S. Stefano, è scontro fra maggioranza e opposizione

Minoranza abbandona i lavori dell’ultimo Consiglio

 

 

CLIMA NON CERTO DISTESO fra i banchi del Consesso santostefanese per via del dibattito che in questi giorni sta interessando situazioni di carattere locale e situazioni di carattere più generale. Riguardo a quest’ultime, nella fattispecie riguardo l’ordine del giorno proposto dal gruppo ‘Insieme per Santo Stefano’ – avente come oggetto la “manifestazione di vicinanza” al pm Luigi De Magistris, nel corso dell’ultimo incontro l’opposizione consiliare ha abbandonato l’aula in segno di protesta. Questo “per la mancata approvazione del documento”. I consiglieri Salvatore Consolo, Francesco e Giovanni Garofalo hanno protestato accusando la maggioranza di “di manifesta insensibilità di fronte ad un argomento – hanno detto – che ha toccato e tocca le coscienze democratiche e civili della regione”. L’odg conteneva l’espressione di vicinanza nei confronti di Luigi De Magistris e la richiesta (da inoltrare al Presidente della Repubblica e alle istituzioni interessate) di revoca della proposta di trasferimento del magistrato. Il gruppo ‘Insieme per Santo Stefano’ ha fatto sapere che il contenuto dell’ordine del giorno era scaturito da un incontro con i cittadini. “Pertanto – hanno affermato dalla minoranza – la posizione assunta dalla maggioranza di non votare il documento di solidarietà, non rispecchia le coscienze democratiche di Santo Stefano”. “Essa è nettamente minoritaria rispetto al sentire collettivo. Di conseguenza – hanno concluso Consolo e i due Garofalo – invieremo alle autorità il nostro documento, che rispecchia la civiltà e la democrazia dei cittadini santostefanesi”. Nell’ultima seduta di Consiglio, l’Assemblea ha comunque approvato un documento, ma con il solo voto della maggioranza (LArcobaleno – Uniti per Unire). Un documento nel quale, tra le altre cose, il Consesso santostefanese “concorda e si trova in perfetta sintonia con le dichiarazioni del Capo dello Stato” – esprime “riconoscimento e vicinanza” alla Magistratura, ricorda i tanti magistrati “che hanno pagato con la propria vita l’impegno di ricerca, verità e giustizia nel nome del Popolo Italiano” – richiama i principi della Costituzione “che sanciscono l’autonomia e l’indipendenza del potere Giudiziario dagli altri poteri dello Stato Italiano”.

 

G.S.

 

 

Nella foto: il sindaco di S. Stefano, Antonio Orrico. Nel riquadro il capogruppo d’opposizione, Francesco Garofalo.

 

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