“Grazie a tutti per l’impegno civile in difesa del Presidio”

Documento dei Medici dell’Ospedale Santa Barbara

 

 

I MEDICI ringraziano i cittadini di tutta la Valle del Savuto con in testa i Sindaci per l’impegno civile nella difesa del presidio “ S.Barbara” che da oltre un trentennio costituisce un sicuro punto di riferimento per l’intero comprensorio. I medici dell’Ospedale “ S.Barbara” di Rogliano nel ricordare la loro appartenenza all’Azienda Ospedaliera di Cosenza, istituita con DPCM 31-08-1993 e GU n°45 del 24-02-1994 e confermata dal DPGR 08-02-1995 n°170,  fanno notare che la chiusura della suddetta struttura per far posto ad una non meglio precisata Casa della Salute come previsto dalla prima bozza del piano sanitario regionale, è di fatto una cancellazione di Unità Operative e servizi dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza che si vuol ricordare, evitando così equivoci di fondo, è costituita dai tre stabilimenti denominati “Annunziata”,  “S.Barbara” e “Mariano Santo”. L’Azienda Ospedaliera di Cosenza risulta gravemente penalizzata dal piano sanitario regionale che non ha previsto, a differenza di altri territori calabresi ( Piana di Sibari, Vibo, Catanzaro, Piana di Gioia), la costruzione di un nuovo nosocomio cosentino nonostante le precarie e gravi condizioni in cui versa lo stabilimento dell’Annunziata dal punto di vista strutturale, Annunziata che risulta il più vecchio stabilimento ospedaliero in funzione in tutta la Regione. L’ospedale S.Barbara, con le unità operative e con il servizio di Pronto Soccorso, laboratorio analisi e radiologia, è sempre riuscito a dare una risposta rapida e riteniamo adeguata  alle richieste della cittadinanza sia della valle del Savuto che dell’intera area urbana di Cosenza. La recente e non ancora completata ristrutturazione, unita evidentemente alla qualità percepita dei servizi erogati, ha consentito al S.Barbara di risultare lo stabilimento dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza più gradito all’utenza (dati dell’indagine dell’Eurispes finanziata dall’attuale Direzione Generale). Non si riesce però a capire perchè, dal momento che ci sono gli spazi strutturali uniti alla volontà dei singoli operatori sanitari, non si è mai riusciti a potenziare la struttura ospedaliera con l’aggiunta di nuovi reparti che andrebbero a decongestionare ulteriormente l’attività dei due stabilimenti di Cosenza. C’è stata  una volontà occulta atta a depotenziare e quindi ad annullare l’ospedale del S.Barbara? Se si a che vantaggio? Noi medici del S.Barbara, che quotidianamente e con  difficoltà operiamo in una realtà geografica difficile come quella della Valle del Savuto, siamo profondamente convinti che non si può pensare di contenere la spesa sanitaria solo con operazioni contabili e pertanto siamo vicini alla cittadinanza nel difendere il presidio ospedaliero e anzi ne chiedono il suo potenziamento. Ci auguriamo inoltre di avere accanto, nella protesta civile contro un programma  sanitario che penalizza gravemente la sanità cosentina, anche la direzione Generale Aziendale.

 

I Medici del Santa Barbara

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