In fiamme decine di ettari di macchia mediterranea

Rogliano: è emergenza incendi anche nel Savuto

 

ALLA FINE sono riusciti a salvare almeno le abitazioni ed il bestiame, il resto è andato in fumo, assieme a numerosi ettari di macchia mediterranea (alta e bassa) che caratterizza le zone di campagna situate a pochi chilometri di distanza dal centro abitato di Rogliano. Per i residenti delle località ‘Bucita’ e ‘Fifari’ ma anche per quelli delle contrade limitrofe, è stato un pomeriggio d’inferno. Complice il vento, un violento incendio si è sviluppato e propagato dal fondo valle alle aree soprastanti comprese fra le due strade provinciali che conducono a Parenti e Saliano, lungo le quali si trovano diversi insediamenti abitativi. Le fiamme hanno distrutto tutto ciò che c’era da distruggere: querceti, pinete, castagneti ed altre specie arbustive tipiche della zona. Il fuoco ha bruciato anche orti e fienili ed ha lambito case coloniche ed abitazioni, rischiando di carbonizzare alcuni animali, compreso un grosso gregge di pecore. L’emergenza è stata gestita con grande freddezza dal personale Afor di stanza nella vicina base di ‘Cortici’ assieme ai vigili urbani di Rogliano, ai precari lpu della Comunità montana del Savuto e ad un gruppo di volontari. Un primo e determinante intervento che ha consentito di circoscrivere le fiamme intorno alle abitazioni sino all’arrivo dei mezzi aerei antincendio. Per diverse ore, infatti, le operazioni di spegnimento sono andate avanti con grande difficoltà e con il solo contributo del mezzo della Protezione Civile messo a disposizione dalla Comunità montana del Savuto. Troppo poco per un incendio che si è dimostrato subito pericoloso, con una capacità piuttosto seria di allargamento del fronte considerata, oltre al vento ed al caldo, l’enorme quantità di vegetazione secca presente. Uno scenario per certi aspetti inimmaginabile. Il fuoco di ieri ha creato seri problemi anche ad uliveti e vigneti dei terrazzamenti posti a monte del fiume Savuto, alimentando preoccupazione pure tra i residenti delle località ‘Timparelle’ e ‘Manche’. Così come altre aree della Calabria e del Mezzogiorno, anche il Savuto ha subito in questi giorni consistenti danni al suo patrimonio agricolo-forestale. La superficie agraria e forestale che contraddistingue i 17 comuni del comprensorio, ricordiamo, è pari al 75% del territorio, con un significativo indice di boscosità che fa di questa zona uno dei ‘polmoni verdi’ dell’intera provincia di Cosenza.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nelle foto: l’incendio di ieri pomeriggio e le sue conseguenze sulla zona interessata.

 

 

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