Lillo Sciarratta: “non è più tempo di promesse vaghe”

L’assessore interviene sulla P. Lago – Medio Savuto

 

SCIARRATTA: “la strada è li a documentare l’indifferenza della Regione che ancora non si determina a rimettere l’opera nella carreggiata delle priorità”. L’assessore alla Cultura del comune di Carpanzano, Lillo Sciarratta, è intervenuto nuovamente sulla questione della superstrada Piano Lago – Medio Savuto, la costruenda arteria a scorrimento veloce divenuta ormai simbolo di degrado e per certi aspetti anche di marginalizzazione per il territorio del Savuto. Una delle opere incompiute che lentamente sta “franando” senza la benché minima attenzione sia sul piano della considerazione istituzionale, sia su quello della pianificazione e degli investimenti per la ripresa del progetto, la messa in sicurezza dei luoghi e la realizzazione almeno della prima parte del tracciato. Sciarratta, che più volte è intervenuto sulla vicenda, ha posto all’attenzione dei politici calabresi le problematiche che “travagliano” l’area del Savuto, più in particolare la vicenda della Piano Lago – Bivio Coraci in prosecuzione del collegamento con la dorsale di Marcellinara. “Un’arteria strategica – ha detto – che purtroppo figura tra le incompiute di questa regione”. Avviato a metà degli Anni Novanta, l’intervento, ricordiamo, doveva servire alla costruzione di una strada in grado di collegare le periferie di Cosenza e Catanzaro e nello stesso tempo di porsi in alternativa al tracciato della Salerno – Reggio Calabria, con grande beneficio per la viabilità delle comunità interne del comprensorio. Al momento, però, del progetto è stato realizzato solo un tratto di qualche chilometro (Piano Lago – Carpanzano), peraltro già compromesso a causa di un crollo avvenuto in territorio del comune di Marzi, nel febbraio di due anni fa. Sciarratta ha spiegato che la realizzazione di questa infrastruttura “è nelle attenzioni prioritarie dell’Amministrazione comunale di Carpanzano” e che più volte “ha sollecitato le attenzioni dell’Esecutivo regionale che dovrebbe rifinanziare il progetto”. “Non è più tempo di promesse vaghe e squallide demagogie – ha concluso l’assessore. Chiediamo pertanto ai politici certezze, garanzie e di onorare gli impegni, perché la valle del Savuto non deve più essere penalizzata e mortificata”.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: Lillo Sciarratta.

 

 

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