Comunità  montana: il Consiglio discute su più punti

Un confronto molto articolato tra i diversi gruppi

 

NON E’ MANCATO certo il dibattito ieri sera nel corso della seduta di Consiglio della Comunità montana del Savuto, anzi possiamo tranquillamente affermare che, in alcune fasi, la  discussione si è fatta incandescente. D’altro canto i punti all’ordine del giorno erano di vitale importanza non solo per l’Ente comunitario ma per il futuro di tutto il territorio del Savuto. Sul decentramento delle funzioni catastali, per la quali un Decreto legislativo consente ai comuni di delegare la Comunità montana l’esercizio di tale funzione, dopo un ampio dibattito, c’è stata, tutto sommato, una buona convergenza da parte dei comuni del Savuto con esclusione di Rogliano, Cellara, Parenti e Lago che non hanno aderito "in toto" alla convenzione e, per alcuni aspetti della questione, preferiscono fare da soli. Secondo il Presidente dell’Ente Anna Aurora Colosimo "c’è il rischio che qualcuno abbia interpretato male il dettato normativo" – anche in considerazione del fatto che lo stesso decreto prevede un calcolo complesso fra numero di abitanti da raffrontare con il numero di fabbricati presenti in ogni singolo comune, rendendo non facile la gestione diretta di tale funzione per i piccoli comuni. "Ci sono funzioni che il comune non potrà gestire" afferma Anna Aurora Colosimo, "oltretutto, lo spirito con il quale l’Ente montano ha proposta la convenzione è quello di portare il servizi sul territorio rendendoli cosi più vicini ai cittadini; se non si agisce con tale spirito non avrebbe senso parlare di unione di comuni, ne di altre scelte unitarie". Dopo il riequilibrio di Bilancio, la discussione si è accesa sul punto "Osservazioni al Piano Territoriale Provinciale". Dopo un breve excursus del presidente Anna Aurora Colosimo che ha tracciato i temi più salienti del Piano Territoriale che, per quanto riguarda il territorio del Savuto, vanno dalla richiesta forte di non essere estromessi da progetti importanti – ammodernamento della tratta ferroviaria Soveria Mannelli-Cosenza, strada Piano Lago-Marcellinara –  alla previsione di una locazione di un insediamento fieristico, un "centro visite", nel territorio del comune di Colosimi, nel quale è previsto un’area espositiva che darà la possibiità ai produttori dell’intera zona di esporre i propri prodotti; un canile nel comune di Bianchi, ed altre iniziative per lo sviluppo dell’area. "Con la proposta di conurbazione" afferma ancora la Colosimo, "offriamo alla città di Cosenza di crescere verso sud, poiché riteniamo che una città di livello europeo debba saper guardare in tutte le direzioni; non si può più intendere l’area urbana nell’alveo ristretto di Cosenza-Rende-Castrolibero, bisogna saper andare al di là". I pareri di molti consiglieri di maggioranza e di minoranza si sono alternati al microfono raggiungendo in alcuni momenti tratti molto accesi. Il consigliere di Scigliano Elisio Gallo, da attento osservatore, è stato puntuale in più di intervento a manifestare il proprio dissenso su alcune questioni che riguardano lo sviluppo del comprensorio. Non ha taciuto la propria contrarietà neanche il consigliere di S. Stefano di Rogliano Franco Garofalo, invocando l’importanza del ruolo dell’A.N.P.C.I. (Associazione Nazionale Piccoli Comuni Italiani). "Teniamo presente che questo deve essere un piano di sviluppo e non di riqualificazione dell’esistente" afferma Rodolfo Aiello, Sindaco di Marzi, "avrei preferito che fossimo andati più a fondo alla discussione, che fossimo stati convocati più volte su questa questione". Della stesso tenore l’intervento di Luigi Pascuzzi dei Comunisti Italiani. "Auspico una integrazione al documento che deve prevedere il ripristino di alcuni servizi che ci sono stati tolti e solo dopo possiamo parlare di sviluppo"conclude Pascuzzo. In conclusione il consiglio ha deciso di "aprire" il documento – approvato dalla Giunta Comunitaria e dai sindaci del comprensorio – a nuove proposte qualora dovessero esservene e riaprire successivamente la discussione.

 

                                                                           Giovanni Iacino 

 

 

Nella foto: l’intervento di Anna Aurora Colosimo.

 

 

Fonte della Notizia: CALABRIA Ora.

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