S. Barbara: continuano le discussioni e le polemiche

Le interviste al sindaco Gallo e all’assessore Aiello

 

Dal 2 luglio scorso la giunta comunale di Rogliano si è trasferita all’interno del nosocomio roglianese. Un primo atto di protesta contro il Psr. Di seguito proponiamo l’intervista al sindaco di Rogliano e all’assessore provinciale di Rifondazione Comunista.

 

Il Psr non convince gli amministratori roglianesi. Seppur continua la mediazione istituzionale con gli organismi regionali, mediazione che vede impegnato in prima persona il sindaco di Rogliano Giuseppe Gallo, si è comunque voluto far sentire la propria vicinanza agli operatori sanitari del Santa Barbara, agli utenti, alla cittadinanza tutta, dando inizio al presidio della struttura ospedaliera.

 

Il 2 luglio scorso,dunque, è la data che ha segnato l’inizio dell’attività di sorveglianza dell’ospedale roglianese da parte della giunta comunale guidata dal sindaco Giuseppe Gallo. Quest’ultimo non ha voluto rimandare oltre una presa di posizione sicuramente dovuta in questo particolare momento e ha trasferito il suo ufficio nei locali dell’ex centralino collocati all’entrata del Santa Barbara. E’ mezzogiorno in punto allorché il sindaco Gallo, il suo esecutivo, la segretaria comunale, due vigili urbani raggiungevano l’interno del locale insieme agli operatori della stampa. Il primo cittadino inizia i lavori di giunta, non nascondendo la sua preoccupazione e il suo essere fermamente deciso a chiarire la situazione. «Voglio capire – dichiara – perchè i lavori strutturali del Santa Barbara non si concludono. Farò formale richiesta di tutti gli atti che riguardano la ristrutturazione e il completamento dei lavori. In qualità di sindaco prenderò tutte le iniziative necessarie perchè questi lavori possano chiudersi nel più breve tempo possibile». Infine, l’esecutivo chiude la riunione approvando un documento che riporta nero su bianco i motivi che hanno portato ad una siffatta decisione.

 

«I Sindaci della zona, le forze politiche, le organizzazioni sindacali, le associazioni di ogni genere, i commercianti, i cittadini del Savuto – si legge nel documento – non accettano la scelta penalizzante del Piano Sanitario che vorrebbe ridurre l’Ospedale di Rogliano ad una sorta di poliambulatorio. La popolazione della Valle del Savuto non merita una tale vessazione, anche perché forse le giovani generazioni che oggi guidano al cosa pubblica dimenticano che l’Ospedale di Rogliano è sorto proprio per volontà popolare. Il Sindaco e la Giunta comunale confidano e chiedono con forza che l’Ospedale Santa Barbara, possa restare, innanzitutto, a pieno titolo nell’Azienda Ospedaliera di Cosenza ed in essa potenziato e rilanciato in maniera funzionale e complementare alle attività dell’Annunziata».

 

In ultimo, il sindaco Gallo tiene una conferenza stampa. Noi de La Voce del Savuto abbiamo posto alcune domande al primo cittadino e all’assessore alle politiche sociali Ferdinando Aiello, presente in veste di capogruppo consiliare di maggioranza.

 

 

Giuseppe Gallo «La mobilitazione potrà avere tempi lunghissimi»

 

Sindaco, si parla di una imminente visita a Rogliano del presidente della giunta regionale, Agazio Loiero.

«Siamo in contatto con gli esponenti della giunta regionale. Ad ore dovremmo ricevere la comunicazione della visita del presidente Loiero qui a Rogliano. Non appena ci sarà comunicato informeremo la stampa e i cittadini».

 

In apertura dell’incontro accennava ai lavori che stanno interessando da diverso tempo il presidio sanitario, ancora non portati a termine. Su questo punto esiste un cronoprogramma. A che punto siamo?

«Il cronoprogramma esiste e non è stato rispettato perchè si sono avuti problemi per il trasferimento di alcuni locali. L’amministrazione comunale si era attivata in maniera celere per spostare il 118 mettendo a disposizione locali di sua proprietà. Sta di fatto che ad oggi il cronoprogramma è stato rispettato solo per alcuni punti».

 

Qual è la sua idea sui tempi della protesta messa in atto?

«Protesteremo fino a, quando la giunta regionale non prenderà seri impegni per risolvere il problema del nostro nosocomio nella direzione che noi auspichiamo che è quella di rimanere nell’Azienda ospedaliera di Cosenza. Solo dopo che si farà questo si aprirà la fase di potenziamento dell’ospedale. La mobilitazione potrà avere tempi lunghissimi».

 

A difesa del nosocomio è nato un Comitato tecnico che come obiettivo un progetto da presentare all’esecutivo regionale. Qual è la posizione dell’amministrazione comunale rispetto a questa iniziativa?

«Noi non siamo a conoscenza di Comitati tecnici. Riteniamo sbagliato in questo momento creare sovrapposizioni di siffatti organismi. Per quanto ci riguarda i Sindaci, le forze politiche e sindacali presenti sul territorio hanno dato mandato al sottoscritto di guidare la mobilitazione e farsi carico di un Documento tecnico che è stato approvato in sede di Consiglio comunale. Noi riteniamo di dover portare avanti questa impostazione. E’ sbagliato in questo momento creare altri Comitati che indebolirebbero l’azione che stiamo portando avanti. Non siamo nella fase di valutare proposte tecniche. Il nostro intento è solo quello di far rimanere il Santa Barbara nell’Azienda ospedaliera di Cosenza. Solo dopo si potranno valutare tutte le proposte. Noi abbiamo già delle decisioni tecniche, basta leggere l’Atto Aziendale”.

 

 

Ferdinando Aiello « Il mio partito non voterà il Psr»

 

Assessore Aiello, inizia una prima fase di mobilitazione a difesa del Santa Barbara di Rogliano. Un suo commento.

«E’ un inizio per avviare la discussione dal punto di vista tecnico e politico partendo dal nostro ospedale. Nei giorni scorsi abbiamo dialogato con il presidente della Regione, Agazio Loiero, ora siamo nella attesa di una soluzione, altrimenti inizierà la mobilitazione dei cittadini per rivendicare un diritto sacrosanto qual è la vivibilità di questo ospedale».

 

Questa settimana sul nostro settimanale riprende la rubrica ‘C’è chi sale…C’è chi scende’ . Abbiamo chiesto ai nostri lettori un parere sui politici e sugli amministratori ai nostri in merito alla gestione del caso Santa Barbara. Le premetto che lei risulta tra i personaggi più votati a scendere di posizione. In particolare, i nostri lettori, le chiedono una ferma presa di posizione in merito a quanto sta accadendo al presidio ospedaliero anche arrivando ad una concreta ipotesi di dimissione da parte sua. Dimissioni che del resto lei ha già minacciato qualche giorno fa dalle pagine de ‘Il Quotidiano della Calabria’. Assessore, cosa risponde ai nostri lettori?

«Io non ho nessun problema nel dimettermi da assessore. Ho già asserito che qualora il mio partito(Rifondazione Comunista N.d.R.)avesse votato il Psr ciò voleva dire che era in atto un cambio di linea quindi non avrei potuto far altro che dimettermi. Ora il mio partito non vota il Psr.

La stessa cosa dovrebbero fare gli altri partiti politici sollecitando i loro rappresentanti regionali a non votare questo Piano se non sarà rivisto. Non mi importa chi sale o chi scende in questo momento. Mi importa solo salvare l’ospedale di Rogliano. Le mie dichiarazioni le ho fatte in Consiglio comunale e rimangono gli atti. Nel mentre non ho ancora visto alzare bandiera a nessuno. Non mi rivolgo ai consiglieri di minoranza che ci stanno sostenendo anche in questa battaglia, bensì alle forze politiche che al loro interno, dovrebbero avviare le dovute riflessioni».

 

Il 25 giugno scorso l’esecutivo regionale avrebbe dovuto discutere il Psr. Così non è stato. Il partito della Rifondazione Comunista insieme al Partito dei Comunisti Italiani ha molto premuto per far slittare la discussione. Assessore, parte da voi una prima rivincita . Un suo commento in merito.

«E’ vero. Abbiamo fatto slittare l’approvazione del Piano Santirario Regionale. Questo è un punto al quale tengo molto. Sinceramente l’affermazione da lei posta nella domanda si commenta da sola».

 

Lei è molto presente sul territorio del Savuto in particolare nelle occasioni di emergenza. Vorrei in ultima battuta chiederle una personale riflessione sul futuro del Santa Barbara alla luce degli ultimi avvenimenti.

«Come le ho già detto prima, il Santa Barbara, può dare la possibilità all’Azienda ospedaliera di Cosenza di rendersi vivibile in un momento di crisi acuta di quest’ultima. Ora se si vuol prendere coscienza di quello che sto dicendo da tempo, il Santa Barbara rimane in vita e non solo sarà potenziato. Guardi, la Sanità, non si fa attraverso la costruzione di nuovi ospedali, ma con il potenziamento dei servizi. Il nostro ospedale serve a potenziare l’Azienda ospedaliera di Cosenza. Se questo non si capisce continuerà a rimanere in piedi la logica dei privati».

 

Francesca Gabriele

 

 

Nella foto: l’assessore provinciale Ferdinando Aiello.

 

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