La proprietà  terriera nella Calabria di fine Ottocento

Libro curato dal professor Leonardo Falbo (Icsaic)

 

IL LIBRO E’ STATO PRESENTATO durante una iniziativa che si è tenuta in piazza San Giorgio, alla quale hanno partecipato giornalisti, studiosi, appassionati di storia, amministratori. Presenti, tra gli altri, i professori Leonardo Falbo e Giuseppe Masi dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, che da moltissimi anni, ormai, rappresenta un punto di riferimento importante per quanto concerne gli studi storici del Novecento in Calabria (ricerca – didattica – tutela del patrimonio documentario ed archivistico). L’iniziativa ha visto anche la partecipazione del sindaco di Rogliano, Giuseppe Gallo, dell’assessore comunale alla Cultura, Mario Altomare, del consigliere regionale Antonio Acri e del presidente della Comunità montana del Savuto Anna Aurora Colosimo. ‘La proprietà terriera nella Calabria di fine Ottocento’ dato alle stampe per conto dell’Icsaic di Cosenza (presidente prof. Giuseppe Masi) è un libro da leggere e conservare, che propone due interessanti saggi sulla proprietà terriera nella Calabria post unitaria. Il primo, del francese Gorge Goyau, storico delle religioni ed esperto di problemi sociali, dal titolo ‘Le régime de la grande proprietété dans le Calabres’ (Il regime della grande proprietà nelle Calabrie), apparso nel 1898 sulla famosa rivista Revue des Deux Mondes e tradotto in Rassegna Pugliese di Scienze, Lettere ed Arti, da Luigi Ferrara. Il secondo, miscellanea di scritti realizzati e pubblicati tra il 1874 e il 1879, dall’accademico cosentino Michele Fera. “I testi hanno, indubbiamente, caratteristiche diverse, differiscono per matrice culturale e per finalità, ma presentano anche uno spaccato abbastanza realistico delle condizioni della proprietà terriera e dell’agricoltura in Calabria nonché delle sue possibili, mancate risorse, proprio in un periodo in cui altri studiosi rappresentavano, spesso, una regione piuttosto traslata in una dimensione immaginifica e folcloristica”. Il contenuto del libro è stato curato dal professor Leonardo Falbo, roglianese, direttore della Sezione didattica dell’Icsaic. Il volume (Luigi Pellegrini Editore) parte di una interessante collana cartacea, è stato realizzato con il contributo dell’Amministrazione provinciale di Cosenza. Si tratta di un “testo scientifico con finalità didattiche” di facile lettura, che può contribuire a colmare il deficit provocato dal “velo di silenzio” fatto calare su alcuni aspetti della storia e della storiografia del Mezzogiorno e della Calabria in particolare.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: Gallo, Colosimo, Acri, Altomare, Masi e Falbo durante l’iniziativa dell’Icsaic a Rogliano.

 

 

Fonte della Notizia

 

 

 

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