Sorpresa nella proposta di Piano Sanitario Regionale

Una riconversione da Ospedale a casa della salute

 

NEL CASO dovesse ‘passare’ così come proposto dall’assessore competente, il nuovo Piano Sanitario Regionale (i cui contenuti sono stati ampiamente esposti nella relazione di presentazione) assegnerebbe al Santa Barbara un ruolo di ‘piattaforma sanitaria territoriale’ e non di presidio ospedaliero. Che tradotto in parole povere significa una struttura polivalente alla quale i cittadini potranno rivolgersi sette giorni su sette, per 24 ore al giorno, per ricevere cure primarie ed accertamenti diagnostico-strumentali di base. Non un ospedale (nemmeno per pazienti non acuti), ma una sorta di grande ambulatorio all’interno del quale presterà servizio personale tecnico-amministrativo, infermieristico, della riabilitazione, dell’intervento sociale, medici di base e specialisti. Potrebbe essere questo, dunque, il destino del presidio roglianese, al quale, sulla scorta di quanto voluto dall’attuale Ministro della Salute, Livia Turco, verrebbe assegnato il ruolo di struttura sanitaria cosiddetta extra-ospedaliera, in grado di unire (in una unica sede fisica), prestazioni fornite da medici di famiglia, pediatri, specialisti ambulatoriali, guardia medica, ma anche servizi riservati a tossicodipendenze, salute mentale, assistenza domiciliare, prevenzione, consultori, invalidità civili ed altro ancora. Una soluzione innovativa, certo, ma non per l’area del Savuto, dove è già presente un Distretto sanitario dell’As 4 di Cosenza (che fine farà?) e, soprattutto, una struttura ospedaliera il cui apporto all’utenza resta di fondamentale importanza, considerate la complessità della geografia, la carenza di infrastrutture viarie e le difficoltà socio-economiche della popolazione. Una scelta che sarebbe anche in contrasto con quanto affermato da esponenti (pure autorevoli) della politica calabrese, circa il progetto di riordino e rilancio dello stesso nosocomio. I passaggi chiave del nuovo Psr, riportati in buona parte dai giornali, ieri hanno prodotto le prime reazioni nel mondo politico ed istituzionale. La Giunta comunale di Rogliano riunitasi in seduta straordinaria ed urgente, ha espresso “forte preoccupazione e netta contrarietà rispetto al ruolo ed alle funzioni attribuite al Santa Barbara che penalizzano oltre misura una struttura sanitaria pubblica accreditata da una recente indagine come la migliore nella provincia di Cosenza”. E’ intenzione degli amministratori locali, quindi, attivarsi al più presto per “chiarire” la posizione del nosocomio e la sua collocazione all’interno dell’Azienda ospedaliera di Cosenza. “E’ arrivato il tempo delle responsabilità ed ognuno si deve assumere le proprie. Confidiamo che nel corso della discussione e del confronto che inizierà sulla proposta del nuovo Piano Sanitario – affermano sindaco ed assessori – vengano sentite le nostre ragioni e accolte le istanze di questo territorio che non può sopportare penalizzazioni nei confronti dei cittadini soprattutto quando c’è in discussione la salute pubblica”. Sempre per quanto concerne il Santa Barbara, fortemente critica è risultata la posizione dei partiti del centrodestra (An – Udc – Forza Italia) che si sono riservati di intervenire sull’argomento al termine di singoli incontri in programma nella serata di ieri. Della nuova vicenda se ne parlerà, in ogni caso, in Commissione sanità e Consiglio comunale, che verranno convocati nei prossimi giorni. Il Piano Sanitario Regionale d’ora in avanti sarà infatti oggetto di discussione e concertazione prima della sua definitiva approvazione. Ma a Rogliano si teme comunque una nuova presa di posizione dei cittadini a difesa dell’ospedale, così come accaduto già nei mesi scorsi.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: l’interno del presidio ‘Santa Barbara’ di Rogliano.

 

 

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