S. Barbara: la politica fa quadrato intorno all’ospedale

Si chiede il mantenimento del presidio operativo

 

PERMANENZA nell’Azienda ospedaliera di Cosenza, rispetto dell’Atto aziendale, mantenimento delle caratteristiche di presidio operativo a supporto del territorio. E’ quanto hanno intenzione di chiedere politici ed amministratori locali circa il futuro del nosocomio roglianese, dopo la presentazione della proposta di nuovo Piano Sanitario Regionale, che prevede la riconversione del Santa Barbara da ospedale a poliambulatorio. Una scelta, questa dell’assessorato regionale alla Salute, che rischia di mettere in serio imbarazzo i partiti del centrosinistra zonale e, forse, di provocare un terremoto politico in quella che è considerata una delle “roccaforti rosse” della provincia di Cosenza. Nel Savuto, ricordiamo, sono diverse, al momento, le problematiche sulle quali è concentrata l’attenzione dell’opinione pubblica: trasporti, lavoro, sanità. Argomenti fortemente in discussione per i quali si attendono risposte mai arrivate se si pensa alle sempre più evidenti carenze nei servizi, alla crisi del comparto industriale e commerciale, al precariato, all’agonia dello stesso Santa Barbara dall’inizio degli interventi che hanno portato alla sua ristrutturazione. Rispetto a quanto proposto sull’ospedale si teme di perdere un punto di riferimento sanitario importante che rappresenta anche un concreto indotto per la già debole economia della zona. Con la riconversione del presidio di via Luigi Sturzo non avrebbe senso, infatti, la presenza del distretto sanitario di via Eugenio Altomare (As4 di Cosenza), che potrebbe essere destinato ad altre funzioni. Su ciò l’Amministrazione comunale di Rogliano è decisa a dare battaglia per difendere gli interessi della comunità e della valle del Savuto. Dopo l’incontro tra i dirigenti delle forze politiche di centrodestra e di centrosinistra, ieri, dopo una nuova riunione di Giunta è stata la volta dell’incontro di Commissione sanità. Per i prossimi giorni, invece, dovrebbe essere convocato un Consiglio comunale ad hoc. Per lunedì prossimo, infine, è attesa la visita di autorità delle istituzioni. Una cosa però è certa: sulla sorte del Santa Barbara questa volta i cittadini pretendono la massima chiarezza.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: la protesta studentesca del gennaio scorso.

 

 

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