S. Barbara: le dichiarazioni sulla vicenda Ospedale

a cura di Francesca Gabriele

 

 

Il senatore Antonio Gentile (Forza Italia) intervistato sul caso Santa Barbara, invita all’unità  tutte le forze politiche e,garantisce la sua vicinanza alla popolazione del Savuto

 

“Per il Savuto mai un raggio di sole. Sempre e solo cielo plumbeo”.

 

Senatore, la relazione allegata al Piano Sanitario Regione di imminente approvazione, parla di dismissione del Santa Barbara di Rogliano, e di riconversione in casa di Salute. Arriva l’ennesimo schiaffo alla struttura ospedaliera del Savuto.   Un suo giudizio su quanto sta succedendo.

“Io non condivido affatto tutto questo. Ritornano in gioco i vecchi disegni della sinistra, che altro non sono che quelli di depotenziare e ridurre l’ospedale di Rogliano. Come ho più volte affermato, la sinistra, ha perso una grande occasione con il Cnr, inserito all’interno del Santa Barbara. Il Cnr, progetto portato avanti dal sottoscritto e dalla passata giunta regionale, sarebbe stato, infatti, il secondo centro di ricerca italiano dopo Pisa.  La sinistra ha invece abolito questo nostro progetto. Da quel momento l’ospedale di Rogliano è andato in catalessi. Adesso stanno lavorando sui finanziamenti fatti erogare dai precedenti amministratori, con il rischio serio che questa volta il nosocomio sia ridimensionato . Non dimentichiamo, che anche per quanto riguarda la metropolitana leggera, il Savuto è stato escluso dagli stanziamenti economici, nonostante abbia una linea ferrata. La sinistra, andando al potere, si è dimenticata completamente del Savuto. Su questi argomenti intendiamo comunque ritornare con un’interpellanza parlamentare”.

 

Cosa si dovrà  nell’immediato?

“Bisogna scuotere le coscienze e far capire al popolo del Savuto che non ha amici nel governo regionale e in quello provinciale, perchè lavorano tutti contro questa bellissima zona della Calabria. Guardi, non ho ancora visto dalla sinistra, un solo provvedimento a favore del Savuto. Stanno cercando di distruggere tutto quello che noi abbiamo costruito per l’ospedale di Rogliano, per potenziare la Valle del Savuto”.

 

Qual è il suo appello alle forze politiche locali.

Di stare tutti uniti senza badare alla propria appartenenza politica. Invito tutti i sindaci a stare insieme e a lottare per far rinascere dalla coscienza critica questi politici che prendono i voti nel nostro territorio e scappano via. Questa battaglia è difficile. Rende e Cosenza vogliono fare sempre la parte del leone. Non dobbiamo arrenderci. Solo lottando si possono ottenere i risultati”.

 

Qual è il suo appello all’assessore regionale alla sanità , Doris Lo Moro.

L’assessore Lo Moro ha un limite: pensare troppo all’asse Lamezia Terme – Catanzaro, asse che non fa contare nulla gli assessori regionali di Cosenza. Tutti i finanziamenti della Sanità  calabrese, sono andati a Germaneto, per costituire l’Università . Come lei saprà , 50 milioni di euro, sono stati distribuiti solo per Catanzaro, mentre per Cosenza e per la sua provincia si pensa di ridimensionare i posti letti. Questa è la politica che fa l’attuale giunta di centrosinistra, che speriamo di sbattere fuori alle prossime elezioni perchè non merita i consensi dei calabresi”.

 

Qual è invece il suo appello alla popolazione del Savuto

State sempre all’erta, pressate le istituzioni locali. Io sarò sempre al vostro fianco. Vi ripeto, stiamo insistendo, perchè il tracciato della metropolitana si estenda anche al Savuto. Stiamo insistendo perchè la sinistra non può più commettere gli errori del passato. Stiamo insistendo perchè il nostro presidio sanitario diventi una realtà  intoccabile. Prima hanno messo in atto una campagna di odio contro il Santa Barbara, dicendo che non esistevano le strutture, dopo aver accertato che quest’ultime esistono, hanno fatto andar via i primari. Adesso questi governanti di buona lena devono lavorare per il comprensorio del Savuto che non vede mai un raggio di sole, ma solo e sempre cielo plumbeo”.

 

Senatore, adesso, è giunto il tempo per fare cosa?

E’ giunto il tempo di finirla e di voltare pagina per tutto il Savuto. Invito tutti a combattere insieme ai sindaci, siano essi di centrodestra o di centrosinistra, per ergere un muro contro questa Regione Calabria che non ha la sensibilità  per capire i problemi della gente”.

 

Senatore grazie e buon lavoro.

“Ringrazio lei.  Le auguro buon lavoro, insieme al suo direttore, Fiore Sansalone”. 

 

 

Il parlamentare Franco Laratta (La Margherita) dà  garanzia di sostegno al Santa Barbara ed alla gente del Savuto e si dichiara preoccupato per l’intero sistema sanitario calabrese

 

“E’ troppo facile far pagare con la chiusura il prezzo più alto ai piccoli ospedali”.

 

Onorevole, l’ennesima mortificazione per il Santa Barbara è giunta con la relazione da allegare al futuro Piano Sanitario regionale. Si parla di riconversione del presidio in casa di Cura. Come commenta questa notizia.

Ho sempre detto che non devono essere i piccoli ospedali della Calabria a pagare gli errori che sono stati fatti in tutti questi anni dalla politica sanitaria regionale. Le Regione oggi paga il fatto che attendeva da troppi anni, almeno dieci, il Piano Sanitario, che ora arriva, ed arriva probabilmente in ritardo. Questo sarà  oggetto di discussione. Io credo che le forze politiche calabresi debbano evitare che a pagare il prezzo di tutto questo, siano i piccoli ospedali come quello di Rogliano, che svolgono un ruolo importantissimo”.

 

Le forze politiche, alle quali accennava prima, sono in allarme e sono tutte al lavoro per scongiurare la snaturalizzazione del nosocomio roglianese. Lei, sempre così presente nel Savuto, come conta di intervenire questa volta?

“Non farò mancare il mio appoggio al Savuto neanche adesso. Sto effettuando da alcune settimane un giro nei piccoli ospedali calabresi proprio a sostegno di queste strutture. Continuerò a far sentire la mia voce. Sono convinto che gli ospedali devono essere è vero rilanciati e ristrutturati, non c’è, infatti, bisogno di ospedali fotocopia del tutto inutili, ma comunque le strutture sanitarie non si possono chiudere. La loro riqualificazione deve essere concordata nei singoli territori, Asl per Asl, coinvolgendo i sindaci, le forze sociali, i direttori generali delle Asl”.

 

Qual è oggi il suo appello ai rappresentanti della politica del Savuto?

Credo che bisogna che tutti quanti dovremmo renderci conto che la politica sanitaria deve subire una svolta, deve avere una strategia diversa. C’è bisogno che la politica sanitaria cambi registro. Tutti insieme dobbiamo impedire, lo ribadisco, che il prezzo di questo cambiamento lo paghino i piccoli ospedali”.

 

Cosa manda a dire dalle pagine del nostro settimanale, l’onorevole Franco Laratta, all’assessore regionale Doris Lo Moro?

“L’assessore Lo Moro è una persona molto seria. Credo debba essere anche convinta che si possono trovare soluzioni diverse alle scelte che si faranno nel Piano Sanitario Regionale. Sono convinto che il Consiglio regionale dovrà  discutere e dibattere su questo e cambiarlo là  dove va cambiato. Alla fine, l’assessore Lo Moro, si convincerà , che alcune scelte possono essere modificate e che alcuni ospedali vanno salvati”.

 

Cosa si sente invece di dire agli abitanti del Savuto?

“Noi parlamentari vi staremo vicini. Spingeremo molto sul Consiglio  regionale, perchè, non sia sacrificato un ospedale importante qual è il Santa Barbara”.

 

Onorevole, in tutta onestà , come vede il futuro del Santa Barbara oggi?

“Sono molto preoccupato per il futuro della sanità  calabres, e per l’ospedale roglianese perchè la Regione Calabria è tra le ultime d’Italia, nella programmazione in generale e nella programmazione della sanità  in particolare. Troppo tempo abbiamo impiegato per fare un Piano Sanitario oggi ne paghiamo le conseguenze. La sanità , rischia, di andare alla deriva. C’erano scelte da fare diversi anni fa, che si fanno oggi con grande ritardo”.

 

Onorevole Laratta, il Savuto, avverte malessere ed emarginazione. Le chiedo: oggi è giunto il tempo per fare cosa?

Oggi è giunto il tempo perchè tutte le forze sociali, politiche e le amministrazioni abbiano nelle rispettive zone un’idea, un progetto, un programma e lo facciano valere a tutti i livelli istituzionali”.

 

Grazie

Sono io a ringraziare lei”.

 

 

Il consigliere provinciale Marino Reda (La Margherita) esterna forte preoccupazione per il futuro del Santa Barbara e promette battaglia.

 

“Assessore Lo Moro, mantieni fede agli impegni presi lo scorso gennaio”

 

Consigliere Reda, è di pochi giorni la notizia di una possibile riconversione del Santa Barbara in Casa della Salute. Come commenta questa notizia?

“Non nego di essere molto preoccupato per il destino del presidio sanitario locale. Dopo gli avvenimenti dello scorso gennaio, avevamo tirato un sospiro di sollievo. Questa ultima notizia arriva all’improvviso e in maniera inattesa. Arriva soprattutto in seguito ad una rilevazione dell’Eurispes, il noto istituto di ricerca nazionale, che dopo aver intervistato un campione di utenti, ha rimarcato come all’interno dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, il nosocomio roglianese, sia il migliore per la qualità  dei servizi offerti ai pazienti ricoverati. Se questa notizia di riconversione del Santa Barbara, troverà  conferma in sede di approvazione del Piano sanitario, si attuerà , dopo il problema della metropolitana leggera, un altro depauperamento della valle del Savuto. Rogliano non ha bisogno di una casa della Salute. Esiste già  una struttura sanitaria extra ospedaliera su Via Eugenio Altomare, all’interno della quale, ogni giorno, operatori e validi specialisti, prestano la propria opera”.

 

Lei è consigliere provinciale ma anche esponente di partito (La Margherita). Quale posizione prenderà  in merito?

“Auspico che si possa ancora far rimodulare quanto deciso in fase preliminare dall’assessore regionale alla salute. Le strutture ospedaliere dislocate sul territorio provinciale sono diverse e tutte con gli stessi problemi. Spero che ci siano i tempi per far confrontare le disponibilità  del territorio interessato con quanto deciso dall’assessore Lo Moro”.

 

Come vede in tutta onestà  il futuro del nostro nosocomio alla luce di questi ultimi avvenimenti?

“Chiaramente le prospettive sono quelle di un mega ambulatorio senza la dignità  di un ospedale. Noi comunque non ci arrendiamo. Non lo abbiamo fatto in passato. Non lo faremo neanche oggi. Il nostro presidio è di notevole importante e copre i fabbisogni sanitari di una utenza superiore ai 35.000 abitanti. Credo, in ogni modo, che per il prossimo futuro, si andrà  verso la valorizzazione dell’ospedale di Cosenza”.

 

Consigliere Reda, dalle pagine del nostro settimanale, lanci un messaggio, all’assessore regionale alla sanità .

“A Rogliano, nello scorso mese di gennaio, l’assessore Lo Moro, ha assunto degli impegni. Impegni che ora sono stati disattesi. Il mio messaggio all’assessore non può che essere quello di mantenere fede alle promesse fatte quel tardo pomeriggio di gennaio ai cittadini del Savuto”. 

 

Lanci un messaggio anche alla popolazione del Savuto.

“Non vi lasceremo da soli. Lo stesso presidente dell’ente Provincia, Mario Oliverio, nel mese di gennaio, quando si paventava la chiusura temporanea dell’ospedale, ha fatto sentire anche con la presenza fisica la sua vicinanza a tutti noi. Ci sarà  l’impegno dell’intero consiglio provinciale, affinché, i diversi presidi sanitari della nostra provincia, siano tutti valorizzati”.

 

 

 

L’assessore comunale alla sanità   Mario Altomare (Ds) si impegna a continuare con tenacia e impegno la sua lotta politica per salvaguardare il Santa Barbara

 

“Doris, rivedi tutto ciò che hai scritto sul Santa Barbara”

 

Assessore Altomare, è di pochi giorni fa  la notizia che il Piano Sanitario regionale,  prevede una trasformazione della nostra struttura sanitaria in casa della Salute. Come commenta questo orientamento?

“In qualità  di assessore comunale alla salute sono molto preoccupato dopo la lettura della relazione dell’assessore regionale alla sanità , Doris Lo Moro, per quanto riguarda il Piano Sanitario Regionale. Quel che mi sorprende, è constatare, che ciò avviene dopo che il nostro nosocomio, negli ultimi tempi, versa in condizioni dignitose rispetto agli anni passati. Tanto è vero che esiste un rapporto dell’Eurispes secondo il quale il presidio ospedaliero di Rogliano risulta il migliore dei tre facenti parte dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, per  le prestazioni ambulatoriali e le liste d’attesa”.

 

Stando alla lettura della relazione prevista dall’assessore Lo Moro, alla quale accennava lei prima, quale futuro in concreto si prospetta per il presidio ospedaliero roglianese?”.

Guardi, quel che è grave è che l’ospedale di Rogliano è difatti scorporato dall’Azienda ospedaliera di Cosenza passando dal territorio. La cosa ancor più grave è che passando dal territorio, il Santa Barbara, diventerebbe una piattaforma sanitaria territoriale, finendo per unirsi al già  esistente locale Distretto Sanitario. Quello che preoccupa di più è la perdita dello stesso Distretto Sanitario”.

 

Assessore, eppure nell’Atto Aziendale, approvato nei mesi scorsi, non si fa alcun cenno a tutto questo. Si parla addirittura di un’ulteriore qualificazione del nosocomio. Che idea si è fatto di tutto questo?

“E’ vero. Nel recente passato è stato approvato un atto aziendale nel quale Rogliano doveva qualificarsi con l’inserimento all’interno della struttura ospedaliera di una branca chirurgica alternativa alla chirurgia generale, quale quella articolare. Noi siamo coscienti che non può esistere una fotocopia di un reparto fra l’ospedale dell’Annunziata e il Santa Barbara proprio per la poca distanza che esiste tra i due presidi, però, coscienti di ciò, chiediamo che questa proposta avanzata dall’assessore regionale che deve essere dibattuta all’interno della giunta, che deve essere concertata con le organizzazioni sociali e sindacale, vada nella direzione di inserimento del Santa Barbara nella sua sede naturale, l’Azienda Ospedaliera di Cosenza e che venga attuato tutto ciò che è contenuto nell’atto aziendale”.

 

Come gestirà  la situazione?

Mi muoverò con forza e determinazione perchè ad amministrare presso il governo regionale è la mia stessa parte politica e da loro pretendo. Se ad amministrare fosse stato il centrodestra, forse, pretendevo di meno”.

 

Lanci un messaggio all’assessore regionale alla sanità  dalle pagine del nostro settimanale.

Chiedo all’assessore regionale di rivedere tutto ciò che ha scritto, tenendo conto e fede a quanto lei ha detto nel mese di gennaio quando è venuta a Rogliano per  verificare lo stato del nostro ospedale”.

 

Cosa si sente di dire oggi ai cittadini di Rogliano e del Savuto tutto?

“Lotteremo con tutte le forze e con determinazione affinché Rogliano possa continuare ad avere il suo ospedale”.

                                                                                                 

 

Gli altri interventi

 

La proposta di Piano Sanitario prevista dall’assessore regionale alla salute.  Doris Lo Moro, che sarà  presentata tra pochissimi giorni al voto della giunta regionale, prevede la riconversione del Santa Barbara di Rogliano che sarà  destinato a casa della Salute, in altre parole ad una sorta di poliambulatorio. Al Savuto questa proposta non piace. Il Santa Barbara deve rimanere nelle sue funzioni, quelle che ha sempre avuto in trenta anni di attività . La Voce del Savuto ha chiesto un commento sugli ultimi avvenimenti, a politici ed amministratori locali.

 

Omar Falvo (portavoce dei giovani Udc di Marzi): “La giunta regionale è un vero e proprio fallimento”.

“Questa giunta regionale si è rivelata un vero e proprio fallimento. Non ha tenuto conto delle esigenze della gente normale che per la prima volta poteva usufruire di un servizio d’eccellenza come l’ospedale di Rogliano, fatto di medici e di personale di qualità  che non hanno niente da invidiare ai grandi nomi della medicina. Mi auguro che si possa tornare indietro e potenziare la sanità  e il trasporto nella valle del Savuto abbandonata negli ultimi anni a sé stesso”.

 

Roberto Tosti (ex assessore comunale alla Sanità  – Udc):l’assessore regionale alla sanità  Doris Lo Moro deve dimettersi”.

“Dal 2001 ad oggi, Rogliano, vive una situazione diversa. Non andiamo più un giro ad affiggere i manifesti bensì chiediamo senso di responsabilità  senza propaganda. Dal 2006 l’ospedale sta vivendo una situazione critica che ha portato ad una fase di depauperamento.A questo punto mi chiedo: “ Perchè manca il concorso del primario di Chirurgia e Radiologia? Perchè manca un direttore sanitario, essenziale per una struttura ospedaliera”. Questa fase statica, a mio parere, aveva bisogno di interventi urgenti, che evidentemente non sono stati fatti. Oggi ne paghiamo le conseguenze.  Nel mese di gennaio, l’assessore regionale alla salute, Doris Lo Moro, chiudeva l’ospedale, perchè sporco, rendendosi poi conto che non era così.  Un’altra scelleratezza, questa, messa in atto dalla Regione Calabria. Rogliano è nell’azienda ospedaliera di Cosenza una delle strutture migliori per qualità  assistenziali. Non vedo il motivo perchè il nosocomio roglianese debba chiudere e tante altre strutture debbanono invece rimanere aperte. Doris Lo Moro deve fare una scelta importante per tutti quanti i cittadini del Savuto e della Calabria: dimettersi!

 

Romolo Geracitano (segretario Udc  Rogliano): “collaborazione ma solo se si chiedono le dimissioni di Doris Lo Moro”.

La posizione dell’Udc è di collaborazione con l’amministrazione comunale per portare a risoluzione il problema Santa Barbara.  Bisogna evidenziare, che quando in passato il sindaco di Grimaldi, Giuseppe Albo, ha avanzato la proposta di costituire un comitato tecnico per risolvere i problemi dell’ospedale, non ha trovato consenziente “qualcuno”. Si è dato ascolto al vicepresidente della giunta regionale, Nicola Adamo.  Così adesso ci troviamo a dover fronteggiare una proposta di riconversione messa nero su bianco. Collaboriamo solo dietro richiesta da parte di tutti delle dimissioni dell’assessore Lo Moro”.

 

Leonardo Citino  (Forza Italia): “scenderemo in piazza per difendere il Santa Barbara”.

Un anno fa, come gruppo consiliare Fi An, abbiamo chiesto un Consiglio urgente per discutere della questione relativa all’ospedale. Per ottenere la convocazione del Consiglio comunale, nello scorso mese di settembre, abbiamo dovuto fare ricorso al Prefetto. Il 19 gennaio scorso, alla luce del provvedimento di chiusura temporanea del Santa Barbara, abbiamo chiesto con un documento le dimissioni dell’assessore alla salute, Doris Lo Moro. In passato, l’amministrazione comunale di centrodestra, che io rappresentavo in qualità  di vicesindaco, non ha avuto nessun problema nello sfiduciare i direttori generali, non ha avuto tentennamenti per occupare la direzione generale ed a manifestare pubblicamente. L’amministrazione Gallo, invece, sta seguendo una cultura partitica. I roglianesi tutti, ricorderanno come, nel mese di gennaio, esponenti di spicco del centrosinistra invitarono ad applaudire l’assessore Lo Moro, in visita al Santa Barbara, all’indomani della revoca del provvedimento di chiusura temporanea della struttura sanitaria. Oggi, l’assessore regionale, fa una proposta di chiusura dell’ospedale, per riconvertirlo addirittura in poliambulatorio. Questo è inaccettabile. Scenderemo in piazza per difendere il nostro ospedale”.

 

Giovanni Altomare (vicesindaco di Rogliano – La Margherita): “siamo indignati “.

“Siamo indignati per questa proposta di Piano Sanitario perchè mortifica non solo il territorio ma soprattutto il Santa Barbara. Ci sconcerta tutto questo perchè il nosocomio roglianese nell’atto aziendale era stato inserito come un presidio sanitario da potenziare e complementare ai servizi dell’Azienda ospedaliera di Cosenza. La nostra battaglia continuerà  fino al 25 giugno prossimo data in cui si discuterà  il Piano Sanitario Regionale. Vogliamo che il nostro ospedale resti inserito nell’Azienda Ospedaliera di Cosenza”.

 

Fausto Nucci (dirigente roglianese de La Margherita): “no al declassamento del Santa Barbara”.

“La posizione de La Margherita è la posizione dell’amministrazione comunale ma anche dell’opposizione. I partiti, tutti insieme, hanno elaborato una proposta alternativa che contesta la proposta dell’assessore regionale Lo Moro. Una decisione drammatica quella emersa da parte di quest’ultima nelle scorse ore.  La nostra proposta sarà  presentata alla struttura regionale per cercare di contestare nella maniera più forte ed efficace possibile una decisione inopportuna. Da un’amministrazione regionale di sinistra non ci si aspetta certo che un piano sanitario sia orientato più verso il privato che verso il pubblico. Questo è grave. Faremo in modo che il Santa Barbara non sia declassato ma che rimanga a far parte dell’Azienda ospedaliera di Cosenza”.

 

Rodolfo Falbo (segretario del Pdci del Savuto): “ogni iniziativa a difesa del nostro ospedale è ben accetta”.

“Non c’è colore politico in questo caso. Noi parteciperemo ad ogni sorta di iniziativa per difendere il nosocomio roglianese”.

 

Franco Adamo (dirigente regionale del Pdci): "trasferire alcuni settori specialistici dall’Annunziata al Santa Barbara”.

“Il problema nasce dai tentennamenti che la giunta regionale ha nel programmare le cose. Questo crea grossi problemi sul territorio ma anche alle amministrazioni locali. A sostenere che i cinque ospedali di montagna devono rimanere aperti siamo rimasti solo noi Comunisti Italiani. Se a Rogliano si trasferiscono delle specialità  dell’Annunziata, quest’ultima struttura sanitaria diventa più funzionale e la sanità  resta spalmata sul territorio”.

 

Francesco Acri (infermiere professionale presso il Santa Barbara): “si chiude una struttura efficiente per trasferire i pazienti all’Annunziata che già  è in esubero”.

“Una volta che il nostro ospedale verrà  ridimensionato e sarà  fatta una piattaforma sanitaria territoriale, tutti i malati acuti del comprensorio dovranno andare all’Annunziata di Cosenzache si troverà  ad affrontare tantissime emergenze. Noi qualche posto disponibile l’abbiamo per effettuare le prestazioni necessarie. Si chiude una struttura efficiente per trasferire i pazienti all’Annunziata che già  è in esubero”.

 

Ferdinando Falbo (Alleanza Nazionale): “costituire immediatamente una rete dei sindaci della Valle del Savuto".

“La proposta del Piano Sanitario Regionale è assolutamente irricevibile. L’ospedale Santa Barbara è una struttura di fondamentale importanza all’interno dell’azienda ospedaliera di Cosenza, in grado di fornire prestazioni sanitarie eccellenti grazie alle grandissime professionalità  che vi operano. La volontà  di trasformare l’ospedale in un ambulatorio per medici di base è una scelta miope proprio dal punto di vista della riorganizzazione della sanità  provinciale. Con il nuovo Piano l’assessore Lo Moro utilizza i soldi pubblici per rilanciare strutture sanitarie private alla deriva. L’assessore Lo Moro, e con lei l’intero governo regionale, dovrebbe vergognarsi di fronte all’ennesima beffa perpetrata ai danni di un territorio che, a torto, li ha riempiti di voti. L’unico modo per poter scongiurare la riconversione dell’ospedale in casa salute è costituire immediatamente una rete dei sindaci della Valle del Savuto che, come primo atto, dovrebbe consegnare le proprie dimissioni per iscritto al Presidente della Regione Agazio Loiero, chiedendogli contestualmene di bocciare la proposta del suo assessore, a pena della rassegnazione ufficiale delle dimissioni stesse nei rispettivi consigli comunali".

 

Fernando Sicilia (assessore comunale  ai Servizi sociali – Rifondazione Comunista): “siamo indignati e sconcertati”.

“Siamo veramente indignati e sconcertati per la proposta posta in essere dall’assessore Lo Moro. Una scelta che ancora una volta mortifica e penalizza un intero territorio che oramai per i nostri politici è diventato solo terra di conquista. Una scelta aziendale e ragionieristica che non tiene in nessun conto delle reali esigenze di una terra da troppo tempo dimenticata e posta ai margini. Noi non siamo più disposti a tollerare e subire certe scelte che umiliano non solo il territorio del Savuto, ma anche la nostra parte politica che ha sostenuto e creduto nel centrosinistra regionale. Un centrosinistra che, alla luce dei fatti, sta deludendo le attese e che sta attuando politiche che niente hanno a che vedere con una impostazione di sinistra ma che mirano solo a garantire interessi privati. Tutti possono constatare come questo Piano sanitario regionale, potenzi il privato a danno del pubblico e come lo stesso non tiene in nessun conto il lavoro svolto in fase di organizzazione per la composizione dell’atto aziendale. A noi oggi non interessano gli interessi di parte o di partito ma ci schieriamo senza riserve a favore di un territorio che oggi come non mai ha bisogno di tutela e salvaguardia. Ecco perché saremo in prima fila nella battaglia a favore del Santa Barbara e non esiteremo un attimo, se mai ce ne sarà  bisogno, a schierarci contro i nostri rappresentanti regionali a difesa e sostegno dell’ospedale e dell’intera valle del Savuto”.

                           

Francesca Gabriele

 

 

Nella foto: il senatore Tonino Gentile.

 

 

 Fonte della Notizia

 

 

 

 

 

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com