Nel Savuto nessuno vuole la ‘Casa della Salute’

Critiche al contenuto del Piano Sanitario Regionale

 

NO, DUNQUE, ad una piattaforma sanitaria territoriale, si, invece, ad un presidio operativo integrato nell’Azienda ospedaliera di Cosenza, di supporto alle comunità locali già pesantemente penalizzate dalla geografia del territorio, con problemi atavici e un futuro che si prospetta incerto. Ad oggi la vicenda del Santa Barbara rischia di provocare una seria crisi all’interno del mondo politico-istituzionale e concrete manifestazioni di protesta. Nel Savuto, infatti, dove il centrosinistra è maggioranza in quasi tutti i comuni, nessuno vuole sentire parlare di Casa della Salute, con prese di posizioni critiche sia tra gli amministratori che tra i cittadini. I giudizi restano pesanti per quello in molti ritengono “l’ennesimo schiaffo” verso un comprensorio di per se debole, costretto ad una nuova levata di scudi per difendere ciò che di importante è rimasto: l’ospedale di Rogliano. E mentre i sindaci della zona hanno già manifestato la volontà di rimettere il mandato nelle mani del Prefetto, l’assessore provinciale alle Politiche sociali, Ferdinando Aiello, ha espresso “assoluto disaccordo” rispetto al contenuto del nuovo Piano Sanitario Regionale. “Penso ci sia un privilegio delle strutture private a danno delle strutture pubbliche – ha spiegato. E questo non è accettabile”. “Non si capisce – ha aggiunto l’esponente di Rifondazione Comunista – perché si vuole chiudere un ospedale che nel  2006 è stato più produttivo delle chirurgie dell’ospedale di Cosenza”. Per Ferdinando Aiello, che si è detto pronto a dimettersi da tutti gli incarichi, qualora il nuovo Psr dovesse essere approvato (con l’appoggio del suo partito) così come proposto dall’attuale assessore regionale alla Salute, si tratta di “una decisone prettamente politica, non di dati e di statistiche”. La contestazione al contenuto del Piano Sanitario Regionale, nella parte riguardante il nosocomio roglianese, appare però trasversale, con i dirigenti delle diverse forze politiche disposti a porre argine alla situazione “in nome e a tutela delle popolazioni locali” convinti che i problemi della salute non hanno colori politici. “La situazione va affrontata con la massima celerità e responsabilità” ha detto Leonardo Citino. Secondo il capogruppo di Forza Italia “bisogna mettere da parte tutte le questioni partitiche. Non ci sono bandiere da portare avanti, bisogna fare una lotta comune”. “Il problema è politico – ha affermato invece Piero Buffone (per Rogliano). Siamo stati semplicemente mortificati”. Sulla vicenda del Santa Barbara il consigliere indipendente ha dichiarato che qualora non vi fossero garanzie da parte del presidente della Giunta regionale della Calabria, Agazio Loiero, l’unica soluzione è rappresentata dalle “dimissioni in massa di tutti i sindaci, sempre se quest’ultimi sono propensi a dimettersi”. “Chiediamo nell’immediato, che l’ospedale di Rogliano venga reinserito nell’Azienda ospedaliera di Cosenza, che è la sua sede naturale – ha detto infine l’assessore comunale alla Salute, Mario Altomare. “Dopodiché lo stesso Santa Barbara deve necessariamente potenziato perché, siamo convinti, non può esistere un ospedale con reparti fotocopia di quelli di Cosenza”.

 

Gaspare Stumpo

 

Nella foto: Ferdinando Aiello.

 

 

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