Questa bozza di Piano Sanitario non piace al Savuto

di Francesca Gabriele

 

 

CASA DELLA SALUTE. Questo termine negli ultimi giorni è diventato familiare a noi cronisti ma non solo, agli amministratori, ai politici ed ai cittadini del Savuto. Casa della Salute (definita il secondo pilastro della sanità italiana) potrebbe infatti chiamarsi il Santa Barbara di Rogliano, subito dopo l’approvazione del Piano Sanitario Regionale. Sul sito del Ministero della Salute, abbiamo trovato l’impostazione che si vuol dare a questo tipo di struttura. “La Casa della salute -si legge – è un insieme di attività organizzate in aree specifiche di intervento profondamente integrate fra loro in cui si realizza la presa in carico del cittadino per tutte le attività socio-sanitarie che lo riguardano; si persegue la prevenzione primaria, secondaria e terziaria, l’educazione sanitaria e le corrette pratiche di autogestione delle malattie croniche; si attiva un’assistenza domiciliare delle cure a forte integrazione multidisciplinare ed infine si istituzionalizza la partecipazione dei cittadini che viene garantita attraverso procedure certe, codificate e periodicamente verificate. Nella Casa della Salute, dunque, devono potere essere effettuati tutti gli accertamenti diagnostico-strumentali di base 7 giorni su 7 e per almeno 12 ore al giorno. Nella Casa della salute deve trovare implementazione la gestione informatizzata di tutti i dati sanitari e devono venire attivate le procedure di teleconsulto e di telemedicina che consentano una diagnosi specialistica di 2° livello”. In occasione del Consiglio comunale aperto sul tema ospedale Santa Barbara, tenutosi lo scorso 19 giugno all’interno della sala consiliare del Comune di Rogliano, siamo andati, con il nostro direttore, Fiore Sansalone, ad intervistare cittadini, operatori del Santa Barbara, amministratori e politici, per chiedere loro una riflessione sulla bozza di Piano Sanitario che prevede una trasformazione del presidio sanitario locale in casa della Salute.

 

Diego Montemurro, assessore alla salute comune di Mangone e impiegato del Distretto Sanitario: “Sono rammaricato, il nostro territorio politicamente non conta nulla". “Non posso che rammaricarmi se si concretizzerà la chiusura dell’ospedale di Rogliano per l’affezione che nutro verso la struttura e verso la valle del Savuto. Il nostro territorio politicamente non conta niente. Invito consiglieri e assessori regionali a non venire a farci visita ”.

 

Elio Filice, consigliere provinciale di Forza Italia: “Ora si spera nella mozione del consiglio comunale di Rogliano che sarà presentata all’esecutivo regionale”. “Sono imbarazzato perchè il problema non è solo l’ospedale Santa Barbara di Rogliano bensì la situazione politica generale. Su questo nosocomio sono stati fatti una serie di interventi sia dal punto di vista politico che dal punto di vista amministrativo, tanto che pensavamo di aver risolto la situazione. Purtroppo questa decisione della giunta regionale, mi riferisco al Piano Sanitario, manda tutto all’aria. Spero che la mozione posta in essere dal consiglio comunale di Rogliano possa influire sulle decisioni di questa Regione”.

 

Rinaldo Buffone, dirigente Udc di Rogliano: “All’orizzonte si intravedono giorni bui e di mobilitazione generale”. “Come partito abbiamo deciso che fino al 25 giugno prossimo il discorso dovrà restare nell’ambito delle istituzioni. Abbiamo dato mandato al sindaco Gallo di tentare la mediazione istituzionale del caso. Ritengo che i giorni della politica si stiano assottigliando. All’orizzonte si intravedono i giorni di Masaniello. Il popolo sovrano prenderà la parola e rivendicherà tutto quello che c’è da rivendicare sulla valle del Savuto: l’ospedale, la Polti, la Metropolitana leggera, il mancato sviluppo a Sud di Cosenza. Credo nella politica e in una possibile mediazione. Credo anche però che all’orizzonte si intravedono giorni bui e di mobilitazione generale”.

 

Gino Pascuzzo, consigliere Comunale di Marzi: “Ci sono delle responsabilità alle quali qualcuno dovrà rispondere”. “La situazione del Santa Barbara si riallaccia al discorso di prendere tutto sempre e comunque in maniera superficiale. C’è un pericolo che deve essere oggettivamente risolto a monte. La situazione di precarietà del Santa Barbara non è un fatto di oggi, ma risale a ben altri tempi. Ora siamo arrivati al punto che si vuol considerare il presidio sanitario una struttura sub-ospedaliera che non garantisce nulla, inferiore all’offerta dell’attuale Distretto Sanitario. Ci sono delle responsabilità. Qualcuno dovrà rispondere”.

 

Raffaele Cesario, segretario provinciale Udc: “Sosterremo una battaglia di civiltà di un territorio martoriato regolarmente e quotidianamente”. “La nostra posizione è quella di assoluta vicinanza alle popolazioni del Savuto. Riteniamo l’ospedale Santa Barbara, una struttura da includere all’interno dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza. Questo è l’obiettivo minimo. L’Udc, per senso di serietà, ed in considerazione di quelli che sono gli impegni assunti dagli amministratori regionali di fronte al popolo del Savuto, e di Rogliano in particolare, aspetterà il 25 giugno prossimo ( data in cui si dovrà riunire la giunta regionale) per conoscere le determinazioni. Fino a quel momento staremo vicino alle popolazioni ed ai sindaci del Savuto per sostenere una battaglia di civiltà di un territorio martoriato regolarmente e quotidianamente”.

 

Onorina Nicoletti, cittadina roglianese: “vivo con tensione la possibile dequalificazione del Santa Barbara”. “Con la chiusura del nosocomio cittadino, Rogliano sicuramente sarà messo in secondo piano. Sono una mamma con un bambino di quattro anni, e onestamente vivo con tensione questa possibile dequalificazione e la perdita di una struttura importante di intervento per le urgenze”.

 

Pino Naccarato, cittadino roglianese: “i cittadini roglianesi devono protestare anche mettendosi in catene davanti all’ospedale”. “La valle del Savuto ha bisogno del suo ospedale. Se tolgono i reparti diventa problematico portare un nostro anziano presso l’ospedale Annunziata di Cosenza. Ho la convinzione che i giochi siano già stati fatti. Penso che i cittadini roglianesi debbano protestare anche incatenandosi davanti all’ospedale”.

 

Angelo Broccolo, segretario provinciale Rifondazione Comunista: “il presidio ospedaliero Santa Barbara non va messo in discussione, ma va fortificato”. “Come Rifondazione Comunista ci opponiamo decisamente alle decisioni prese in sede regionale circa il futuro dell’ospedale roglianese. Il Savuto in quanto tale è stato penalizzato come territorio da questa Regione. Mi riferisco alla questione dei trasporti, delle fabbriche, della sanità. Questo insieme di problemi, ci fa riflettere su uno Stato che ha deciso di rendere questa zona un deserto in mezzo ad un’area urbana che è quella di Cosenza che va rafforzandosi. Il presidio ospedaliero Santa Barbara non va messo in discussione, ma va fortificato”.

 

Armando Iannelli, infermiere del presidio sanitario roglianese: “Ci vogliono vendere”. “I problemi del nostro territorio devono far pensare a quella che è la situazione regionale. La Regione Calabria ha di fatto al suo interno consiglieri ed assessori sottoposti a indagine. Questo può essere un meccanismo che può portare a delle scelte politiche che alla fine potrebbero danneggiare dei presidi sanitari parte di un territorio al quale nessuno ha mai voluto bene. Abbiamo ospedali in provincia di Cosenza che vengono ridimensionati ed abbiamo ospedali che ubicati nella provincia di Catanzaro e di Vibo Valentia, vengono invece potenziati. Nel momento in cui si riconvertirà il presidio sanitario di Rogliano, non potremmo che affermare di essere stati venduti dal Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera, Cesare Pelaia. Ripeto, ci vogliono vendere. Questa è la realtà a dispetto di quello che vengono a dirci il sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini o il direttore Pelaia”.

 

Raffaele Pirillo, sindaco di Mangone: “questa proposta ci sorprende e ci indigna”. “Quel che è venuto fuori dalla bozza di Piano Sanitario Regionale ci sorprende, ci piove tra capo e collo e ci indigna molto alla luce degli impegni precisi presi subito dopo la vicenda di chiusura provvisoria risalente allo scorso mese di gennaio. Adesso è importante mantenere l’ospedale Santa Barbara legato all’Azienda Ospedaliera di Cosenza”.

 

Geppino Altomare, cittadino roglianese: “sul Santa Barbara bisognava ragionare meglio”. “Sulla questione ospedale Santa Barbara dico solo che dopo quello che ci era stato assicurato si richiedeva una ulteriore riflessione a livello territoriale. Non hanno neanche considerato quello che già esiste sul territorio dell’Asl 4, che possiede diciotto presidi ospedalieri con altrettante strutture. Bisognava ragionare meglio”.

 

Giovanni Anastasio, infermiere in servizio da 35 anni presso il Santa Barbara: “Rogliano sta morendo”. “Esiste un problema serio nel Savuto: chiudono le fabbriche, chiude l’ospedale. Rogliano, è un paese che sta morendo. Un paese che sta andando alla deriva”.

 

Antonio Basile, dirigente regionale Democratici di Sinistra: “il Santa Barbara ha necessità di rimanere operativo sul territorio”. “Non riusciamo a comprendere come mai in altre realtà si mantengono posti letto e perchè questi si vogliono togliere al Santa Barbara, un ospedale che funziona e che ha necessità di rimanere operativo sul territorio”.

 

Ferdinando Aiello, assessore provinciale alle politiche sociali: “il Santa Barbara non è improduttivo”. “Sul Piano Sanitario Regionale, il mio partito, Rifondazione Comunista, è in totale disaccordo. Penso si stia attuando un privilegio delle strutture private a danno delle strutture pubbliche. La popolazione non comprende il perchè il numero dei posti privati è superiore a quello dei posti pubblici. Il discorso della casa della Salute va a ricopiare quelle che sono le funzioni del distretto socio sanitario già esistente sul nostro territorio. Non si comprende perchè si vuol chiudere un ospedale che nel 2006 è stato più produttivo dei reparti di chirurgia dell’Annunziata di Cosenza. Il Santa Barbara non è improduttivo I disservizi del Santa Barbara sono da attribuire solo alle non nomine del primariato e alla non nomina del direttore sanitario".

 

Mario Garofalo, infermiere. “Il Santa Barbara è operativo”. “L’ospedale di Rogliano è una struttura sanitaria che funziona. Nello scorso mese di gennaio, l’assessore regionale alla salute, Doris Lo Moro, ha preso l’impegno che avrebbe rivalutato, ampliato e migliorato questa struttura. Questa promessa ora non si vuol mantenere”.

 

Inchiesta pubblicata sul settimanale La Voce del Savuto in data 23 giugno 2007

Il 25 giugno scorso, la giunta regionale, non ha discusso in merito alla bozza di Psr attinente ai punti riguardanti il Santa Barbara di Rogliano. Il sindaco di Rogliano, Giuseppe Gallo, è stato comunque ricevuto nel pomeriggio del 25 giugno scorso dal governatore della regione Calabria, Agazio Loiero e dal suo assessore alla salute Doris Lo Moro. All’indomani dell’importante incontro abbiamo intervistato il primo cittadino per un resoconto degli ultimi avvenimenti. L’intervista (pubblicata sul settimanale La Voce del Savuto) sarà proposta ai visitatori del nostro sito web nei prossimi giorni.

 

f. g.

 

 

Nella foto: un ambiente del Santa Barbara.

 

 

Fonte della Notizia

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com