Pro S. Barbara e contro la marginalizzazione del Savuto

Il territorio rivendica gli investimenti per lo sviluppo

 

 

 

“MA DOVE SONO quelli che a gennaio erano accorsi in massa a difesa dell’Ospedale?”. La domanda è inequivocabile chiara, così come chiara appare la sensazione di distacco crescente della gente rispetto al mondo della politica, che anche da queste parti, con la vicenda dell’ospedale e con il resto delle problematiche in discussione (lavoro, infrastrutture, trasporti) sembra aver raggiunto livelli ormai di guardia. In realtà la scarsa presenza di importanti esponenti delle istituzioni (c’erano soltanto i consiglieri regionali Salvatore Magarò e Damiano Gagliardi) e la partecipazione ‘soft’ della triplice sindacale, ma anche quella dei maggiori rappresentanti delle federazioni provinciali dei partiti, hanno confermato, ancora una volta, il momento di evidente ‘scollamento’ fra la base e gli organismi dirigenziali che fanno riferimento a buona parte delle forze politiche, quindi fra le periferie e i centri decisionali. La risposta a tale contesto è stata la presenza, per le strade di Rogliano, di tremila persone: giovani e meno giovani provenienti dalle comunità del comprensorio, che hanno aderito all’appello del sindaco Giuseppe Gallo e di tutti gli amministratori della vallata, a difesa del presidio Santa Barbara e contro la proposta contenuta nel nuovo Piano Sanitario Regionale che ne prevede, ricordiamo, la riconversione in casa della salute. Sul palco, a rivendicare il mantenimento di un nosocomio attivo, potenziato e pienamente inserito nell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, oltre ai primi cittadini della zona ci sono stati gli esponenti provinciali Ferdinando Aiello, Marino Reda e Luciano Manfrinato, il presidente della Comunità montana del Savuto, Anna Aurora Colosimo, alcuni sindacalisti, il capogruppo An-Forza Italia, Leonardo Citino, l’anziano (e sempre in prima linea) Pierino Buffone e, addirittura, il deputato Francesco Caruso. “Inizia una mobilitazione che continuerà anche nelle prossime settimane perché – ha detto il sindaco Gallo – noi abbiamo intenzione di aprire una vera e propria vertenza Savuto per affrontare i problemi aperti ad iniziare proprio dal Santa Barbara. Una lotta che riguarderà altre questioni per le quali non si hanno ancora risposte: dalle infrastrutture, alla viabilità, al problema dei precari a quello dell’Area urbana”. Ugualmente ‘forte’ il commento dell’assessore provinciale Ferdinando Aiello: “c’è una conferma che non sono i partiti a gestire la Regione Calabria – ha sottolineato quest’ultimo. I partiti devono riappropriarsi del governo della Regione Calabria, anche perché è una Regione che comincia ad essere sempre più distante dai territori, dai sindaci e soprattutto dai cittadini”. “Rifondazione Comunista – ha concluso Aiello – ha aperto una verifica. Se da qui a settembre i punti programmatici che sono sul piatto della discussione cioè: Piano Sanitario (che assieme ai Comunisti Italiani non votiamo se rimane così), questioni sociali, lavoro non vengono affrontate in maniera determinata, penso sia maturato il tempo di andare all’opposizione di questo Governo”. Nel corso della manifestazione, la cui prima parte si è svolta nella piazza principale di Rogliano, amministratori, politici, forze sociali e cittadini hanno ribadito la necessità, per l’area del Savuto, del mantenimento di un ospedale per le urgenze e non soltanto per la lungo degenza, riqualificato con reparti specializzati anche alla luce degli investimenti fatti, che oggi hanno portato alla realizzazione di una struttura moderna. “C’è un tentativo di mandare tutto il Savuto in una situazione di regresso totale – ha affermato invece Damiano Gugliardi. Con la caduta del piano industriale e quello relativo al sistema dei trasporti, con la crisi delle aree interne, la popolazione è abbandonata a se stessa senza un progetto alternativo. L’aggancio dell’ospedale di Rogliano all’Azienda Ospedaliera è l’aggancio dell’intero territorio allo sviluppo che si prevede per l’Area Urbana di Cosenza. Altrimenti la battaglia per il Santa Barbara sarebbe una battaglia riduttiva”. La manifestazione di protesta, che ha sancito una nuova serrata delle attività commerciali, è proseguita in corteo lungo le strade della cittadina ed ha raggiunto lo spiazzo del nosocomio. Da qui la decisone di occupare simbolicamente la stanza della Direzione sanitaria. L’impressione è che altre iniziative di protesta potranno verificarsi già nei prossimi giorni. Nessuno ha intenzione di rinunciare all’ospedale. “Una struttura che funziona (lo ha dimostrato una recente indagine Eurispes) non può essere riconvertita, anzi dev’essere rilanciata”. Dal Savuto il messaggio è partito.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nelle foto: momenti e particolari della manifestazione di ieri.

 

 

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