Parte dal Savuto il programma della Nuova DC

Rogliano: centristi a confronto su idee e progetti

 

IL SAVUTO realtà marginale a volte troppo distante dalle grandi decisioni della politica. Un’area che continua a pagare decenni di immobilismo e mancanza di programmazione, fondi arrivati col contagocce o mal spesi, l’illusione di un piccolo ma utile complesso industriale, la sempre più evidente carenza di infrastrutture, di innovazione tecnologica e di progetti per lo sviluppo in grado di rilanciarne il sistema socio-economico, frenandone il sempre più evidente depauperamento. Parte proprio dal Savuto il progetto della Democrazia Cristiana per le Autonomie che dovrà interessare la provincia di Cosenza. Una scelta non casuale che ha il sapore della sfida perché prende il via da un territorio di per se già molto difficile. La DCA, partito appartenente all’area centrista che in campo nazionale fa riferimento a Gianfranco Rotondi, intende portare avanti una linea politica improntata sulla chiarezza di idee, sul confronto, sulla progettualità, sulla capacità di decidere in Calabria il futuro dei calabresi. La proposta è stata illustrata nelle scorse ore a Rogliano, presso l’hotel Ambrogio, alla presenza del consigliere regionale Domenico Crea, del responsabile provinciale Sergio Morelli, dei dirigenti Gianfranco Baratta e Peppe Gerace, di alcuni esponenti politici locali e di un nutrito gruppo di sostenitori. La Democrazia Cristiana per le Autonomie, ricordiamo, si colloca nello schieramento di centrodestra. Il partito vuole crescere: gli obiettivi sono l’affermazione di un partito che si ispira ai valori del cattolicesimo democratico, autonomistico, europeo, responsabile e incisivo rispetto alle attese dei cittadini.

 

                                                                   Gaspare Stumpo        

 

 

Nella foto: Baratta, Morelli, Crea e Gerace.

 

 

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