Bianchi-Colosimi-Mangone: solenne ricordo dei Caduti

Due iniziative cariche di significato umano e sociale

 

BIANCHI e COLOSIMI, due comuni dell’Alto Savuto, ieri mattina (giorno 4 novembre, ndr) con due distinte manifestazioni hanno commemorato i loro Caduti di tutte le Guerre. Don Giuseppe Belcastro, parroco delle due comunità, alle ore 10 ha prima celebrato la Santa Messa nella parrocchia di San Giacomo Apostolo di Bianchi e successivamente in quella della Madonna dell’Assunta a Colosimi. Un rito religioso, semplice e carico di significato umano e sociale, associato a molti tristi ricordi. Numerosi i fedeli presenti alla celebrazione religiosa, tra i quali le autorità civili e militari. Un messaggio, quello di don Giuseppe che, ha ricordato tutti i defunti e in particolare, le vittime delle violenze, le vittime di guerre, omicidi e di ogni genere di atto violento.

 

 

BIANCHI

 

DOPO LA MESSA a Bianchi, il corteo in testa il vicesindaco Antonio Valente, accompagnato dalla Polizia Municipale, e dai Carabinieri si è radunato innanzi il monumento dei caduti per la deposizione di una corona di alloro e la benedizione impartita dal sacerdote. Il vicesindaco Valente, nel tracciare una storia dei caduti, ha innanzitutto ringraziato quanti hanno servito in armi la Patria con fedeltà ed onore e ricordato che alcuni uomini di Bianchi si immolarono per noi, oggi altri continua servendo lo Stato in missione di pace.

 

 

COLOSIMI

 

A COLOSIMI, erano circa le 12, 30 quando terminata la messa, i fedeli insieme al sindaco Raffaele Rizzuto, al presidente della Comunità Montana del Savuto, Anna Aurora Colosimo, al luogotenente Leonardo Sica ed a un folto gruppo di volontari della Croce Rossa, hanno sostato e deposto la corona di alloro al monumento di coloro che si sacrificarono in nome della Patria e della democrazia. Accorato e denso di significato, il discorso del primo cittadino, il quale ha sottolineato che sono trascorsi 89 anni da quel lontano 4 novembre. “Giorno del ricordo e della memoria – ha sottolineato Rizzuto – che abbraccia in un unico commosso respiro i caduti di tutte le guerre insieme ai perseguitati politici, profughi, vedove, orfani e le innocenti vittime civili che hanno sofferto il dramma di due guerre mondiali tra il 1915 ed il 1945”. Colosimi, con grande “devozione e soprattutto con grande convinzione – ha proseguito il primo cittadino – si inchina composta e grata a coloro che si sono sacrificati per consegnarci un mondo migliore. Gli enormi patimenti e le sofferenze vanno ricordati alle giovani generazioni ed impressi in modo indelebile nella memoria storica collettiva – ha concluso – perché un Popolo che non conosce le sofferte radici della sua storia e dei suoi valori fondanti e che non onora i suoi caduti, è un popolo che non merita futuro”.

 

Pasquale Taverna

 

 

MANGONE

 

IL TEMPO uggioso non ha fermato le celebrazioni ufficiali con le quali Mangone ha voluto onorare la giornata di ieri dedicata alle forze armate. La manifestazione, comprendente riti religiosi e civili è iniziata con il ritrovo degli ex combattenti, dei reduci, dei familiari dei caduti nei conflitti armati e delle autorità sul sagrato della chiesa della Madonna dell’Arco. Alle sedici si è svolta la funzione religiosa officiata dal parroco don Salvatore Altomare, quindi il corteo ha raggiunto la sede comunale, dove il sindaco Raffaele Pirillo ha rivolto il suo saluto ai militari mangonesi sparsi per l’Italia, agli insigniti al valor militare impossibilitati dall’età e dalla malattia a partecipare e ha rivolto un monito ai giovani, seguire l’esempio e il valore di chi ha sacrificato la propria vita per il bene superiore della patria, e alla cittadinanza tutta, cooperare e essere solidali per migliorare le condizioni di vita del paese. Infine è stata deposta una corona floreale alla base del monumento cittadino dedicato ai caduti di tutte le guerre. Le forze dell’ordine locali, rappresentanti della polizia municipale, penitenziaria, arma dei carabinieri ed esponenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, hanno reso onore alla bandiera italiana, mentre scorreva la proclamazione dell’appello dei militari mangonesi che hanno perso la vita nelle due guerre mondiali.

 

Assunta Cristello

 

 

 

 

 

Nelle foto: le iniziative di Bianchi e Colosimi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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