Pullicinelle: a Marzi il pubblico delle grandi occasioni

Si rinnova la tradizione dei ‘Giganti Processionali’

 

NEI DUE ‘giganti processionali’ la tradizione popolare riconosce la regina Giovanna (nota per alcune stravaganti passioni) in una rappresentazione satirica nata, forse, per gettare discredito sulla Casa d’Angiò. Il sabato che precede la ricorrenza di Maria Santissima del Rosario, festa molto cara ai marzesi, le Pullicinelle (raffiguranti una donna e un cavallo) vengono fatte sfilare per i vicoli del vecchio borgo e poi bruciate in un rogo (probabilmente simbolo di purificazione) posto al centro di un grande cerchio di folla. I fantocci, realizzati da abili artigiani con canne rivestite di sottile carta colorata, vengono messi in azione da due cosiddetti ‘abballatori’ e portati a spasso al rullare assordante di tamburi. La tecnica di costruzione delle Pullicinelle si tramanda di generazione in generazione, ma solo in pochi ne conoscono le modalità precise. L’edizione 2007 è stata supportata da un contributo regionale (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) elargito in favore della pro loco che ha curato la realizzazione di un network culturale finalizzato a favorire la creatività giovanile e a valorizzare le identità locali, attraverso lo studio e la ricerca della cultura popolare. L’obiettivo è quello di salvaguardare e promuovere un aspetto importante della Memoria, che in questo caso possiede un valore che non è soltanto storico ma anche artistico ed antropologico. L’evento marzese è stato seguito da alcune migliaia di persone che come ogni anni hanno potuto assistere anche al lancio di tre mongolfiere avvenuto in altrettanti punti del centro storico. In Calabria tradizioni legate a Giaganti professionali o da corteo, oltre a Marzi sono attive pure a Cellara, Carolei, e Falerna nel catanzarese.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: l’edizione 2007 delle Pullicinelle.

 

 

Fonte della Notizia

 

 

 

Dalla brochure 2007 I Giganti processionali di Marzi:

“Le Pullicinelle” della pro loco ricaviamo:

 

“La Calabria è terra di miti, magie leggende che affondano le loro radici nel pensiero delle cose occulte e, soprattutto, dal fondo dell’anima calabrese, che ha trasformato in mitologia anche la nuova religione, per cui le forze naturali riemergono divinizzate nei santi e nella liturgia cristiana. Si tratta di un realismo magico, che oscilla tra il mito greco, che affiora nelle varie civiltà attraverso varie componenti, e le sue ricchezze naturali perenni”.

  

 

Un quadro di Fernando Tucci sulle Pullicinelle di Marzi

 

 

LE PULLICINELLE DI MARZI: STORIA, ARTE, LEGGENDA

 

CARATTERISTICA peculiare legata alla festa religioso-popolare della Madonna del SS. del Rosario, che si tiene a Marzi la prima domenica di ottobre sono “Le Pullicinelle”.

 

Il sabato della festa, questi giganti processionali, uno raffigurante una donna ed un altro un cavallo, sfilano per le strade del paese, messe in azione da un abile “abballatore” che s’inserisce all’interno delle strutture. Nessuno ha un’idea precisa sul significato allegorico che la costumanza vuole tramandare; tuttavia si può dire che sono sempre stati realizzati da artigiani abili in questo tipo di costruzione, per semplice tradizione. La struttura di questi personaggi è costituita da uno scheletro di canna opportunamente lavorato, rivestito di carta velina colorata. La loro danza è preceduta da una banda di suonatori di tamburo e seguita da una folla di bambini e meno giovani in festa. Qualcuno vorrebbe vedere nei due giganti una rappresentazione satirica della regina Giovanna d’Angiò e delle sue strane passioni; questo spiegherebbe la “danza vorticosa” dei due personaggi e l’impennare del cavallo per raggiungere il viso della regina.

 

Alla base di questa bizzarra vicenda tuttavia vi è l’obiettivo di screditare la casa d’Angiò, sia da parte del popolo sia da parte della Chiesa. Un alone leggendario racchiude questo evento. Tuttavia per capire il senso dell’allegoria che la costumanza vuole tramandare bisogna andare ben oltre. A tal proposito dunque le argomentazioni di Giovanni Tucci, seppur valide ed inconfutabili nel campo della ricerca etnologica risultano abbastanza vaghe per quanto riguarda le probabili motivazioni storiche.

 

Le ragioni della mordace satira popolare su Giovanna II d’Angiò, rappresenta in questa “costumanza” tipica marzese, sono da riferirsi alle maldestre strategie politiche della regina che si trovò tutti contro: gli Aragonesi, lo Stato Pontificio e il popolo. I segreti sulle tecniche di costruzione delle Pullicinelle non sono conosciute da tutti. I “mastri” costruttori, gelosi e scrupolosi hanno custodito e tramandato da generazione in generazione la loro arte e la loro passione. Finito il giro consueto, i due Giganti di Marzi sono destinati a bruciare nel fuoco rovente della passione nella tradizionale “fociara” allestita nella piazza Gaspare del Fosso, adiacente la chiesa di Santa Barbara. Prima di essere bruciati, la folla si dispone in cerchio attorno alle figure per assistere all’ultima frenetica danza, mente al ritmo dei tamburi della “Vecchia Squadra” si alzano in volo verso il cielo le coloratissime mongolfiere, realizzate da esperti artigiani locali.

 

 

Confronta anche: www.prolocomarzi.it

 

Pro Loco Marzi – Biblioteca Centro Multimediale ‘T. Calabrese’ prolocomarzi@libero.it

 

 

 

 

Le Pullicinelle 2007

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lancio della prima mongolfiera

 

 

Rullano i tamburi della ‘Vecchia Squadra’

 

 

 

Inizia la sfilata

 

 

 

Flash e telecamere anche per due simpatiche nonnine

 

 

TRADIZIONE E FOLKLORE

 

*** LA CALABRIA vanta una cospicua tradizione di studi e di ricerca nel campo del folklore (…) qui non ci proponiamo di stendere un programma di lavoro o di compiere una valutazione nel quadro della storiografia delle tradizioni popolari, ma ci è sembrato necessario questo semplice rilievo per richiamare l’interesse degli studiosi e in genere dei cultori della tradizione popolare su una costumanza completamente trascurata finora, che pur merita di essere registrata con la più larga documentazione possibile in quanto oggi, in campo europeo è oggetto di particolare attenzione e di valutazione. Vogliamo riferirci ai cosiddetti Giganti processionali o da corteo (…) il mio riferimento principale si localizza nel paese, che ancora oggi lo tramanda: Marzi (Cs). Notizie ho ancora raccolto a Cellara (sempre nel cosentino e non molto distante da Marzi), a Carolei (paesino che dista da Cosenza circa 10 km, ma in altro versante da quelli citati di Marzi e Cellara), a Falerna (provincia di Catanzaro, lungo il litorale tirreno non molto distante da Paola). Innanzitutto possiamo dire, in linea generale, che questi speciali personaggi sono costituiti da scheletri di canna opportunamente lavorata e da listelli di legno assai sottili, che viene travestito di carta per assumere la figura umana o di animale e successivamente abbellito con carta velina di diversi colori. Alla costruzione di solito attendono sempre le stesse persone che tramandano ai familiari le necessarie informazioni ed esperienze necessarie. La sfilata di questi caratteristici personaggi si svolge la sera della vigilia della festività (…).

 

Compiuto il giro i giganti stazionano nei pressi della piazza e iniziano la danza in mezzo alla popolazione festante, che si è disposta a cerchio (…). Alla fine l’involucro di carta diviene un grande falò e spesso anche lo scheletro 8…) bisogna solo precisare che le “Pullicinelle” vengono costruite in occasione di due festività: quella della Madonna della Consolazione e quella della Madonna del Rosario (…).

 

(…) Qualcuno vorrebbe vedere nelle “Pullicinelle” una rappresentazione satirica di quanto si è tramandato a proposito degli strani amori della regina Giovanna. Questa interpretazione si giustificherebbe con le movenze sceniche della danza dei due giganti e cioè col fatto che il cavallo si impenna per raggiungere il viso della regina.

 

 

*** da Testimonianze – Appunti di folklore “I Giganti Processionali” di Giovanni TUCCI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lungo le strade di Marzi

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ultima danza delle Pullicinelle

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lancio della terza mongolfiera

 

 

 

 

 

 

Il rogo finale

 

***

 

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com