Nello Perri: “intelligenti le dichiarazioni di Salvino”

di Francesca Gabriele

 

IL SAVUTO è un territorio stanco che non ha più voglia di assistere passivamente ai giochi di potere che qualcuno impunemente continua a dirigere ignorando l’allarme e il malessere in atto. Le popolazioni a sud di Cosenza questa volta sono pronte ad urlare per chiedere non sedie di comando  nei vari enti per i rappresentati di partito, ma serie e durature  iniziative a favore delle questioni urgenti che interessano il nostro  territorio (ospedale di Rogliano, occupazione,  trasporti, viabilità, area industriale di Piano Lago…). L’imminente approvazione del Piano Sanitario Regionale che destina il Santa Barbara a casa della salute costituirà motivo di discussione in un contesto generale e potrebbe innescare nello specifico una  prima crisi all’interno dei Democratici di Sinistra del Savuto. Ai diessini si chiede da più parti una posizione intransigente nei confronti dell’esecutivo regionale, che conta al suo interno due  esponenti di spicco del partito di Fassino: Doris Lo Moro (assessore regionale alla sanità) e Nicola Adamo (vicepresidente della giunta calabrese).

 

All’indomani delle  affermazioni del coordinatore zonale dei Ds Carmelo Salvino sulla vicenda Santa Barbara, abbiamo ascoltato il segretario della locale Unità di Base  Nello Perri, contattato telefonicamente in due diversi momenti .

 

– Segretario, vorrei iniziare questa conversazione  chiedendole un personale pensiero  circa le ultime affermazioni del coordinatore zonale del suo partito, Carmelo Salvino,  in merito alla politica sanitaria portata avanti dalla giunta regionale calabrese e nello specifico del nuovo Psr

«Le intelligenti dichiarazioni del coordinatore Carmelo Salvino apporteranno le giuste modifiche al Psr. D’altronde, come affermato da Salvino, i diesse  hanno sempre curato la sanità calabrese e continueranno a farlo in futuro. Pertanto, l’ obiettivo  del nostro partito è quello di far rientrare il Santa Barbara nell’Azienda Ospedaliera  di Cosenza».

 

Come commenta la presa di posizione dell’assessore della Comunità Montana del Savuto Carlo Gualtieri che in una lettera manifesta perplessità sulla solidità della giunta Colosimo?

«Sulla questione chiederò la convocazione  immediata del direttivo zonale alla presenza del segretario provinciale, Mario Franchino. Voglio capire quali sono le argomentazioni  poste in essere  da Gualtieri. Se quest’ ultimo ha denunciato un problema di sfilacciamento della maggioranza alla guida dell’Ente,  io dico che in questo momento non ce lo possiamo permettere».

 

Chi rema per disgregare la maggioranza  Colosimo?

«Vorrei capirlo. Non è possibile che tutte le forze politiche a livello locale sono concordi su tutto quello che è il processo di ‘rivendicazione’  che sta avvenendo nel Savuto e poi ci possa essere uno sfilacciamento, così come afferma Gualtieri o addirittura un sostegno labile. E’ gravissimo se in questo momento qualcuno pensa di agire  così come afferma l’assessore comunitario,  perchè, allora, rivogliono  creare problemi anche al Santa Barbara e alle altre vertenze del Savuto. Non è il momento di cavillare su qualcosa quando stiamo perdendo il terreno sotto i piedi».

 

Segretario,  qual è oggi la sua posizione rispetto al problema ospedale?

«La mia posizione è nota ed è quella dell’amministrazione comunale di Rogliano. Nel momento in cui il mio partito affianca l’amministrazione in tutto e per tutto, intervenire vuol dire essere una voce che replica il sindaco e, questo non sarebbe logico».

 

La sua ovviamente è una presa di posizione vicina al primo cittadino di Rogliano anche perchè intervenire in una fase di mediazione istituzionale così delicata sarebbe un atto improprio. E’ così?

«Il sindaco Gallo sta portando avanti una serie di trattative, i partiti stanno lavorando facendo in modo che il primo cittadino possa avere quei contatti e la forza necessaria a livello istituzionale».

 

Un lavoro, il vostro, tutto dietro le quinte.

«Certo. Non abbiamo mania di protagonismo».

 

Qualora il suo partito in sede regionale voterà  il Psr, così come delineato nella bozza pubblicata nei giorni scorsi, quindi senza gli emendamenti ai quali lei accennava prima, come si prospetterà lo scenario politico nel nostro comprensorio?

« Il Psr nel suo impianto ha una certa valenza. Siamo in una condizione gravissima sia dal punto di vista economico che dal punto di vista della salute. Questo è un dato. Il Psr interviene in questo pur non focalizzando nelle varie situazioni quelle che sono le possibilità future, ma fermandosi ad ammodernare l’esistente e non andando incontro al futuro. E’ il caso del nostro ospedale che è un pezzo importante dell’Azienda ospedaliera di Cosenza. Mi chiedo: se non si vuole ridimensionare quest’ultima, perchè si va a toccare il Santa Barbara che costituisce una stanza dell’Annunziata di Cosenza».

 

Segretario, le ripeto la domanda. Ipotizziamo l’approvazione del Psr con il voto favorevole del suo Partito e una conseguente riconversione del nosocomio roglianese. In un siffatto scenario la sezione G. Sarcone di Rogliano come reagirà?

«Assumendo una posizione drastica e molto forte».

 

Cioè?

«Le nostre posizioni sono note a livello di Federazione provinciale e regionale. Non è una questione di campanile. Credo che se ipotizziamo l’ipotesi fatta da lei prima, si arriverà alle dimissioni di tutto il direttivo di Rogliano e non solo. Intanto si lavora per la comunità, operando all’interno del partito, confrontandosi anche con chi la pensa diversamente».

 

Come giustifica l’assenza dei vertici regionali e provinciali del suo partito dalla manifestazione Pro Santa Barbara del 19 luglio scorso?

«E’ un problema che sicuramente affronteremo nel corso della riunione con il segretario Franchino. Qualche motivazione è pervenuta e riguarda il processo che sta avvenendo in tutta la Regione in  merito al Psr, La presenza dei nostri dirigenti ed esponenti di spicco solo a Rogliano e non in altre realtà poteva dare adito a diverse interpretazioni, tra queste la poco correttezza nei confronti delle diverse  comunità che si stanno battendo per salvaguardare i propri presidi sanitari».

 

Francesca Gabriele

 

 

Nella foto: il segretario dei Ds roglianesi, Nello Perri.

 

 

 

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