Rogliano, in fumo diversi ettari di bosco e campagna

Panico fra la popolazione. Piromani? Solo dei pazzi

 

PAZZI. SOLO DEI PAZZI possono premeditare e mettere in atto propositi tanto diabolici quanto devastanti per gli effetti che sono in grado di produrre sull’ambiente e sulle persone. La presenza di un Canadair impegnato a completare le operazioni di spegnimento del grosso incendio sviluppatosi nella giornata di giovedì in zona Prato Piscata di Grimaldi, ha consentito, pochi chilometri in linea d’aria più a nord, di evitare una potenziale tragedia per i residenti delle località Rondinella, Piano Pardo, Gallico e Cupi situate in agro del comune di Rogliano, a causa di un violento rogo che dal fondo valle, a partire dall’alba di ieri si è propagato in altezza e in larghezza interessando due importanti strade provinciali. Le fiamme, che nelle settimane precedenti avevano già messo in ginocchio le contigue contrade di Bucita e Fifari, hanno distrutto querceti, pinete e castagneti arrivando a lambire alcune abitazioni, strutture rurali e ricoveri per animali. Sospinte dal vento di scirocco, impressionanti lingue di fuoco hanno divorato diversi ettari di macchia mediterranea, con grave danno per il patrimonio agricolo e forestale. Nella campagna roglianese sono stati vissuti attimi di panico e in certi casi si è temuto il peggio se non fosse intervenuto, a più riprese, l’intervento aereo della Protezione Civile. Importanti indicazioni di terra sono state fornite dal Corpo Forestale dello Stato (che nel Savuto deve gestire circa 40.000 ettari di territorio) in particolare dall’ispettore capo Cesare Garzi, che si è avvalso del supporto dell’agente scelto Vittorio Mastroianni. Le operazioni sono andate avanti per tutta la giornata grazie alla presenza dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri, del settore Protezione Civile della Comunità montana del Savuto i di  alcuni volontari. Per l’occasione è stata attivata anche la sede C.O.M. (Centro Operativo Misto) di Rogliano, che ha visto attivo, tra gli altri, il personale comunale competente, in particolare quello della Polizia municipale. L’emergenza è stata seguita costantemente dal sindaco della città, Giuseppe Gallo, e dal suo gruppo di collaboratori. La situazione era apparsa subito drammatica sia per la portata dell’incendio che per i continui e repentini cambi di direzione del vento. Una condizione di difficoltà estrema dovuta, oltre alla grande calura d’agosto, anche alla geografia del territorio. Gli arerei Canadair hanno lavorato per tutta la giornata scaricando circa seimila litri d’acqua per ogni intervento ed utilizzando i laghi silani (probabilmente l’Arvo) per i continui rifornimenti. Un’attività straordinaria supportata da terra a testimonianza di un emergenza gravissima che ha rischiato di mettere ko anche una linea e elettrica dell’alta tensione ed una linea telefonica. Un vero e proprio inferno di fuoco che ha continuato a devastare il Savuto (un secondo incendio è scoppiato in località Persico di Grimaldi) con danni incalcolabili alla natura. “Sarebbe ora di finirla – hanno gridato alcuni evacuati – quali sporchi interessi ruotano intorno a questi fenomeni. Siamo esasperati, non si può distruggere il paesaggio e mettere in pericolo la vita delle persone con tanta faciloneria”. I sindaci delle zone colpite sono determinati a chiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

 

G.S.

 

 

Nella foto: alcune drammatiche immagini dell’incendio scoppiato nelle immediate campagne di Rogliano. Sopra il Canadair durante una dei voli nella zona interessata dal fuoco.

 

 

Fonte della Notizia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scambio di informazioni fra Vigili del Fuoco e Corpo Forestale dello Stato

 

 

 

L’ispettore del CFS Cesare Garzi a colloquio con un residente nella zona

 

 

 

Il sindaco di Rogliano, Gallo, in un colloquio telefonico sul luogo dell’emergenza

 

 

 

I Vigili del Fuoco presidiano una abitazione in località Timparelle

 

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