Il Santa Barbara si candida ad ospitare l’alta specialità 

Si parla di Cardiochirurgia, ma il dibattito rimane aperto

 

PER QUELLO DEL SAVUTO non ci sarebbe, al momento, nessuna discussione sullo status giuridico di presidio ospedaliero. Ciò, probabilmente, fino alla realizzazione ed alla messa in funzione del nuovo ospedale di Cosenza. Più precisamente, il problema di oggi è legato alla “fase di transizione” – alla governabilità di tale periodo, che dovrà passare per la stesura di un piano operativo che, sempre per quanto riguarda il S. Barbara, dovrà portare alla sua riconversione e soprattutto alla sua riqualificazione. Il confronto sui programmi (attuali e futuri) è destinato ad interessare l’intera Azienda Ospedaliera, sulla base delle indicazioni o, addirittura, anticipando le scelte contenute nel nuovo Piano Sanitario Regionale. Il nosocomio roglianese, per il quale (alla luce degli investimenti fatti e per le caratteristiche della struttura) è stata scongiurata la trasformazione in casa della salute, potrebbe diventare dunque un “centro di alta specialità” a gestione pubblico-privata. Il primo in Calabria con tale management. Una soluzione che Nicola Adamo ha giudicato persino “innovativa”. Il vice presidente della Giunta regionale, assieme agli assessori Doris Lo Moro e Mario Maiolo ed al consigliere Antonio Acri, ieri mattina è intervenuto alla iniziativa ‘Il S. Barbara nel nuovo Piano di Salute’ – promossa dall’Amministrazione comunale di Rogliano, alla quale, oltre al sindaco della città, Giuseppe Gallo, hanno partecipato amministratori locali, operatori del settore sanitario e cittadini. “Ciò non significa – ha detto Adamo – che cediamo il pubblico al privato”. L’idea è quella di ottimizzare, nell’interesse pubblico, le risorse disponibili a cominciare dal patrimonio edilizio. Nel caso dell’Azienda di Cosenza, il Piano Sanitario Regionale prevede, ricordiamo, la realizzazione di alcune aree di altra specializzazione (centro trapianti del fegato – centro di emodinamica e cardiochirurgia – polo pediatrico chirurgico). Rispetto a tale indicazione “candidiamo il sito di Rogliano a ospitare” uno di questi centri di eccellenza. “Ma il dato importante – ha affermato il vice presidente – è che alla luce di questa proposta (che è contenuta nel Piano) finisce la storia della precarietà dell’ospedale di Rogliano”. L’assessore regionale ha fatto capire, infatti, che nella zona di Cosenza il centro cardiochirurgico sarà concretizzato (e anche in tempi rapidi), sottolineando positivamente la disponibilità del presidio S. Barbara, qualora quest’ultimo dovesse essere compatibile con le verifiche tecniche necessarie. Il tutto andrebbe a collegarsi con i progetti legati allo sviluppo dell’Area Urbana. Uno sviluppo che dovrà attuarsi in maniera “armonica e non secondo direttrici forzate” per un modello (largo) di città “che non può non avere su questo territorio (il Savuto, nda) un polo di riferimento e di sviluppo”. Un concetto, questo, che lo stesso Adamo ha ripreso dal secondo dei due punti illustrati precedentemente dall’assessore Mario Maiolo, e cioè: “questo Piano non solo ripensa gli obiettivi della sanità calabrese, ma inserisce una trasformazione radicale della rete ospedaliera. Un piano che avrà un impatto non solo economico sulla realtà dei nostri territori, ma imporrà dei processi di trasformazione importantissimi. Prevedere, nel Piano Sanitario, la costruzione del nuovo ospedale di Cosenza, significa riaprire la discussione sull’assetto territoriale dell’Area urbana e del Savuto”. Ad inizio incontro, l’assessore Doris Lo Moro, aveva illustrato le caratteristiche del nuovo PSR, esprimendo “soddisfazione” per la proposta approvata unanimemente dalla Giunta Loiero. Diverso, invece, e per certi aspetti perplesso, l’atteggiamento del consigliere Antonio Acri, che nella circostanza ha parlato non solo di “commissione Sanità che non funziona” – ma si è detto anche “preoccupato” per i tempi di approvazione del nuovo Piano Sanitario, che ha ipotizzato “lunghi” con un iter dei lavori “tortuoso” sia in commissione che in Consiglio”.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nelle foto. Sopra: Maiolo, Adamo, Gallo, Lo Moro e Acri. Sotto: altre immagini dell’incontro di ieri a Rogliano.

 

 

Fonte della Notizia

 

 

Doris lo Moro illustra i contenuti del nuovo PSR.

 

 

 

 

 

Un aspetto della sala

 

 

 

Dal pubblico interviene anche il segretario cittadino dell’Udc, Mario Geracitano.

 

 

 

Il sindaco Gallo introduce e coordina la discussione.

 

 

 

Il consigliere regionale Antonio Acri espone il suo pensiero.

 

 

 

L’intervento dell’assessore regionale Mario Maiolo.

 

 

 

Il vice presidente Nicola Adamo chiude il dibattito.

 

 

Operatori e medici del S. Barbara.

In primo piano il chirurgo dott. Arturo Roncone.

 

 

 

Una bellissima immagine di Mario Maiolo mentre saluta Pierino Buffone

 

 

 

Il presidente dell’Ordine dei medici di Cosenza, dott. Eugenio Corcioni (a sinistra) con l’ex primario di Anestesia, dott. Franco Funari.

 

 

 

L’assessore comunale alla Sanità, Mario Altomare, con l’on. Pierino Buffone.

S’intravedono anche i consiglieri Francesco Minardi e Manuela Marasco.

 

 

 

Sguardi attenti:

il vice sindaco Giovanni Altomare, l’assessore provinciale Ferdinando Aiello e il consigliere comunale Pasquale Altomare. In piedi l’assessore Fernando Sicilia.

 

 

 

Un altro aspetto della sala

 

Altre foto e notizie sono disponibili sul sito: www.comune.rogliano.cs.it

 

 

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