Caso ospedale, questione precari: monta la tensione

Valle del Savuto: problematiche e marginalizzazione

 

IL DOCUMENTO approvato nelle scorse ore dal Consiglio della Comunità montana, attraverso il quale è stata espressa “viva preoccupazione per la progressiva e lenta marginalizzazione” del territorio, ma anche la discussione che si è sviluppata intorno ad esso, confermano la grande volontà e soprattutto l’orgoglio dell’area sud di Cosenza di rivendicare un ruolo importante nei progetti destinati allo sviluppo e non di rappresentare, diversamente, il solito bacino di voti utile ad ogni scadenza elettorale. Gli amministratori della zona giudicano, quello del Santa Barbara, un “grave campanello d’allarme”: uno dei tanti “ma sicuramente il più grave”. Il monito rimane pertanto: “l’ospedale di Rogliano deve necessariamente continuare far parte dell’Azienda ospedaliera di Cosenza”. Per sindaci ed assessori questo nosocomio serve al territorio (magari con tutte le rivisitazioni che s’intendono apportare per renderlo più efficiente) per dare un servizio maggiore alle popolazioni. Così come servono pure gli investimenti per le infrastrutture, soprattutto per il miglioramento del sistema viario locale, per lo sviluppo rurale ed agro alimentare, per quello industriale, per la stabilizzazione del precariato. In questo momento, però, il mondo politico-istituzionale del comprensorio appare (almeno in parte) in rotta di collisione con quello provinciale e regionale, prova ne sono la preoccupazione della Conferenza dei Sindaci “per la progressiva e lenta marginalizzazione del territorio del Savuto” e la stessa affermazione nell’ultimo documento della Cms “la politica provinciale e regionale, soprattutto attraverso le recenti scelte in materia di programmazione, pianificazione e più in particolare dei trasporti, sembra minimizzare il ruolo del Savuto e mortificare l’esigenza del territorio di costruire le condizioni di sviluppo, partendo dalle priorità da tempo individuate”. Sull’argomento ospedale è di ieri l’intervento del dirigente della Margherita, Francesco Venneri, secondo il quale la proposta di riconversione del S. Barbara “costituisce una inopinata minaccia per le comunità locali e un vero e proprio autogol sotto il profilo della buona amministrazione”. Nella sua lunga lettera l’esponente di Democrazia è Libertà ha fatto appello agli alti rappresentanti del suo partito, nonché all’assessore regionale Mario Maiolo “affinché si  mobilitino con forza contro lo scellerato provvedimento e si  schierino apertamente dalla parte di una comunità già oltremodo mortificata da una politica fin troppo disattenta alle esigenze di un territorio che da anni rivendica invano interventi concreti che si chiamano: metropolitana leggera, completamento superstrada Piano Lago-Coraci, valorizzazione zona industriale Piano Lago”. Sempre per quanto riguarda la vicenda del presidio ospedaliero di Rogliano, i responsabili del Grest (Gruppo Ricreativo Estivo) hanno organizzato (per le ore 12 di oggi) una iniziativa dal titolo ‘Facciamo un girotondo per salvare l’ospedale’ – con la quale intendono coinvolgere adulti e bambini. La tensione nella comunità della valle rischia di lievitare con la nuova presa di posizione dei lavoratori precari lsu/lpu, che hanno intenzione di promuovere una nuova (ed eclatante) protesta, qualora le amministrazioni locali non avviino, concretamente, processi di stabilizzazione lavorativa sulla base delle recenti disposizioni statali e regionali. Tale presa di posizione segue di qualche ora l’intervento del presidente della Giunta regionale della Calabria, Agazio Loiero, che in una nota, ricordiamo, ha dichiarato che “gli enti attuatori, comuni in testa, non mostrano grande volontà e il processo di stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili rischia il flop”.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: il presidente della Comunità montana del Savuto, Anna Aurora Colosimo.

 

 

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