P.O. Santa Barbara: Adamo conferma il suo impegno

Rogliano, nuovo incontro sul presidio ospedaliero

 

ALLA DOMANDA “quale sarà il destino del S. Barbara” il vice presidente della Giunta regionale della Calabria, Nicola Adamo, ha dichiarato che esso “è un pezzo dell’ospedale di Cosenza” assicurando il suo impegno a partire dalla discussione sul Piano Sanitario, che potrebbe ripartire già domani o al massimo entro fine mese. Adamo ha detto di essere disponile al confronto e di farsi “latore” di eventuali proposte che siano “migliorative” delle varie questioni poste all’interno del nuovo Psr. “Mi adopererò per riportare nei giusti canali sia i livelli della concertazione sindacale, sia la valutazione di merito di quest’atto” – ha precisato. Il riferimento è al Piano riorganizzativo e attuativo di lavoro del servizio infermieristico e tecnico aziendale, che nei giorni scorsi, ricordiamo, ha prodotto prese di posizioni critiche, soprattutto per quanto concerne gli elementi di programmazione legati al Mariano Santo e al S. Barbara. “Un documento che – ha spiegato il presidente dell’Ordine dei Medici di Cosenza, Eugenio Corcioni – ristruttura le reperibilità di fatto chiudendo l’ospedale di notte”. In precedenza, lo stesso Corcioni aveva criticato alcuni aspetti della proposta di nuovo Piano Sanitario Regionale. Nicola Adamo ed Eugenio Corcioni hanno partecipato all’incontro ‘Potenziare e rilanciare l’ospedale S. Barbara’ nel corso del quale, oltre alla questione più complessiva riguardante il futuro del presidio roglianese alla luce dei contenuti del piano di riorganizzazione della sanità calabrese, è stato discusso anche dello strumento di pianificazione del Sit, con riferimento al testo relativo alle cosiddette ‘Pronte disponibilità’ che attengono alle varie unità operative, che sarebbe stato allegato al Bilancio di previsione aziendale. Rispetto a ciò la Cisl, tramite il segretario aziendale Bruno di Sabatino, ha chiesto al vice presidente della Giunta regionale “di restituire al mittente il Bilancio di previsione con i relativi allegati alla Direzione generale, perché – ha affermato il sindacalista – privo delle relative procedure di concertazione e di informazione preventiva alle organizzazioni sindacali”. Nel corso dell’incontro, i medici del S. Barbara hanno ribadito che le urgenze all’interno del presidio vengono regolarmente trattate: “si trasferiscono presso l’Annunziata solo i pazienti che hanno patologia di tipo cardiaco che necessitano di ricovero in unità coronarica, o che hanno insufficienza respiratoria, quindi, che necessitano di ricovero presso unità operativa di rianimazione”. Al dibattito, oltre a Nicola Adamo ed Eugenio Corcioni, hanno partecipato il sindaco Giuseppe Gallo, il dirigente provinciale Ds per la Sanità, Franco Boncompagni, amministratori locali, operatori sanitari e cittadini. Sul S. Barbara le comunità del Savuto rivendicano il rispetto dell’Atto aziendale, ovvero, del documento di pianificazione nel quale, precisiamo, quello roglianese è considerato non solo ‘presidio operativo’ ma anche ospedale migliorato nelle sue funzioni, pienamente integrato nell’Ao cosentina e non quindi una ‘Casa della Salute’.

 

Gaspare Stumpo

 

Nella foto: un momento dell’iniziativa.

 

 

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