Bianchi: in fiamme una abitazione appena restaurata

Forse l’incendio si è sprigionato per cause naturali

 

 

LA CASA è inagibile e i danni sono per migliaia di euro. Il soggiorno biancaro dei coniugi Eufemio e Chiara non è quello che ci si aspettava, specie dopo aver speso i risparmi di una vita per ristrutturare la casa paterna alla quale tenevano molto. Un’idea, coltivata e realizzata, quella del pensionato nato a Bianchi, ma residente a Settimo Torinese, per trascorrere insieme alla consorte, dopo una vita di lavoro al Nord Italia, gran parte del loro tempo nel paese natio in compagnia degli amici e dei parenti. La sorte però, non è stata docile per i due e nel tiepido pomeriggio dell’altro ieri purtroppo il loro sogno è andato in fumo. È stato un incendio improvviso e devastante che ha distrutto completamente la cucina, la camera da letto e il soffitto, si è salvato in parte il salottino dell’abitazione sita nella frazione Serradipiro, vicino la chiesa “Sant’Antonio”. Erano circa le 16 quando il forte fumo e l’odore acro sprigionato dalle fiamme che aveva invaso la cucina a piano terra e la sovrastante stanza da letto, ha richiamato l’attenzione della gente. In un primo momento, il proprietario, che si trovava in quell’istante in casa, con l’aiuto di alcuni vicini e il tempestivo arrivo sul luogo dell’incendio del maresciallo Angelo Torchiano e del carabiniere Salvatore Coppola, con un estintore e una pompa, hanno tentato di spegnere l’incendio. Però, ben presto causa il denso fumo e la furia delle fiamme, hanno dovuto desistere e allontanarsi dal fabbricato. I militari, in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco, prontamente allertati dagli stessi, hanno provveduto ad assumere il controllo e garantire l’incolumità delle numerose persone occorse sul posto. L’arrivo di due unità dei vigili del fuoco di Cosenza alla direttive del caposquadra Pietro Miceli, con annesse autobotte è stato provvidenziale per limitare i danni e spegnere l’incendio, che stava per interessare anche altri locali adiacenti il fabbricato. Dai primi accertamenti effettuati dai vigili del fuoco, sembrerebbe che l’incendio è stato provocato dal surriscaldamento della canna fumaria, che unitamente al rivestimento in legno della cucina ha favorito lo sprigionarsi delle fiamme. Eppure in qualche modo si possono considerare fortunati. L’incendio che ha danneggiato la loro abitazione avrebbe potuto avere conseguenze ancor più gravi anche per i vicini, se non fosse che Eufemio, prima di abbandonare la casa, ha avuto il coraggio e l’accortezza di staccare il tubo del gas e portare fuori la bombola. Grande lo spavento che unito alla “beffa” lasciano i coniugi increduli e sconcertati.

 

Pasquale Taverna

 

Nella foto: la casa interessata dall’incendio con all’opera Vigili del Fuoco e Carabinieri.

 

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