Il Confessionale

a cura di Francesca Gabriele

 

Alessandra Medaglia

(presidente del Consiglio comunale di Grimaldi)

 

Chi è nella vita privata Alessandra Medaglia?

“Sono una persona normale, coinvolta nelle attività sociali, alla quale piace essere collaborativa. Una persona con la passione per l’attività di amministratrice”.

 

Un suo pregio e un suo difetto.

“Inizio dal difetto: sono permalosa. Un mio pregio invece è la disponibilità verso gli altri”.

 

 Un difetto che invece non sopporta negli altri.

“L’ipocrisia”.

 

Cosa significa per una donna partecipare alla vita politica e amministrativa?

Sinceramente in politica non faccio differenza tra uomo e donna. Basta impegnarsi ed essere disponibile con serenità e senso di responsabilità”.

 

Il politico al quale deve dire grazie.

Voglio ringraziare il mio sindaco, Giuseppe Albo, per avermi coinvolta otto anni addietro nell’attività amministrativa, instradandomi ad essere disponibile con le persone e a prodigarmi per il progresso di Grimaldi”.

 

Il politico al quale non porgerebbe mai l’altra guancia.

Non ho una risposta da darle”.

 

Chi le piace dei politici del Savuto?

Tutti svolgono in maniera concreta il ruolo al quale sono stati chiamati. Non posso che dare un giudizio positivo a tutti quanti i miei colleghi”.

 

Confessi: sta pensando alla candidatura a sindaco alle prossime amministrative?

Restano ancora due anni di lavoro dell’amministrazione Albo. Pensare ad una mia candidatura mi sembra prematuro. Il mio unico pensiero è quello di continuare a svolgere al meglio delle mie possibilità il ruolo per il quale sono stata eletta”.

 

Gioco della torre. Le faccio tre nomi: Pasquale De Rose (dirigente dielino), Mario Guzzo Foliaro (sindaco di Malito), Giovanni De Rose (ex sindaco  di Belsito). Chi butta giù?

Ognuno dei politici che lei ha citato svolge bene il proprio incarico. Dalla torre non mi piace buttare nessuno. Saranno gli elettori a farlo, quando dovranno scegliere il candidato da eleggere ad una carica politica”.

 

A chi tra i politici del Savuto consegnerebbe il Tapiro e a chi assegnerebbe il Telegatto?

Il Tapiro non lo consegnerei a nessuno; il Telegatto lo assegnerei a tutti i sindaci del Savuto, con i quali, l’amministrazione comunale di Grimaldi condivide l’obiettivo di lavorare in maniera concorde e unitaria per il benessere del nostro territorio”.

 

(Non Assolta)

Il presidente del consiglio di Grimaldi, ci ha accolto con semplicità, garbo e simpatia. Nel corso dell’intervista, con le sue argomentazioni cortesi e intelligenti, ha confermato la sua fama di amministratrice competente, affidabile, sicura di sé e del ruolo che svolge nella comunità grimaldese. Per non aver citato almeno un nome alla penultima risposta e per non aver assegnato il Tapiro, dovrà ritornare comunque ad essere nostra gradita ospite.

 

 

 

Giovanni Altomare

(vicesindaco di Rogliano)

 

Chi è nella vita privata Giovanni Altomare?

Sono una persona semplice, senza grilli per la testa, con la passione per la politica”.

 

Un suo pregio e un suo difetto.

Un mio pregio è la semplicità accompagnata dalla coerenza; un mio difetto è la permalosità”.

 

Un difetto che invece non sopporta negli altri.

“L’ipocrisia”.

 

Le donne in politica…Continui lei.

“Sono contrario alle quota rosa. Sono fermamente convinto che anche in politica le donne, al pari degli uomini, hanno gli stessi diritti. Parlare di quota rosa significa creare delle discriminazioni”.

 

Il politico, al quale, deve dire grazie.

“Non devo dire grazie a nessuno.  In politica non si regala niente. Bisogna andare avanti da solo”.

 

Il politico, al quale, non porgerebbe mai l’altra guancia.

“Per il mio profondo credo cattolico, ho sempre porto la guancia. L’unico problema che ho solo due guance”.

 

Confessi: chi la ostacola (se è ostacolato), all’interno del suo partito “La Margherita” e perchè?

“In questo momento nel mio partito non trovo ostacoli da parte di nessuno”.

 

Se dovesse dare un consiglio ad un consigliere comunale, sia esso di maggioranza che di minoranza, a chi lo darebbe e cosa gli consiglierebbe?

Consiglio a tutti i consiglieri comunali di portare avanti il loro mandato con il pieno rispetto di chi li ha votati e di tutti i cittadini”.

 

Gioco della torre. Le faccio i nomi di tre diellini: Giovanni Sicilia, Aurelio Scaglione, Nino Convertini. Chi butta giù?

Guardi, io sono per includere e non per escludere, tuttavia, volendo fare il gioco della torre e, dovendo buttare qualcuno, posso solo risponderle che non posso farlo, perchè sulla torre sono solo.  Mi creda ci sono salito con grandi sacrifici.  Se ci fossero stati altri con me avrei sicuramente buttato qualcuno”.

 

A chi tra i politici del Savuto consegnerebbe il Tapiro e a chi assegnerebbe il Telegatto?

“Il Tapiro lo consegnerei alla precedente amministrazione comunale di centrodestra perchè non ha saputo instaurare rapporti politici con gli altri enti (a livello provinciale, nazionale e regionale) per canalizzare risorse nel nostro comune; il Telegatto, inteso come riconoscimento, lo assegnerei al dirigente diellino, Fausto Nucci, per aver ricomposto il centrosinistra a Rogliano e per aver contribuito alla vittoria dell’Unione nell’ultima competizione elettorale”.

 

(Non Assolto)

Il vicesindaco di Rogliano, Giovanni Altomare, ha affrontato la nostra intervista con prudenza e scioltezza. Ha dimostrato finezza e signorilità evitando (anche per l’importante ruolo istituzionale che ricopre), polemiche sterili e soprattutto dannose per l’immagine del partito che rappresenta. Altomare, ha motivato in maniera ampia e schietta tutte le risposte date alle nostre domande, tuttavia per non aver citato nomi dovrà ritornare ad essere ospite de “Il Confessionale”.

 

 

Nella foto: Alessandra Medaglia e Giovanni Altomare.

 

 

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