Cittadini e istituzioni alla ricorrenza del 4 novembre

Marzi ricorda il sacrificio dei ‘figli’ caduti in guerra

 

“IL PASSATO, le tradizioni, la storia del nostro popolo ci ispirano e ci guardano ammonendoci a custodire e a difendere quel patrimonio di ideali così a duro prezzo perseguito: l’amore alla libertà e alla giustizia, il rifiuto della violenza, il rispetto degli altri, il valore sacro dell’onestà e del dovere”. Scriveva in questo modo, Sandro Pertini, rivolgendosi alle Forze Armate in occasione della ricorrenza del 4 novembre 1979. A distanza di 28 anni, dal messaggio di quello che è stato uno tra i più amati presidenti della Repubblica, è possibile ricavare la nobiltà e l’attualità del pensiero, il monito a costruire una società migliore senza dimenticare il significato stesso della ‘Memoria’. A Marzi, la ricorrenza del 4 novembre è stata celebrata con una iniziativa che si è tenuta presso lo spazio che ospita il Monumento ai Caduti, alla presenza del sindaco Rodolfo Aiello, dei rappresentanti delle Forze Armate, di altre istituzioni locali e, soprattutto, di moltissimi cittadini tra i quali i bambini delle scuole che hanno recitato alcune poesie. Una funzione religiosa celebrata da don Giovanni Cananzi nella chiesa di Santa Barbara, ha preceduto il ‘momento civile’ – nel corso del quale, prima del saluto delle autorità, sono stati pronunciati i nomi dei caduti marzesi di tutte le guerre. Un passaggio toccante nel ricordo di quanti si sacrificarono per il bene della Nazione, ma anche un messaggio di speranza per un mondo migliore, giusto, tollerante e senza violenze.

 

G.S.

 

Nelle foto: la cerimonia di ieri a Marzi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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