Cellara: voto unanime del Consiglio su chiesa S. Pietro

Un “atto di protesta avverso il ritardo dei lavori”

 

 

ALL’UNANIMITA’ l’assise comunale di Cellara ha approvato una delibera di protesta avverso la conduzione dei lavori che da anni interessano la chiesa di S. Pietro Apostolo. La chiesa madre, gravemente lesionata dal sisma del 2001, risulta ad oggi completamente chiusa al culto, col conseguente dirottamento dei fedeli al minuscolo santuario di S. Sebastiano, inadeguato a contenere tutti gli astanti durante le occasioni di festa o luttuose. La documentazione relativa allo strano caso del santuario cellarese è stata raccolta da un volenteroso ed ostinato cittadino che si è preso la briga di chiedere delucidazioni agli organi competenti e ha richiamato l’attenzione della stampa locale sulla questione. Dagli atti emergono alcune incoerenze e irregolarità: uno stanziamento del ministero dei beni culturali di € 309.000,00 – risalente al 2002, non viene di fatto speso; la causa, motiva l’ente anni dopo, è un confuso iter procedurale di appalto. Ancora più singolare appare l’atteggiamento della sovrintendenza, che è da anni latitante avverso quanti chiedono delucidazioni e notizie sullo stato dei lavori. Per ben due volte il sindaco Paolo Fera ha chiesto formalmente di conoscere il responsabile del procedimento, senza che alle sue missive sia mai stata data risposta. È il vicesindaco Gioconda Minardi ad introdurre la questione alla fine dell’ultimo consiglio comunale:«Il nostro vuole essere un duro atto di protesta avverso il ritardo dei lavori. Evidenziamo l’indignazione di molti cittadini per una situazione che vede sottratta al culto e alle visite culturali un pezzo di storia cittadina» esordisce Minardi, e continua:«altre volte il santuario aveva subito danni, ma sempre si era riusciti a restituire S. Pietro ai cellaresi, mentre oggi i lavori di recupero versano in un totale ed ingiustificato stato di inerzia». «Siamo preoccupati per questo atteggiamento oscuro e nebuloso» le fa eco Fera «e la prima critica va alla curia visto che non ha mantenuto la promessa di un suo interessamento alla vicenda, fatta ormai un anno fa da monsignore Nunnari». Il sindaco ha peraltro chiesto e ottenuto mandato per ricorrere a ogni mezzo a disposizione per risolvere la questione. I lavori consiliari si sono chiusi con l’accoglimento della proposta del gruppo di minoranza: chiedere ancora una volta chiarimenti agli enti competenti e sulla base dei risultati indire un Consiglio comunale aperto per dar voce al malcontento della cittadinanza.

 

Assunta Cristello

 

 

Nella foto: il Consesso cellarese.

 

 

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