Conclusa la festa in onore di Maria SS. del Carmine

Bianchi: un tradizionale appuntamento religioso

 

GRANDE venerazione dei fedeli del luogo e dei comuni limitrofi per la Madonna del Carmelo, protettrice degli artigiani, festeggiata l’altro giorno a Bianchi nella frazione Palinudo. Una ricorrenza quella organizzata ogni anno il 16 luglio in onore della Vergine Maria, che offre l’occasione ai fedeli e devoti  di “avvicinarci a lei, quale madre tenerissima e piena di tanta sollecitudine per noi suoi figli, per esprimerle tutto il nostro affetto, tutta la nostra gratitudine, tutta la nostra devozione”  ha detto don Giuseppe Belcastro in una delle omelie pronunciate nel corso della novena che ha preceduto la giornata dei festeggiamenti. Un percorso mariano di fede e di intense preghiere, quello dei devoti, confortato dalla disponibilità all’ascolto e alla confessione da don Giuseppe, coronato con la presenza di don Franco Zumpano, già parroco di Bianchi e da don Serafino Bianco del luogo, segretario di Monsignor Salvatore Nunnari. Una predica che ha fatto breccia nei cuori dei presenti, quella di don Franco incentrata sulla fede, la famiglia, sull’amore cristiano e non sui falsi idoli del consumismo del nostro tempo, che con tutte le sue attrattive tenta di allontanare l’umanità da Dio. Dopo la partecipata  santa Messa, la statua della madonna del Carmine, portata a spalla dai devoti, accompagnata dalla banda musicale “Santa Maria di Corazzo” dai canti e dalle orazioni innalzati da don Giuseppe insieme ai fedeli lungo un tragitto di circa tre chilometri,  a tarda sera ha fatto rientro nella chiesa, accolta da un fragoroso  scoppiettio di petardi. Una festa quella della Madonna del Carmine, un tempo, anni sessanta-settanta richiamava la partecipazione di numerosi emigrati al Nord Italia e all’estero. Oggi i tempi sono cambiati e degli “emigrati” solo in pochi sono tornati, i veterani Francesco Mancuso, Serafino Elia, Franco Spadafora, Carmine Arcuri, famiglia Accattatis ecc. Una festività vissuta ed organizzata nel dettato della Curia Arcivescovile, niente spese folli per gli spettacoli, ma tanta fede ed emotività  per essere vicini nella preghiera alla Madonna del Carmine.

 

Pasquale Taverna

 

 

Nella foto: un momento della processione.

 

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