Il futuro del Savuto è legato ai piani di sviluppo locale

di Gaspare Stumpo

 

PER SINDACI ed amministratori del Savuto è venuto il momento di rivendicare maggiore attenzione e maggiori investimenti per rendere concreto ciò che stato già stilato sulla carta. Negli ultimi mesi la tormentata vicenda del presidio ospedaliero Santa Barbara ha portato ad una migliore presa di coscienza delle problematiche del territorio e con essa una ulteriore compattezza delle istituzioni interessate. La battaglia in difesa dell’ospedale di Rogliano (che la proposta di nuovo Piano Sanitario Regionale destina a casa della salute) non è che il punto più alto di una vertenza ampia e complessa che attiene all’insieme delle infrastrutture pensate per l’ammodernamento e lo sviluppo della zona sud di Cosenza. Il Savuto, infatti, vuole essere parte integrante dell’Area Urbana cosentina puntando, tra le altre cose, sulla presenza e sul rilancio del Santa Barbara all’interno dell’Azienda ospedaliera, sul potenziamento della rete ferroviaria, sul completamento della superstrada a scorrimento veloce del Medio Savuto e sulla valorizzazione dell’Area industriale di Piano Lago. Un’insieme di argomenti che continuano ad essere al centro della discussione politica e che trovano riscontro anche in quello che rappresenta il confronto legato alla stesura degli strumenti urbanistici comunali, nello stesso Piano Provinciale di Coordinamento Territoriale e soprattutto nel Piano di Sviluppo Socio-economico della Comunità montana del Savuto. Alcuni aspetti sono stati già concordati, la maggior parte di essi però, restano, purtroppo, al centro delle polemiche facendo pensare ad uno scarso interessamento per questa zona, rispetto ai quali il centrosinistra, per stessa ammissione di amministratori e uomini di partito, si sta giocando molta della sua credibilità.

 

 

 

Nella foto: il recente incontro fra Nicola Adamo e alcuni amministratori del Savuto.

 

 

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