Funari: “paradossale la riconversione del Santa Barbara”

Nel dibattito sul Psr interviene anche l’ex primario

 

“QUELLO DI Rogliano, che ha sempre offerto prestazioni di buona sanità viene chiuso, mentre vengono mantenuti aperti ospedali che il super prefetto De Sena segnala a forte condizionamento mafioso”. E’ durissimo l’intervento dell’ex primario e direttore dell’Unità operativa di Anestesia del presidio Santa Barbara di Rogliano, Franco Funari, a proposito della discussione sul contenuto del nuovo Piano Sanitario Regionale, che nell’area del Savuto continua a provocare polemiche e prese di posizione anche significative. Nello strumento che si propone la riorganizzazione della sanità calabrese, per il nosocomio cittadino è stata indicata, ricordiamo, la riconversione da ospedale e casa della salute, da struttura operativa a poliambulatorio. Una proposta giudicata “inaccettabile” sia dalla popolazione residente che dal mondo politico locale. Gli amministratori del Savuto hanno già chiesto, infatti, un incontro (che potrebbe avvenire già domani, lunedì 25 – ndr) con il Governatore Agazio Loiero, per chiedere garanzie sul futuro del Santa Barbara, con la conferma dello stesso ospedale all’interno dell’Azienda di Cosenza come struttura pienamente operativa e non come piattaforma sanitaria territoriale. Come sappiamo, le scelte dell’assessorato regionale alla Sanità riguardo il presidio di via Luigi Sturzo sono state fonte, in questi giorni, di confronto in numerosi incontri fra partiti e, sul piano prettamente istituzionale, di commissione sanità e consiglio comunale aperto alle forze sociali ed ai cittadini. Un dibattito che si mantiene  vivo con dichiarazioni a volte anche molto polemiche. Come quella rilasciata dal dottor Franco Funari, medico anestesista, in pensione dopo una brillante carriera svolta proprio all’interno del nosocomio roglianese. “Nel mentre il nuovo Psr prevede la chiusura del Santa Barbara, che per tanti anni ha saputo fornire un servizio di qualità – spiega l’ex primario – conferma ospedali per i quali, da notizie di stampa, il super prefetto De Sena segnala a forte infiltrazione mafiosa”. Secondo Franco Funari “probabilmente non sono sufficienti le dimostrazioni di buona sanità offerte dall’ospedale di Rogliano”. “Per avere un ospedale aperto – ironizza – è necessario avere l’appoggio delle cosche mafiose”. Sulla questione ospedale e, più complessivamente su quelle che attengono all’intero comprensorio, i sindaci della zona venerdì sera hanno incontrato, a Rogliano, il presidente dell’Amministrazione provinciale di Cosenza, Mario Oliverio. Nel corso della riunione, che si è tenuta rigorosamente a porte chiuse, sono stati affrontati temi come la sanità, le infrastrutture, il lavoro. Da quanto si è potuto intuire Oliverio pare abbia rassicurato i presenti circa il suo impegno per la risoluzione delle problematiche che interessano lo sviluppo del territorio. In primis, oltre al Santa Barbara, quelle che riguardano la metroleggera, alcune strade d’interesse strategico come la Medio Savuto, l’area industriale di Piano Lago.

 

Gaspare Stumpo

 

Nella foto: il dottor Franco Funari.

 

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