Celebrata la 4^ giornata delle Cardiologie Aperte

S. Barbara tra le 270 strutture impegnate in Italia

 

L’INIZIATIVA promossa annualmente da Heart Care Foundation, fondazione dell’Associazione Nazionale Cardiologi Ospedalieri, si è svolta presso il presidio ospedaliero Santa Barbara grazie all’impegno (medici ed infermieri) dell’Unità operativa semplice di Cardiologia diretta dal dottor Antonio Provenzano, con il supporto del gruppo di volontari della sede roglianese della Croce Rossa Italiana. Quella del nosocomio del Savuto è stata una delle 270 strutture impegnate in tutta Italia nell’attività di informazione sul rischio cardiovascolare. Il programma di Cardiologie Aperte ha previsto momenti di informazione e confronto, video proiezioni e distribuzione di materiale illustrativo. In Italia, secondo i dati statistici, ogni anno 160.000 persone sono colpite da infarto. Di queste una su quattro non sopravvive. Ecco perché, sostengono i medici “la prevenzione, intesa come modifica dello stile di vita e controllo dei fattori di rischio, rappresenta il principale strumento per ridurre l’incidenza, l’impatto e la mortalità delle malattie cardiovascolari”. Quella del Santa Barbara di Rogliano è tra le iniziative più apprezzate non solo per l’impegno, la professionalità e la disponibilità dell’equipe diretta dal dottor Provenzano, ma anche per le caratteristiche ‘itineranti’ che nel corso dell’anno contraddistinguono l’evento. Sulla scia di Cardiologie Aperte, infatti, altre momenti di discussione vengono periodicamente organizzate sul territorio, in particolare nelle scuole e in altre sedi istituzionali. Fino a questo momento a beneficiarne sono state le comunità di Colosimi, Grimaldi, Piane Crati e Santo Stefano di Rogliano.

 

Gaspare Stumpo

 

Nella foto: un momento di Cardiologie Aperte 2007. A sinistra si riconosce il dott. Antonio Provenzano.

 

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