“Bisogna dare una svolta decisiva agli assetti della CMS”

Nota dei Comunisti Italiani su Comunità Montana

 

E’ RIPARTITO dunque il dibattito che attiene al futuro amministrativo dell’Ente sovracomunale del Savuto dando il via, ufficialmente, alla seppur breve parentesi pre autunnale che, sempre in ambito politico, è destinata ad arrivare dopo una pausa estiva non priva di polemiche legate in primo luogo alla questione del presidio ospedaliero Santa Barbara di Rogliano. Alle dichiarazioni del presidente Anna Aurora Colosimo, che per quanto si è saputo intenderebbe rimettere il proprio mandato “in modo da favorire una discussione, la più serena possibile, al fine di evitare un ulteriore dilungamento dei tempi” ha fatto seguito, nelle scorse ore, un documento della sezione territoriale dei Comunisti Italiani, nel quale i dirigenti dello stesso partito hanno ritenuto opportuno ribadire che “una coalizione di governo si costruisce assicurando pari dignità a tutte le forze politiche che la compongono, evitando, di prendere in grande considerazione i numerosi e repentini cambi di casacca intanto intervenuti”. I vertici del Pdci, che nell’occasione hanno posto l’accento sulla necessità di un “rinnovamento totale” in coerenza con quanto affermato in passato hanno detto di considerate “l’attività svolta dalla Csm dal 2003 solo ricca di buoni propositi e assolutamente inadempiente rispetto alle linee programmatiche della coalizione stessa”. Inoltre, i Comunisti Italiani hanno fatto sapere di essere preoccupati per il “il tamtam di dichiarazioni e relative smentite sul ruolo che dovrà avere Rogliano, il centro più popoloso del Savuto, all’interno del nuovo Esecutivo” ma anche per le “spinte provenienti da ampi settori del costituendo Partito Democratico non coerentemente supportate dalle vicende che stanno caratterizzando la politica regionale” e soprattutto per “l’isolamento in cui è stata fatta precipitare la vivibilità del Savuto”. A pari del Consiglio della Comunità montana, i Comunisti Italiani hanno annunciato la costituzione di un gruppo nell’Assise consiliare di Marzi e, qualora dovessero crearsi le opportune condizioni, anche in altre realtà municipali della zona “a testimonianza dell’impegno di questo partito verso i problemi del territorio”. Il Pdci ha ribadito pertanto l’assunzione di responsabilità dei suoi iscritti e dei sui rappresentanti istituzionali rispetto alle carenze ed alle emergenze della vallata: ospedale Santa Barbara, area industriale di Piano Lago, ambiente, trasporti, viabilità, piano territoriale e non ultimi i temi del lavoro e dello sviluppo. Per affrontare le tante difficoltà e per progettare il futuro “occorre – hanno spiegato ancora gli interessati – che la Comunità Montana del Savuto si doti di un Esecutivo autorevole e competente che sia espressione di tutta la coalizione e non frutto di operazioni meramente spartitorie”. “Sarà la strada – hanno concluso – da percorrere per uscire dal pantano in cui ci si è cacciati”.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: il segretario zonale del Pdci, Rodolfo Falbo.

 

 

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