell’Area Urbana di Cosenza di dotarsi di un sistema moderno per la mobilità cittadina, continuano i firmatari, “non possiamo non rimarcare che tale progetto dovrebbe essere realizzato con risorse finanziarie che il concessionario dovrebbe invece destinare alla tratta in concessione, per la quale, allo stato, il progetto non ne prevede la prosecuzione”. È corale l’appello alla sensibilità delle istituzioni e la richiesta di un confronto finalizzato all’assunzione di impegni finanziari concreti per la modernizzazione della ferrovia, essenziale per il Savuto e per l’intera area urbana. La soluzione prospettata al momento rappresenterebbe, al contrario, “una grandissima disparità di trattamento e la mancanza di una scelta programmatica seria e responsabile, in grado di dare pari dignità ai territori”. A sottoscrivere la missiva, oltre al presidente dell’ente montano, Anna Aurora Colosimo, sono i sindaci di quindici centri del Savuto: Belsito, Bianchi, Carpanzano, Cellara, Colosimi, Grimaldi, Malito, Mangone, Marzi, Panettieri, Parenti, Pedivigliano, Rogliano, S.Stefano di Rogliano e Scigliano. Al prossimo consiglio della comunità montana, convocato il 14 giugno e dedicato al problema dei trasporti e dell’assetto territoriale sono stati invitati anche i consiglieri regionali eletti nella provincia di Cosenza e i consiglieri provinciali del Savuto, per cercare insieme una soluzione divenuta ormai indifferibile.

 

Assunta Cristello

 

 

Nella foto: una vecchia locomotiva delle FdC in sosta presso la stazione di Rogliano. Dal passato al futuro: oggi il territorio della valle del Savuto chiede di essere inserito nel progetto di Metropolitana Leggera.

 

 

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