Acri: “sono abituato ad assumermi le responsabilità “

di Francesca Gabriele

 

MANCAVA da Rogliano dal 13 gennaio scorso. Antonio Acri, consigliere regionale dei Democratici di Sinistra, in quelle ore febbrili, subito dopo il decreto di chiusura provvisoria del Santa Barbara emanato dall’assessore regionale alla Salute, Doris Lo Moro, a seguito di una visita ispettiva dei Nas all’interno della struttura sanitaria, fu uno dei primi ad accorrere per far sentire la propria vicinanza agli amministratori e a tutto il Savuto. Si  aspettava il consigliere regionale diessino il 19 luglio scorso, allorché, ancora una volta, nel Savuto, si è scesi in piazza a protestare contro il Psr, che prevede una riconversione del nosocomio in piattaforma territoriale sanitaria. Questa volta però le popolazioni lo hanno atteso inutilmente. In occasione dell’ennesima convocazione della Commissione Sanità, Acri, è  ritornato a Rogliano. Noi de La Voce del Savuto lo abbiamo intervistato prima dell’inizio dei lavori.

 

-Onorevole, in questi mesi, non è stato presente nel Savuto. Le popolazioni stanno vivendo con ansia la vertenza Santa Barbara di Rogliano. Non l’abbiamo vista neanche alla manifestazione di piazza indetta il 19 luglio scorso a difesa del presidio. Perché? 

«Guardi, io sono abituato ad assumermi le responsabilità. Non mi piace scendere in piazza a fare il  Masaniello. Sostengo politicamente le cose sostenibili.  Se fossi sceso in piazza il 19 luglio scorso, avrei dovuto guadagnarmi la simpatia del popolo e gli applausi dicendo delle cose poco serie».

 

-Non crede rientri nei doveri di un politico la vicinanza fisica alle popolazioni anche in manifestazioni non condivise?

«Credo che sia un dovere indiscutibile delle istituzioni e dei politici riferire per come stanno le cose assumendosi, come le dicevo prima, ognuno le responsabilità. Quello che non è possibile non bisogna declamarlo o prometterlo».

 

-Lei in qualità di consigliere regionale, ritiene di avere delle responsabilità in merito al Santa Barbara?

«Io non mi posso assumermi  responsabilità. Sono componente della Commissione sanità e ancora non ho ricevuto la copia del Psr.  Quando questo, arriverà in Commissione, discuteremo ed esprimeremo valutazioni in merito».

 

Quante e quali speranze ci sono per il futuro dell’ ospedale di Rogliano?

«Le speranze sono poche. Ora bisogna valutare   gli  approfondimenti che usciranno fuori dai  gruppi consiliari e  dal consiglio regionale. Vede esistono dei passaggi.  Predicare in piazza demagogicamente promettendo di  impegnarci mi sembra da populista. Populista non lo sono mai stato. Non ho mai privilegiato le promesse che non si possono mantenere».

 

                                                                    Francesca Gabriele

 

 

 

Nella foto: Acri, Gallo e Guagliardi durante un incontro sulla questione dell’Ospedale S. Barbara.

 

 

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