“Classe politica lontana dal territorio e dai cittadini”

di Scaglione, Sicilia, Citino e Convertini *

 

I COMPONENTI già dimissionari del Circolo “Alto Savuto” di Rogliano de la Margherita esprimono viva preoccupazione per la gestione dell’attuale momento politico. Mentre la società ed in particolare i giovani chiedono cambiamenti radicali e risposte concrete ai bisogni reali dei cittadini, nelle sale dei bottoni si continuano a consumare misfatti su misfatti (costi esorbitanti e scarsa trasparenza delle istituzioni e dei partiti, scelte scellerate, anomale ingerenze nel lavoro degli altri organismi dello Stato, ecc.). A tale quadro generale, si aggiunga un’inadeguata distribuzione delle risorse sul territorio a livello regionale, dovuta ad una totale incapacità progettuale che sia di impulso allo sviluppo. La responsabilità di tutto ciò è da addebitarsi ad una classe politica che, avallata da un sistema elettorale che esalta le scelte verticistiche e mortifica la libera scelta dei cittadini, ha saputo distruggere i “partiti” ed emarginare le intelligenze “libere” – perdendo di vista quel senso del “Bene Comune”, inteso come “l’insieme di quelle condizioni della vita sociale che permettono, sia alle collettività che ai singoli membri, di raggiungere la propria perfezione più pienamente e più celermente” (Gaudium et Spes). Una classe politica che, proprio perché lontana dal territorio, assume decisioni che cozzano contro i bisogni reali della gente, e che ha perso la capacità di saper mettere al centro dell’azione politica la “persona umana”.

 

Si considerino a tal proposito:

 

– le scelte scellerate sui presidi ospedalieri del nuovo Piano Sanitario Regionale, in particolare riguardo al Presidio Ospedaliero “S. Barbara”, verso cui si nota un “accanimento terapeutico” mai visto in passato;

 

– la privatizzazione dell’acqua che invece di essere considerata “bene comune e diritto umano” in quanto assolutamente necessaria ed insostituibile per la sopravvivenza dell’uomo e di ogni essere vivente, viene inserita senza alcuna seria presa di posizione nelle logiche del mercato che riducono, suo malgrado, l’uomo a mero cliente;

 

– la questione dei trasporti che di fatto taglia fuori il territorio del Savuto da ogni contatto con la costituenda Area Urbana Cosentina, e che, a tutt’oggi, non permette a cittadini e studenti (universitari e non) un’efficiente mobilità da e per il capoluogo di Provincia, l’Università, ecc.;

 

– l’annosa questione dei Rifiuti Solidi Urbani, di cui certo i cittadini non sono affatto contenti (soprattutto considerando la discordanza esistente tra l’importo della tassa dovuta, peraltro ultimamente rincarata, ed il servizio mediocre reso alla comunità);

 

– la scarsa attenzione alle politiche legate alla questione giovanile, all’assistenza sociale, al lavoro ecc.;

 

QUESTA classe politica oggi vuole costruire un nuovo soggetto politico tentando di fondere in un unico partito più ideologie, se  non addirittura “fedi” e che usa la legge elettorale pensata da “Calderoli” – in barba all’art. 49 della Costituzione della Repubblica Italiana: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. Ci si chiede  dove stia il Metodo Democratico, se l’elettore è espropriato della facoltà di scelta del proprio rappresentante, considerato che non è possibile esprimere alcuna preferenza! Verrebbe quasi da dire, insieme al sommo Dante “…non ti crucciare! Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare. “Se questi sono i presupposti di partenza per gestire la “novità” del PD, riteniamo, che con siffatte regole di costruzione del nuovo soggetto politico,  motivi di coerenza ideologica, rispetto dei valori e dei principi costituzionali, impediscono di poter dare la propria adesione. “Pazzi“ a non salire sul carro dei vincitori? Può darsi…, ai posteri l’ardua sentenza !

 

– Tanto si doveva per chiarezza nei confronti dei Cittadini Roglianesi.

 

Rogliano, lì 12 ottobre 2007.

 

Per i componenti dimissionari: Giovanni Sicilia, Aurelio Scaglione, Fabio Citino e Nino Convertini.

 

 

* Dirigenti ex circolo La Margherita ‘Alto Savuto’ – Rogliano (Cs).

 

 

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