Rogliano: un pubblico ‘alternativo’ per ‘The Gang’

di Giovanni IACINO *

 

UNA LUNGA ESTATE quella roglianese quest’anno, siamo ad ottobre e ancora si suona e si canta nella piazze. A chiudere la lunga kermesse del centro più popoloso del comprensorio del Savuto, la band "The Gang". La formazione tradizionalmente cresciuta alla scuola del "combat folk"; la band "alternativa" che di solito predilige la piazza per esibirsi e, forse per scelta, resta fuori da circuiti commerciali, ha incantato una Piazza Stazione abbastanza gremita, complice una temperatura mite che di solito in questo periodo a Rogliano non la si vedeva da tempo. Una serie di brani di "contestazione" – alternati a "pezzi parlati" nei quali appare chiara una voglia di ridisegnare la mappatura dell’organizzazione sociale non solo italiana, un dissenso espresso nei confronti dell’occidentalizzazione in generale tradizionalmente intesa. Un pubblico che, anche se non numerosissimo, intonava cori al seguito delle chicche più famose del gruppo e seguiva attento. Alcuni testi, che richiamano alla mente una post-generation sessantottina, alternati da musiche da "ballata folk" e da "slang" – a tratti, alzavano il "tono" e lo rendevano quasi provocatorio. L’avversione alle guerre, a certo ceto politico ecc. sono temi ricorrenti nei testi della band anconetana; brani tratti da "il seme e la speranza" e da altri lavori della band – si pensi che ha dieci album all’attivo – che il pubblico "alternativo" di Rogliano e di tutto il comprensorio ha mostrato di gradire moltissimo.

 

Giovanni Iacino

 

 

Nella foto: alcuni momenti del concerto di The Gang.

 

 

Fonte della Notizia: CALABRIA Ora *.

 

 

 

 

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