Santa Barbara: riprende l’attività  delle sale operatorie

Rogliano, attesa per il Piano Sanitario Regionale

 

RIPRENDERA’ domani mattina (7 novembre 2007, ndr) l’attività  delle sale operatorie del presidio Santa Barbara di Rogliano, temporaneamente sospesa, recentemente, per consentire l’azione tecnica di monitoraggio propedeutica all’esecuzione di alcuni lavori di sistemazione legati alle disposizioni seguite alle ispezioni dei mesi scorsi. Anche il sindaco Giuseppe Gallo ha rassicurato gli utenti circa la “normalizzazione dell’attività  operatoria” del nosocomio, sul cui futuro, ricordiamo, si attende l’esito della discussione in Giunta regionale rispetto al contenuto del nuovo Piano Sanitario e per la quale il gruppo consiliare Alleanza Nazionale/Forza Italia ha già  chiesto la convocazione urgente della commissione comunale Sanità . “Dopo la mobilitazione popolare dell’estate scorsa – ha scritto la componente di opposizione – ci siamo affidati alla ‘mediazione istituzionale’ del sindaco che non ha prodotto alcun risultato se non la visita del vicepresidente della Giunta regionale, Nicola Adamo, il giorno prima delle primarie del Partito Democratico”. “L’approdo in Giunta regionale del Piano Sanitario è ormai imminente, successivamente si passerà  all’approvazione in Consiglio. Presto avremo l’occasione, quindi, di dare a Cesare quel che è di Cesare. Dal canto nostro – ha concluso la minoranza – continueremo a difendere l’ospedale e la funzione che questo svolge all’interno dell’Azienda ospedaliera, in tutte le sedi mobilitando i nostri referenti istituzionali affinché si oppongano con forza al Piano Sanitario Regionale di Loiero e soci”. Nella circostanza il gruppo consiliare AN/Forza Italia ha riferito infatti che della questione del Santa Barbara “dall’agosto scorso non se ne parla più e il preoccupante silenzio calato sulla vertenza getta fosche ombre sul futuro del presidio ospedaliero”. Il reparto operatorio della struttura sanitaria roglianese (nella foto, l’ingresso) che dopo il breve stop riprenderà  le attività , è utilizzato sette giorni su sette per interventi (urgenti o programmati) di chirurgia generale e in day surgery di chirurgia artroscopica e dermatologica. Gli stessi che alla fine dell’anno in corso potrebbero attestarsi intorno a 700, confermando soddisfacenti standard di efficienza per l’attività  chirurgica del nosocomio.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Fonte della Notizia

 

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com