Santo Stefano: taglio alberi, protesta l’opposizione

La minoranza consiliare propone un regolamento

 

SECONDO la minoranza guidata dall’ex sindaco Francesco Garofalo, l’operazione contrasterebbe “con la diffusione della cultura ambientale, con il rispetto del territorio e del verde pubblico, punti  essenziali dell’azione amministrativa delle passate gestioni comunali”. A Santo Stefano di Rogliano il taglio di cinque piante di alto fusto collocate in uno spazio a margine della piazza principale del paese, ha provocato la reazione dei rappresentanti dell’opposizione consiliare e di un gruppo di cittadini, per i quali gli alberi fornivano “un aspetto ornamentale alla pazza Santa Maria, oltre ad una gradevole e refrigerante ombra nelle giornate estive”. La questione è stata discussa nel corso di un incontro promosso dallo stesso gruppo ‘Insieme per Santo Stefano’ – che ha criticato l’abbattimento “delle cinque splendide piante di pino, che l’Amministrazione comunale ha inteso sacrificare per realizzare un progetto al quale risulta interessato il centro storico”. La minoranza consiliare, oltre che da Francesco Garofalo è rappresentata anche da Salvatore Consolo e da Giovanni Garofalo, in questi giorni ha chiesto che nella prossima seduta del Consiglio comunale venga discusso il contenuto di un regolamento comunale per l’autorizzazione al taglio degli alberi e per la tutela delle essenze arboree protette, la cui bozza è stata predisposta proprio dalla componente d’opposizione.

 

G.S.

 

 

Nella foto: S. Stefano di Rogliano.

 

 

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