S. Barbara, ripartono le polemiche. Intervento della Cisl

Discussione sul contenuto di un Piano organizzativo

 

E’ BASTATA  una comunicazione della Direzione amministrativa dell’AO di Cosenza, notificata nelle scorse ore alle organizzazioni sindacali di comparto con allegato il Piano riorganizzativo e attuativo di lavoro del servizio infermieristico e tecnico aziendale, per far scattare una nuova polemica sul futuro del nosocomio cittadino. Particolarmente critica risulta al momento la presa di posizione della Cisl, che con il segretario aziendale Bruno Di Sabatino contesta il contenuto dell’atto di programmazione, soprattutto per quanto concerne gli elementi legati al Mariano Santo e al Santa Barbara. “Intanto – spiega Di Sabatino – il Piano porta la data del 12 aprile 2007. Poi, basterebbe fare una verifica dell’attività svolta nel presidio di Rogliano per constatare, di fatto, che le emergenze (dal pronto soccorso al resto dei servizi) vengono regolarmente trattate”. Il riferimento è al testo collegato alle cosiddette ‘Pronte disponibilità’ che attengono alle varie unità operative (anestesia, chirurgia generale, radiologia, pronto soccorso, laboratorio analisi), nel quale, tra le altre cose, si parla di “trasferimento delle poche emergenze notturne e festive dal P.O. Santa Barbara al P.O. Annunziata (come del resto già accade)” quindi alla comparazione del quadro attuale con la soluzione prospettata. Secondo Di Sabatino “le previsioni contenute nella piattaforma ridurrebbero l’attuale presidio ad un ‘ospedale freddo’ anticipando quanto contenuto nella bozza di Piano Sanitario Regionale”. Da qui la polemica nei confronti del direttore del Sit “che – afferma il sindacalista – evidentemente preso da troppi incarichi non riesce a fare una verifica più concreta di quanto accade all’interno dell’Azienda”. Per Bruno Di Sabatino il direttore “avrebbe fatto meglio a discutere della proposta (prima di inviarla alla Direzione generale) assieme a tutte le Organizzazioni sindacali, avendo inserito elementi normativi e contrattuali che nulla hanno a che fare con la sua funzione (vedi prestazioni aggiuntive, istituto delle pronte disponibilità e organizzazione del lavoro più complessiva), che rimangono competenza di contrattazione decentrata con la Direzione generale e le Organizzazioni sindacali”. Il segretario aziendale riferisce, quindi, che rispetto alla proposta di Piano attuativo il parere della Cisl è negativo e chiede alla Direzione generale che “il direttore del Servizio infermieristico venga rimosso dal suo incarico”. L’ospedale di Rogliano, ricordiamo, già da mesi è al centro di una forte discussione per via del contenuto del nuovo Piano Sanitario Regionale. Piano che almeno per ora destina il Santa Barbara a Casa della Salute. Una soluzione, quest’ultima, che l’intero comprensorio del Savuto (motivandola) contesta e rispedisce al mittente.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella nota: il Santa Barbara di Rogliano.

 

 

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