Ospedale: ecco che arrivano i primi contraccolpi politici

Posizioni dure anche nella Margherita ‘Alto Savuto’

 

VI SAREBBERO anche le ultime novità relative alla proposta di riconversione del presidio ospedaliero ‘S. Barbara’ di Rogliano, alla base di quella che secondo indiscrezioni potrebbe essere la decisione di scioglimento del circolo ‘Alto Savuto’ della Margherita e il rifiuto della maggior parte dei suo dirigenti di aderire al nascente Partito Democratico. La notizia, che viene data quasi per certa negli ambienti del centrosinistra cittadino, rischia di innescare nuove polemiche nella politica cittadina  e di produrre uno strappo definitivo fra un gruppo considerevole di iscritti alla locale base diellina e le alte gerarchie del partito. Quella che qualcuno definisce “la mancata reazione” alla proposta di riconversione del nosocomio sarebbe, dunque, la “goccia che ha fatto traboccare il vaso” rispetto ad una decisione che nonostante tutto appariva ancora in sospeso. La questione del presidio ospedaliero di Rogliano anche ieri ha prodotto reazioni nel mondo politico ed istituzionale del Savuto. Relativamente alle previsioni del nuovo Piano Sanitario Regionale, l’Amministrazione della Comunità montana si è detta preoccupata, in quanto, le stesse “sembrano di fatto svilire completamente la funzione del nosocomio”. “Ciò – si legge in una nota – in contrapposizione con gli impegni assunti, anche da parte dell’assessore regionale alla Sanità, che in occasione delle ultime, note vicende dell’ospedale, aveva ribadito la necessità di un rilancio della struttura”. “Riteniamo – hanno affermato dalla Cms – che la scelta di togliere di fatto l’ospedale di Rogliano dall’Azienda ospedaliera di Cosenza, sia una scelta poco lungimirante, sia in riferimento al ruolo dell’Azienda stessa, che, al contrario, poteva puntare sulla struttura di Rogliano per il potenziamento di alcune specialistiche, sia, soprattutto, per il territorio del Savuto che, nel caso di trasformazione del nosocomio in generica casa della salute, si vedrebbe depauperato di un ulteriore importante servizio”. Gli amministratori dell’Ente montano hanno sottolineato di non volere assistere “silenziosamente alla marginalizzazione che si sta realizzando ai danni del Savuto”. “Confidiamo nella sensibilità delle istituzioni, in particolare – hanno detto – in una più attenta riflessione da parte della Regione sulle scelte fatte in ordine all’ospedale”. “La permanenza dello stesso, anzi il suo rilancio – conclude il documento della Cms – è una delle priorità del territorio, insieme a quella dei trasporti e delle infrastrutture, settori ove, purtroppo, pure si registra una situazione di debolezza”. Per martedì prossimo, intanto, sulle vicende che interessano il futuro dell’ospedale è stato fissato un Consiglio comunale.

 

Gaspare Stumpo

 

Nella foto:un incontro presso la sala della Comunità montana del Savuto.

 

 

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