Incendi: gravi danni al patrimonio agricolo-forestale

Rogliano, tre persone ricorrono alle cure dei sanitari

 

INGENTI DANNI al patrimonio agricolo e forestale, tre persone finite al pronto soccorso (un vigile urbano e due operai), alcune famiglie temporaneamente sfollate, un lavoro senza precedenti che ha visto protagonisti Canadair ed elicotteri della Protezione Civile, uomini del Corpo Forestale dello Stato, Vigili del Fuoco, Carabinieri, personale dell’Ente Provincia e del Comune di Rogliano, squadre di volontari. Una giornata campale, quella vissuta nelle campagne roglianesi, in particolare nelle frazioni Rondinella, Piano Pardo, Gallico, Cupi, Timparelle e Panetto Zanco, dove un incendio di grosse proporzioni ha distrutto numerosi ettari di macchia mediterranea (compreso una pineta) lambendo diverse abitazioni, fabbricati rurali e persino due strade provinciali, con grave rischio per la popolazione. Una situazione di grande pericolosità e di difficile gestione, che venerdì scorso ha provocato anche momenti di panico. Alimentate dalla presenza dello scirocco, enormi lingue di fuoco hanno causato la distruzione di alberi e sterpaglie in lungo e in largo sui fianchi della montagna, tant’è che gli aerei canadair hanno ripreso a volare all’alba di ieri per spegnere gli ultimi focolai presenti. A metà mattinata la zona appariva come una enorme macchia nera, che contrastava col verde circostante, mentre l’acre odore di bruciato continuava a giungere all’interno del centro abitato di Rogliano e dei paesi contermini. Difficile, al momento, capire cosa si nasconda dietro la sequela di incendi, quasi sicuramente dolosi, che in questa torrida estate non ha risparmiato nemmeno il Savuto. Chi e perché ha deciso di arrecare danno all’ambiente mettendo a repentaglio la vita delle persone. Il comune di Rogliano si costituirà parte civile nei confronti dei responsabili degli incendi che stanno distruggendo il patrimonio boschivo del territorio. “Non è più tollerabile – ha fatto sapere infatti il sindaco Giuseppe Gallo – quello che sta accadendo. Ieri si è temuto veramente il peggio e per poco non si sono verificati episodi tragici”. “Tuttavia – ha affermato il primo cittadino – bisogna anche denunciare la mancanza di risorse e mezzi dei comuni che devono essere messi in condizione di poter assicurare i primi interventi”. Gallo ha ringraziato i dipendenti comunali “per quello che hanno fatto rischiando la vita in condizioni proibitive” – i Vigili del Fuoco, il Corpo Forestale dello Stato, i forestali, l’Arma dei Carabinieri e la Provincia di Cosenza “per la determinante opera prestata”. “Grazie a loro e alle decine di volontari – ha poi concluso – è stato possibile salvare vite umane e abitazioni”. Quest’anno, ricordiamo, una consistente parte del comprensorio della valle del Savuto (il 75% è costituito da superficie agraria e forestale), è stata attraversata dal fuoco, con rilevanti danni patrimoniali. Una situazione di grossa emergenza che nelle scorse ore ha portato il sindaco di Grimaldi, Giuseppe Albo, a chiedere alla Regione Calabria il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nelle foto: Una parte della montagna roglianese come si presentava dopo l’incendio delle scorse ore.

 

 

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