Trasporti pubblici: disappunto di politici e cittadini

Malumori per la soppressione corsa bus delle 5.50

 

LA SOPPRESSIONE della corsa autobus delle ore 5.50 sull’itinerario Rogliano – Cosenza da parte delle Ferrovie della Calabria ha riacceso, in questi giorni, la discussione sul trasporto pubblico locale. I malumori interessano soprattutto lavoratori e studenti che devono raggiungere il capoluogo di provincia o l’Università della Calabria. Il dibattito è ripreso anche in sede politica, con i dirigenti della sezione zonale dei Comunisti Italiani che oltre a definirsi “preoccupati” hanno affermato,  in una nota, che “la politica dei trasporti nel Savuto non ha l’efficacia che meriterebbe forse proprio a causa della poco oculata azione di governo profusa dalle istituzioni locali e in particolare della Comunità montana”. “Ci ritroviamo oggi – si legge nel documento del Pdci – a dover difendere l’esistente mentre in altre realtà della regione si vanno allestendo programmi di rilancio, qualificazione e intensificazione dei servizi di trasporto”. I vertici locali del Partito dei Comunisti Italiani hanno altresì ricordato che tale servizio pubblico è utilizzato in particolare da lavoratori meno abbienti, ed evidenziato che “la stazione di Rogliano continua a rimanere chiusa nelle ore pomeridiane, malgrado gli impegni, i collegamenti continuano ad essere inaffidabili per il continuo ritardo attribuito a presunte questioni tecniche, tutte le stazioni da Bianchi a Cosenza sono abbandonate e preda dei vandali e rischiano il crollo, il numero dei treni viene progressivamente ridotto”. La discussione ma soprattutto la polemica sull’argomento trasporti, potrebbero essere solo all’inizio.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: Rogliano.

 

 

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