“Cardiochirurgia a Rogliano? Piu’ facile rifare le Torri Gemelle”

Sul S. Barbara interviene il senatore Tonino Gentile

 

 

 

 

 

IL DIBATTITO scaturito all’indomani dell’approvazione del nuovo Piano Sanitario da parte dell’Esecutivo guidato da Agazio Loiero è segno di tensione ma anche di attenzione sia fra i cittadini, che fra gli operatori di settore che fra gli stessi attori della politica. Più volte, in questi giorni, il senatore Tonino Gentile ha espresso il suo giudizio in merito al testo licenziato dalla Giunta regionale, soprattutto per quanto riguarda gli elementi che attengono alla ri-organizzazione della rete ospedaliera cosentina. In tale contesto s’inseriscono le considerazioni del parlamentare di Forza Italia sull’ipotesi di potenziamento del Santa Barbara. "Ritorna la telenovela della Cardiochirurgia e si dice che questa ‘specialità’ potrebbe essere assegnata addirittura a Rogliano. Magari – ha detto Gentile. Solo che bisognerebbe capire dove vengono attinti i fondi destinati ad eliminare gli impedimenti strutturali e quelli relativi agli investimenti sui macchinari". Per Tonino Gentile, dunque, ciò che è stato supposto a proposito del nosocomio roglianese non è altro che "una beffa" – un "tirare a campare" rispetto ad un presidio che in virtù di ciò rimane "semi utilizzato". A tal proposito il senatore cosentino è tornato a porre l’accento sull’annullamento della convenzione sottoscritta tempo addietro con il Cnr (Centro Nazionale Ricerche) – che ha rappresentato "uno schiaffo per Rogliano e la comunità del Savuto" – ma anche sui soldi "in attrezzature valide spesi in quel periodo dal centrodestra". "Per il resto – ha proseguito Gentile – hanno mandato via i primari (o li hanno fatti andare via). "Io non vedo una inversione di tendenza non voglio fare critiche personali agli amministratori, però non vedo progetti e tutto ciò mi sembra una improvvisazione fatta tanto per accontentare le popolazioni". Il parlamentare forzista ha parlato quindi di "contraddizioni" – partendo da quello che ha definito il "fallimento del Piano Industriale" su Piano Lago ed arrivando al passaggio "da una ipotesi di chiusura al progetto faraonico per il Santa Barbara". "Per la complessità dei problemi che ci sta dietro – ha sottolineato Gentile – forse è più facile rifare le Torri Gemelle a New York che concretizzare la Cardiochirurgia a Rogliano". Proseguendo, l’esponente di Forza Italia ha aperto una parentesi su Cosenza: "si parla di un nuovo ospedale quando tutti sanno che non si può fare, in quanto, per realizzare la struttura ci vogliono almeno duecento milioni di euro". Infine, Gentile ha criticato l’operato del Governo regionale, al quale il popolo calabrese – "indignato e disilluso" – avrebbe già "voltato le spalle". "Stanno combinando solo guai, soprattutto per la provincia di Cosenza – ha affermato ancora il senatore. Non c’è un solo progetto che è stato portato avanti. Ho visto solo qualche timido segnale con l’impegno di Incarnato (assessore regionale, nda) sulla vicenda dell’aeroporto di Sibari". Tonino Gentile aveva esordito dicendo che il primo atto della nuova Giunta regionale di centrosinistra è stato quello di "finanziare, con ventidue milioni di euro, gli undici posti di Cardiochirurgia a Reggio Calabria, escludendo completamente Cosenza (dove era peraltro prevista) che rappresentava l’unica provincia sprovvista" di questo centro di alta specializzazione. "Ad oggi e dopo tre anni – ha commentato il parlamentare cosentino – siamo di nuovo punto e a capo".

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: il parlamentare cosentino, Tonino Gentile.

 

 

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