“Rogliano, tappa importante del Risorgimento Italiano”

Celebrato il Bicentenario della nascita di Garibaldi

 

L’ingresso in Rogliano fu memorando. Scese in casa Morelli, e dal balcone, che dà sulla piazza, parlò al popolo”. Inizia in questo modo la descrizione dello storico Raffaele De Cesare dell’arrivo di Giuseppe Garibaldi nella cittadina del Savuto, avvenuto il 31 agosto 1860. Proveniente da Soveria Mannelli, il Generale aveva percorso metà strada a cavallo, l’altra metà su una “vettura postale” – ristorandosi con frutta (soprattutto uva) prelevata lungo il tragitto nelle campagne di Carpanzano e di Marzi. Giunto in prossimità della borgata Serra, il lembo sud del centro storico roglainese, l’Eroe dei Due Mondi era stato accolto con gran festa e accompagnato presso il palazzo che sedici anni prima aveva ospitato Ferdinando II° di Borbone e Isabella d’Austria. Dopo aver riposato in una stanza che ancora oggi conserva il fascino di allora, pranzato nella sala della cappella, il Dittatore era ripartito alla volta di Cosenza non prima di avere nominato Donato Morelli governatore della Provincia. “Partendo da Rogliano – scrive ancora il De Cesare – le signore Morelli gli chiesero un ricordo, e il generale lasciò loro il <Memoriale per la fanteria e cavalleria> … “ con una dedica in segno di gratitudine e di affetto. Quella roglianese è stata definita una delle pagine più importanti del Risorgimento Italiano, soprattutto sul piano delle decisioni politiche conseguenti allo sbarco dei Mille, già segnato dai tragici fatti di Bronte (Sicilia, 4 agosto 1860). Come testimonia una lapide, da Casa Morelli, ricordiamo, Garibaldi emanò i decreti relativi all’abolizione della tassa del macinato, alla riduzione del prezzo del sale, all’esercizio gratuito del pascolo e della semina nelle terre demaniali della Sila. Un’insieme di provvedimenti (poi revocati da Donato Morelli) che inizialmente avevano dato speranza alle aspettative delle classi sociali più povere. Il significato storico della presenza di Garibaldi a Rogliano è stato illustrato dal professor Leonardo Falbo, nel corso di una manifestazione promossa dall’assessorato comunale alla Cultura in occasione del Bicentenario della nascita del Generale (1807 – 2007). La celebrazione è avvenuta nel cortile di Palazzo Morelli con la declamazione di alcuni versi patriottici in vernacolo del poeta e drammaturgo Vincenzo Gallo (‘U Chitarraru) a cura dell’attore Antonio Simarco, l’interpretazione di Giuseppe Garibaldi con rievocazione dei tre decreti da parte di Danilo Aloe, la lettura del testo relativo alla cittadinanza onoraria conferita allo stesso Garibaldi dal Decurionato della Città di Rogliano il 24 ottobre 1860. Una manifestazione carica di significato, che ha segnato la presenza del sindaco Giuseppe Gallo, dell’assessore alla Cultura Mario Altomare, della famiglia Morelli-Conforti, di storici, intellettuali, di numerosi cittadini e turisti.  Il programma ha previsto anche un servizio filatelico con annullo postale dedicato all’evento e un estemporanea di pittura (curata dal personale della ludoteca) relativamente alla quale sono stati premiati i piccoli Ercole Diana, Bianca Garofalo e Viviana Altomare.

 

Gaspare Stumpo

 

 

 

Nella foto, sopra: Antonio Simarco e Danilo Aloe recitano sul balcone di casa Morelli. Sotto, alcune immagini dell’evento roglianese.

 

 

Fonte della Notizia

 

 

 

 

Palazzo Morelli: i balconi della Stanza di Garibaldi

 

 

 

Cortile interno

 

 

 

 

Particolare stanza di Garibaldi

 

 

 

La lapide che ricorda il passaggio di Garibaldi a Rogliano

 

 

 

I bambini durante l’estemporanea di pittura

 

 

 

Lo speciale annullo filatelico di Poste Italiane

 

 

 

Vecchio quadro raffigurante l’Eroe dei Due Mondi

 

 

 

 

 

Falbo, Altomare e Gallo

 

 

 

Omaggio floreale alla dott.ssa Fausta Conforti (Famiglia Morelli-Conforti)

 

 

 

Omaggio florale alla dott.ssa Rossella Altomare (Ludoteca)

 

 

 

Il Sindaco Gallo premia una bambina

 

 

 

L’intervento ‘storico’ del professor Leonardo Falbo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’attore Antonio Simarco recita alcuni versi del drammaturgo Vincenzo Gallo

 

 

 

 

 

‘Giovani Garibaldini’

 

 

 

 

Danilo Aloe interpreta Garibaldi durante la rievocazione dei tre Decreti

 

 

 

Simarco e Aloe durante la lettura del testo

della

Cittadinanza Onoraria a Garibaldi

 

 

 

Matteo Falbo, Danilo Aloe e Antonio Simarco

 

 

 

 

 http://www.comune.rogliano.cs.it/portal/index.php?option=com_content&task=view&id=398&Itemid=1

 

 

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