Dopo la costituzione del PD il riordino dell’Esecutivo?

Comunità montana del Savuto: i partiti discutono

 

IL VARO del Partito Democratico potrebbe coincidere con il riordino dell’Esecutivo della Comunità montana del Savuto, favorendo un rilancio dell’azione amministrativa, quindi nuovi stimoli ad un settore che appare determinante anche per gli equilibri della politica comprensoriale. Nei i partiti c’è chi chiede un totale rinnovamento della Giunta, chi spazi maggiori, chi si batte per dare ulteriore visibilità ai comuni più grandi. Come per esempio Rogliano, sede dell’Ente ma privo, allo stato, di rappresentanti nel Governo della Cms. In un contenitore ormai pieno ci sono però i problemi che affliggono il territorio (sanità, infrastrutture, trasporti, sviluppo, occupazione, etc.) che il mondo politico locale è chiamato a gestire e risolvere come urgenze e per certi aspetti anche come emergenze, se non vuole correre il rischio di una ulteriore marginalizzazione di questa zona. Da qui la necessità di agire in tempi stretti e creare le condizioni per ridare nuova linfa, nuova progettualità e soprattutto autorevolezza alla politica ed all’amministrazione del comprensorio, a partire dalla Comunità montana. Le polemiche non mancano (si ricordi la presa di posizione dell’assessore Carlo Gualtieri), ma alla fine il senso di responsabilità potrebbe prevalere considerata la disponibilità al confronto all’interno dei gruppi e tra i singoli rappresentanti. Sempre più consapevoli, infatti, i cittadini pretendono chiarezza e impegno. Una interpartitica in programma nei prossimi giorni dovrebbe porre le basi per un impegno più concreto, che almeno nel centrosinistra è destinato ad andare ben oltre gli accordi alla stessa Comunità montana del Savuto.

 

G.S.

 

 

Nella foto: il presidente della Comunità montana, Anna Aurora Colosimo.

 

 

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